“Mi dimetto dalla carica di copresidente del PNL”


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Vasile Blaga, messo sotto controllo giudiziario, avrebbe preso 700.00 euro

Vasile Blaga ha presentato mercoledì le sue dimissioni dalla carica di copresidente del Partito Nazional Liberale (PNL), dopo esser stato messo sotto controllo giudiziario, in un’indagine per traffico d’influenza e per cui è stato interrogato più due ore presso la sede della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) di Ploiesti.

“A seguito delle accuse che mi sono state mosse oggi, proverò la mia innocenza di fronte alle istituzioni autorizzate.

Io stesso sono il garante del rispetto per lo Statuto PNL e per tutte le decisioni del partito. Non posso chiedere ai miei colleghi di rispettare i criteri di integrità senza farlo anch’io.

Quindi, agirò di conseguenza e presenterò le mie dimissioni dalla carica di copresidente del Partito Nazionale Liberale e da quella di capo di campagna per le elezioni parlamentari di quest’anno” – ha annunciato Blaga, tramite un comunicato reso pubblico lo stesso giorno.

Allo stesso tempo, il Partito Nazional Liberale ha annunciato che Vasile Blaga aveva informato il presidente PNL Timis, Nicolae Robu, che non si sarebbe candidato per un nuovo mandato di parlamentare.

“Nei prossimi giorni avrà luogo una riunione della direzione del partito, in cui si deciderà la migliore opzione da seguire nel contesto delle dimissioni del signor Vasile Blaga” – ha annunciato il PNL nel giorno in cui Blaga si è dimesso, a seguito dei problemi con la Giustizia.

Blaga è uscito dalla sede della DNA dopo due ore e ha dichiarato che proverà la sua innocenza. Alla domanda se si dimetterà dalla direzione del partito, ha risposto che dovrà rispettare lo statuto per primo. “Io sono il garante del rispetto dello statuto e di tutte le decisioni del partito. Agirò di conseguenza (…) io per primo devo rispettare lo statuto”, ha affermato Blaga.

Secondo un comunicato della DNA, Vasile Blaga e Stefan Gheorghe – leader del PDL a quel tempo – hanno agito nel senso di “raccogliere soldi per il partito”, tramite gare d’appalto falsificate.

Quindi Blaga avrebbe ricevuto tangenti per una somma complessiva di 700.000 euro – dicono gli inquirenti anticorruzione, mentre Stefan Gheorghe avrebbe chiesto all’imprenditore Berdila Horatiu Bruno “una percentuale tra 10 e 25% del valore di ciascun contratto”.

I due politici insieme all’imprenditore sono ora sotto inchiesta penale, avviata dalla DNA.

“Nel periodo 2011 – 2012, il sospetto Stefan Gheorghiu ha informato il sospetto Blaga Vasile sulle azioni che miravano a ottenere , con l’aiuto del direttore di una compagnia nazionale del settore energetico, soldi per il partito. Concretamente, attraverso la stipulazione di contratti da parte della rispettiva compagnia nazionale – tramite gare d’appalto falsificate – con l’impresa del sospetto Berdila Horatiu Bruno, egli avrebbe trasferito dai rispettivi contratti una certa somma di denaro verso il partito, somma che rappresentava una percentuale prestabilita dal valore dei contratti.

Quindi, nel periodo 2011 – 2012, il sospetto Stefan Gheorghe aveva promesso alla persona nominata grazie alla sua influenza, che avrebbe mantenuta la posizione di comando presso la compagnia nazionale di energia se fossero stati assegnati alla società rappresentata da Berdila Horatiu Bruno una serie di contratti d’appalto per servizi e prodotti IT.

Contemporaneamente, Stefan Gheorghe avrebbe promesso a Berdila Horatiu Bruno di intervenire presso il direttore della compagnia, in modo che l’impresa dell’imprenditore vincesse le gare d’appalto pubbliche, e in cambio avrebbe preteso e ricevuto una percentuale tra il 10 e il 25% del valore di ciascun contratto firmato, ricevendo per sé e per la formazione politica di cui faceva parte la somma complessiva di circa 25.000.000 lei.

Aver ricevuto ripetutamente da parte del sospetto Blaga Vasile, nel periodo 2011 – 2012, per tre volte, tramite intermediario, la somma complessiva di 200.000 euro e dal sospetto Stefan Gheorghe la somma di 500.000 euro, della cui provenienza era consapevole, alla luce di quanto sopra, ha rappresentato un riconoscimento dell’intesa precedente” – si mostra nel comunicato della DNA.

 

Alina Gorghiu, dopo le dimissioni di Blaga: “Per noi la riforma non è solo un discorso”

Il copresidente del PNL, Alina Gorghiu ha affermato che il partito perde “un pilone della sua costruzione”. Allo stesso tempo, le dimissioni del copresidente del PNL sono un esempio d’onore e coerenza, che mostra, ancora una volta, la grande differenza tra il nostro partito e tutti gli altri. La differenza è che, anche se la presunzione d’innocenza è la stessa per tutti, solo alcuni hanno la dignità e il rispetto per i partiti che rappresentano e per l’elettoratto”, aggiunge Alina Gorghiu.

“Il Partito Nazional Liberale dimostra, ancora una volta, che per noi la riforma non è solo un discorso, ma anche un modo di fare politica, dall’ultimo iscritto nel partito fino ai suoi leader”, afferma Gorghiu.

“Il PNL, insieme al Presidente Klaus Iohannis e al primo ministro Dacian Ciolos, è una forza che desidera cambiare per il meglio e fino in fondo della Romania. Abbiamo il dovere di vincere queste elezioni, non solo perché è un obiettivo normale del partito, ma, soprattutto per non lasciare la Romania nelle manoi di un cartello politico, fatto di vendicativi e retrogradi”, ha affermato Gorghiu.

 

Andreea Paul, sulle dimissioni di Blaga: “Dimostra di essere un uomo corretto”

Il deputato PNL Andreea Paul ha precisato quanto Vasile Blaga abbia dimostrato di essere un uomo corretto e ha fatto ciò che aveva chiesto ai liberali che si trovavano nella sua situazione, dimettersi. Inoltre, Andreea Paul non ha voluto avanzare dichiarazioni su chi potrebbe sostituire Vasile Blaga come capo di campagna del PNL.

“Il signor Vasile Blaga dimostra di essere un uomo corretto perché ha mantenuto la parola data e ha fatto ciò che aveva chiesto sempre ai membri liberali che si sono trovati in una situazione simile. Spero che possa dimostrare la sua innocenza in tribunale, come egli stesso ha affermato che desidera fare nelle istanze di giudizio”, ha affermato il deputato del PNL.

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