Mircea Dumitru, ministro dell’Istruzione: “Non ho fatto polizia politica e non ho collaborato con la Securitate”

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Il Ministro dell’Istruzione, Mircea Dumitru, rifiuta categoricamente le accuse pubblicate martedì sui giornali, secondo cui sarebbe stato collaboratore della Securitate, dichiarando di essere stato già verificato dal Consiglio Nazionale per lo Studio degli Archivi della Securitate (CNSAS) molti anni fa, e di esser stato riconosciuto innocente: non ha collaborato e che non ha fatto polizia politica.

Mircea Dumitru, ministro dell’Istruzione, ha firmato un ingaggio con la Securitate quando era studente di Filosofia, nel 1980, ricevendo il nome in codice “negulescu”, hanno scritto Adevarul ed Evenimentul Zilei. I rappresentanti CNSAS hanno confermato martedì che ci sono state delle verifiche.

 

Comunicato CNSAS

A seguito delle informazioni pubblicate oggi, 04/10/2016, in riferimento alla relazione tra l’ex Securitate e il signor Mircea Dumitru, ministro dell’Istruzione Nazionale e della Ricerca scientifica, rendiamo noto quanto segue:

  • Alla data di 07.08.2007, il Collegio C.N.S.A.S. ha adottato, a nome del signor Mircea Dumitru, la Decisione n. 2175 di non appartenenza / non collaborazione con la polizia politica comunista, secondo le disposizioni legali a quella data (Legge n. 187/1999). La sua verifica si è svolta, in virtù della sua qualità di decano della Facoltà di Filosofia, presso Università di Bucarest, su richiesta dell’Associazione Civic Media.
  • In questo momento, la verifica dei membri del Governo della Romania è in corso e dopo il suo completamento, il C.N.S.A.S. renderà pubbliche le conclusioni, anche quelle relative al signor Mircea Dumitru.

 

Mircea Dumitru: Farò causa a quanti abbia fatto dichiarazioni diffamatorie nei miei confronti

Il Ministro dell’Istruzione, Mircea Dumitru, ha annunciato martedì che farà causa agli autori delle pubbliche dichiarazioni “diffamatorie”, relative alla sua collaborazione con la Securitate.

“In questo momento, chiedo al CNSAS di portare un punto di vista chiaro, pubblicamente, da cui risulti qual sia la posizione di questa istituzione nei confronti del mio statuto. Inoltre, poiché in questo momento siamo di fronte a una mistificazione rude, a un falso, ma non un falso qualsiasi, a una calunnia nei miei confronti, intendo far causa in tribunale. Mi prendo la libertà di fare causa a quanti abbiano fatto tali dichiarazioni diffamatorie all’interno dello spazio pubblico. Non credo sia una semplice coincidenza, ciò accade in questo momento. Mi sono impegnato quando ho preso questo mandato, tre mesi fa, a lottare per alcuni principi chiari – e il principale è la difesa dell’integrità”, ha dichiarato il ministro, in una conferenza stampa.

QUest’ultimo ha affermato che continuerà quanto intrapreso al momento del suo arrivo alla direzione del ministero e ha aggiunto che non si lascerà intimidire da questo scandalo.

“Quindi, ciò che ho già fatto e ciò che intendo ancora fare, evidentemente ha disturbato molti in questo paese e vi assicuro che continuerà a disturbare anche nel futuro. Quello che hanno fatto adesso non può sconfiggere la mia volontà di avere un sistema pubblico più pulito, più trasparente e migliore per tutti noi. (…) Non è una coincidenza. Proprio nel momento in cui ho annunciato pubblicamente che inizieremo una valutazione di tutte le scuole dottorali della Romania e che cominceremo proprio con quelle che hanno prodotto plagi e che non vogliono assumersene la responsabilità dal punto di vista morale, proprio ora, compare questo documento – certamente c’è una connessione, non è un caso. In questo momento, non posso ancora indicare una certa persona o istituzione che abbia voluto intimidirmi”, ha sottolineato il dignitario.

Alla domanda se questa situazione sia in un certo modo legata anche all’organizzazione del concorso per le cariche di direttori di unità scolastiche, Mircea Dumitru ha risposto: “È molto probabile, perché contro l’organizzazione dei concorsi, dove le reazioni non sono state veementi, hanno preso la forma di veri e propri sabotaggi. Probabilmente abbiamo disturbato molti di coloro che avrebbero voluto mantenere la scuola romena prigioniera e dirigerla, governarla con metodi che non hanno niente a che fare con i principi delle politiche pubbliche”.

Il Ministro dell’Istruzione ha rifiutato nuovamente qualsiasi accusa relativa ad una sua presunta collaborazione con la Securitate.

“Respingo qualsiasi accusa mi sia stata mossa sul fatto che avrei collaborato in qualche modo con la Securitate. Non sono mai stato membro della Securitate, né collaboratore della Securitate, non ho fatto polizia politica. Voglio essere capito chiaramente: non ho mai avuto contatti con la Securitate dello stato nel regime comunista. Inoltre, non ho mai firmato alcun ingaggio. I documenti che sono stati presentati dalla stampa in quell’inchiesta non sono prodotti da me”, ha spiegato il ministro.

Quest’ultimo ha anche precisato che nell’anno 2007 avrebbe avuto una discussione con i membri del CNSAS, occasione in cui avrebbe presentato un documento scritto a mano in vista di una perizia grafologica.

“Questa discussione è avvenuta perché la stampa aveva richiesto allora un esame (…) di più persone della società civile, del Gruppo per il Dialogo Sociale e membri della comunità accademica. In seguito alle verifiche fatte in quel periodo, siamo stati chiamati per un dialogo con i membri del Collegio CNSAS. Ho presentato anche un documento scritto a mano, in modo che si potesse fare un esame, una perizia grafologica. Il risultato di quell’esame è ciò che la stampa ha messo a disposizione e che compare sul site UB. Si trova nel mio dossier personale dell’UB, si tratta di una decisione emessa da CNSAS nell’anno 2007, una decisione in cui si stabilisce chiaramente che non sono mai stato agente collaboratore della polizia segreta comunista”, ha spiegato Dumitru.

Il portavoce del MENCS, Mirabela Amarandei, ha sottolineato in conferenza stampa che il CNSAS verifica “d’ufficio” tutti i ministri di Governo.

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