Il commissario europeo per Ricerca, Scienza e Innovazione, Carlos Moedas: ELI – uno dei progetti più innovativi d’Europa

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Il commissario europeo per Ricerca, Scienza e Innovazione, Carlos Moedas, ha dichiarato martedì scorso che il progetto ELI, svoltosi a Magurele, è uno dei più innovativi di questo tipo a livello europeo, aggiungendo che in futuro i risultati delle ricerche svolte qui potranno portare dei premi Nobel.

“Ho avuto l’opportunità di visitare anche il progetto ELI – “Infrastruttura della Luce Estrema”, uno dei progetti più innovativi di questo tipo in Europa, che apre la Romania all’intero mondo. Lì ho visto ricercatori di oltre 20 paesi. È un progetto che va al di là della scienza, si costruisce un laser che in un solo raggio concentra il 10% della potenza del Sole. Per questo motivo voglio diventare un ambasciatore della Romania e di questo progetto a livello europeo”, ha affermato Carlos Moedas, in una conferenza stampa presso il Palazzo del Parlamento.

Il commissario europeo ha precisato che, durante la visita a Magurele, è stato interessato alle ricerche relative alla “materia oscura”, ambito che crede “rivoluzionerà del futuro, visto che ora si conosce solo il 5% della materia dell’Universo”.

Moedas ha sostenuto che i progetti sviluppati all’interno della ELI potrebbero portare in futuro “premi Nobel”.

Carlos Moedas è il secondo ufficiale europeo ad aver visitato in meno di un mese la piattaforma Magurele. Il 13 settembre il presidente della Francia,, Francois Hollande, insieme al presidente Klaus Iohannis, aveva visitato il Laser ELI-NP, che fa parte di un programma europeo di ricerca destinato a sviluppare i laser più potenti del mondo.

Sotto la coordinazione di Adrian Curaj, Alto Rappresentante del primo ministro per lo sviluppo dell’ecosistema basato su scienza, innovazione e imprenditorialità associato all’infrastruttura paneuropea ELI-NP, il Governo desidera trasformare la zona intorno al Laser di Magurele in un hub di scienza, una città intelligente che attiri investitori: Laser Valley. Con centri di ricerca, un campus universitario moderno, incubatrice d’affari, abitazioni di tipo ecoliving e aree ricreative, la Laser Valley presuppone lo sviluppo un’infrastruttura edilizia e della ricerca attorno al laser di Magurele. Gli effetti non si concretizzeranno solo nello sviluppo della ricerca ma anche nell’attrazione di investimenti, nella creazione di posti di lavoro, crescita economica e miglioramento del tenore di vita per gli abitanti della regione.

“I nostri sforzi riguardanti il territorio attorno alla località Magurele puntano innanzitutto a capire in che modo sia possibile trasformare questa zona in un trampolino di sviluppo territoriale, partendo dalla scienza ma anche facendo ricerca, innovazione, business high tech, ambiti da studiare, ambiti dove l’imprenditorialità possa trovarsi a casa. Cerchiamo, dal livello dell’amministrazione pubblica centrale, di pianificare la costruzione di un ecosistema di innovazione e imprenditorialità, che possa portare a posti di lavoro high tech, al benessere e a una presenza internazionale forte”, ha dichiarato Adrian Curaj all’inizio del quest’anno, all’interno della Competizione internazionale di idee Laser Valley – Land of Lights.

 

Il premier Dacian Ciolos ha discusso con il commissario europeo Carlos Moedas dell’accesso dei ricercatori romeni a programmi europei 

Il premier Dacian Ciolos ha incontrato martedì il commissario europeo per la ricerca e l’innovazione, Carlos Moedas, occasione in cui i due hanno discusso di come facilitare l’accesso dei ricercatori romeni ai programmi europei, e anche del sostegno dell’UE alle iniziative di ricerca nella regione del Mar Nero.

La visita del Commissario ha l’obiettivo generale di stabilizzare e migliorare il dialogo bilaterale che consolidi la partecipazione della Romania allo Spazio Europeo della Ricerca, oltre alla discussione di altri grandi progetti d’infrastruttura di ricerca paneuropea in cui la Romania è implicata, come l’ELI (Extreme Light Infrastructure) e il Danubius-RI, informa il Governo, tramite un comunicato stampa.

L’incontro dei due ha avuto luogo nell’ambito della pubblicazione del francobollo “Al di là delle frontiere della conoscenza Laser Valley – Land of lights” che promuove il programma di sviluppo integrato delle Magurele.

“Il programma, avviato dal Governo della Romania per sfruttare i potenziali benefici che genererà il progetto ELI-NP (Extreme Light Infrastructure – Nuclear Physics), è il pilone romeno del progetto paneuropeo ELI, il primo investimento maggiore nell’infrastruttura di ricerca a livello mondiale e la prima infrastruttura internazionale nell’ambito dei laser”, secondo la fonte citata.

“Questo progetto rappresenta una grande riuscita della ricerca d’avanguardia romena, e il nostro paese è uno dei tre partner che svilupperanno con fondi europei un progetto in cui il laser possa essere utilizzato in ricerca. In Romania però desideriamo andare al di là della ricerca. La nostra intenzione è di utilizzare la ricerca e lo sviluppo di questo progetto anche come fonte di sviluppo locale”, ha dichiarato il primo ministro Dacian Ciolos in occasione della presentazione del francobollo.

Durante le successive discussioni, il primo ministro ha sottolineato l’impegno della Romania a realizzare i programmi europei nell’ambito di ricerca, sviluppo e innovazione. Sono state poi affrontate anche le evoluzioni del settore di ricerca-innovazione in Romania.

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