Marco Nicastro: La collaborazione tra Confindustria Romania e Confagricoltura è strategica per favorire l’internazionalizzazione delle imprese dell’agroalimentazione

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“La collaborazione tra Confindustria Romania e Confagricoltura è strategica per favorire l’internazionalizzazione delle aziende degli imprenditori italiani dell’agricoltura e dell’agroalimentare e si rivela decisiva per un ulteriore consolidamento della nostra presenza imprenditoriale nel Paese”. Lo ha sottolineato Marco Nicastro rappresentante di Confagricoltura nella giunta nazionale di Confindustria Romania presieduta da Mauro Maria Angelini, intervenendo all’assemblea dell’Associazione a Bucarest.

“L’Italia – ha posto in evidenza Marco Nicastro – occupa la prima posizione nella classifica dei principali Paesi investitori in terreni agricoli romeni, con quasi il 30% del totale della SAU detenuta da stranieri. Ciò anche per l’attività di internazionalizzazione che Confagricoltura svolge in Romania sin dai primi anni 2000. Attività rafforzata dalla sinergia importante con Confindustria che diventerà a più ampio spettro in tutti i Balcani e nell’Est europeo. Ne discuteremo a Bucarest il 19 ottobre in una nuova assemblea di Confindustria Romania allargata alle realtà associative ed ai rappresentanti dei governi di Serbia, Montenegro, Bosnia, Bulgaria e Albania”.

“In tutti questi anni Confagricoltura – ha ricordato il suo rappresentante – ha realizzato in Romania progetti, missioni imprenditoriali, iniziative di vario genere mirate a due obiettivi principali: da un lato acquisire una conoscenza diretta della realtà locale e delle imprese italiane già operanti e di quelle intenzionate a realizzare investimenti diretti in campo agricolo; dall’ altro  incentivare le esportazioni agroalimentari in questo Paese, mediante  incontri di affari tra aziende italiane e operatori commerciali del luogo. Molte imprese associate hanno già investito e realizzato progetti importanti di internazionalizzazione, in raccordo con la popolazione locale, contribuendo così anche alla crescita agricola della Romania, in termini di sviluppo qualitativo ed innovativo”.

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