Kovesi denuncia una campagna di aggressione e discredito contro la DNA: Sono stati pagate provvigioni di successo Sebastian Ghita: “Se vai nel trogolo ti mangiano i maiali”

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Il capo procuratore della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) mercoledì ha dichiarato che nell’ultimo periodo è stata avviata una campagna di aggressione e discredito contro l’istituzione che conduce, sostenendo che siano state pagate grandi somme di denaro e provvigioni di successo per questo scopo; le precisazioni arrivano dopo la dichiarazione di Victor Ponta, di averla vista presso la cantina di Sebastian Ghita.

“Assistiamo ad attacchi molto aggressivi nell’ultimo periodo contro la DNA da parte delle persone che indaghiamo. Questi attacchi vorrebbero intimidire gli inquirenti e si tratta anche di una campagna aggressiva, perché sono state pagate somme di denaro e provvigioni di successo per discreditare la DNA. Si tratta di una campagna aggressiva contro gli inquirenti DNA”, ha dichiarato Laura Codruta Kovesi alla sede del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), dove sosteneva un inquirente indagato dal CSM.

Le dichiarazioni sono arrivate come risposta a quanto affermato dall’ex premier Victor Ponta durante una trasmissione televisiva, che sostiene di aver incontrato Kovesi nel 2011 in una cantina che apparteneva a Sebastian Ghita.

Sebastian Ghita ha presentato un’autodenuncia presso la Procura Generale, in cui sostiene di aver partecipato nel 2012, insieme a più dignitari dello stato, alla falsificazione del rapporto della commissione tecnica, che aveva analizzato la tesi di dottorato di Laura Codruta Kovesi. In seguito all’autodenuncia, Ghita aveva precisato di aver infranto la legge perché era amico dell’attuale capo della DNA.

“Non sono stata, non sono e non sarò amica dell’imputato Ghita Sebastian”, ha risposto il capo della DNA.

All’inizio della settimana scorsa, l’Università dell’Ovest di Timisoara ha annunciato l’avvio di procedure interne, al fine di chiarire la situazione sulla tesi di dottorato del capo DNA, Laura Codruta Kovesi. L’istituzione ha ricevuto, lunedì, l’opinione della Scuola Dottorale di Giurisprudenza e ha chiesto informazioni supplementari che arriveranno nei prossimi giorni.

L’Associazione Gruppo per la Riforma e Alternativa Universitaria (GRAUR) Cluj-Napoca ha annunciato lunedì di aver inviato alle istituzioni competenti una richiesta d’indagine nel caso di Codruta Kovesi, sostenendo che dopo l’analisi della tesi sono stati trovati 11 casi di plagio.

A sua volta, il deputato Sebastian Ghita, presso la sede dell’istanza suprema, ha dichiarato che il capo procuratore DNA, Laura Codruta Kovesi, “deve abituarsi all’idea che se vai nel trogolo ti mangiano i maiali”, in risposta a quanto affermato dalla Kovesi, che sarebbero stati pagati dei soldi perché l’istituzione fosse screditata.

“Forse ci sono state anche altre compagnie. E la signora Kovesi deve abituarcisi. Se entri sul terreno politico e fai dichiarazioni politiche, devi tener presente che nel trogolo ti mangiano i maiali”, ha affermato Sebastian Ghita presso la sede dell’istanza suprema.

La dichiarazione del deputato è arrivata in risposta a quanto dichiarato da Laura Codruta Kovesi mercoledì, che sarebbero state pagate somme di denaro e provvigioni di successo per screditare la DNA.

Il deputato Sebastian Ghita ha sostenuto che il capo procuratore della DNA, Laura Codruta Kovesi, “gioca dalla parte di Iohannis”, e che il presidente della Romania “dovrebbe pensare alla velocità con cui la gente è accusata in Romania”.

“L’ho vista (ndr. Laura Codruta Kovesi) menzionando che siamo in campagna elettorale e apparendo così giudiziosa e presente, di certo gioca anche lei dalla parte di qualcuno. Ed è ovvio si tratti della parte di Iohannis. C’è ancora il signor Ciolos, che Iohannis vuole nominare come primo ministro. (…) Le politiche antinazionali del signor Ciolos non credo saranno accettate nel futuro Parlamento. (…) Il Presidente, in virtù della sua carica, dovrebbe pensare e rapportarsi alla legge e alle altre istituzioni, e anche osservare quanto rapidamente sono accusate le persone in Romania, dalla mattina alla sera. Se andiamo avanti così, durante il suo mandato il signor Iohannis non potrà nominare alcun romeno come primo ministro”, ha dichiarato Sebastian Ghita.

Il deputato ha parlato anche delle prove presentate nel caso d’istigazione al falso intellettuale, aperto dopo la sua autodenuncia.

“Non ho prove contro di lei, io parlato di prove che mi riguardano. Io conosco le mie azioni, conosco i miei fatti. Ho presentato alla Procura Generale la dichiarazione del signor professore Mateut, del 2012, rilasciata a Mediafax, in cui afferma di aver partecipato a quella commissione tecnica e di aver firmato per la signora Kovesi. (…) È importante che gli inquirenti abbiano una prova che quella commissione tecnica è esistita, e che ne hanno fatto parte esperti tecnici, che hanno riconosciuto pubblicamente questa cosa. Mi sembra una prova solida e forte. (…) Io ho incontrato quelle persone e glielo si può domandare. Io sono andato a Cluj in quell’aereo e ci sono registrazioni all’aeroporto, sono stati emessi dei biglietti. Sì, ho incontrato il signor Mateut. Non credo che il signor Ponta nasconderà la verità. Mi affido alla sua testimonianza, certamente”.

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