Il presidente Klaus Iohannis, dopo il CSAT: La brigata multinazionale della NATO sarà attiva a Craiova

0
405

Il Consiglio Supremo della Difesa del Paese (CSAT) si è riunito, martedì, presso il Palazzo Cotroceni, per discutere dello stato di salute della popolazione, delle minacce contro la sicurezza nel caso della migrazione e dell’implementazione delle decisioni dell’ultimo summit NATO. Alla riunione non è stato presente Mihai Razvan Ungureanu, capo del Servizio di Informazioni Estere (SIE), che si è dimesso lunedì, sostituito in questo caso dal vicedirettore del SIE, Silviu Predoiu. Silviu Predoiu non ha avuto tuttavia diritto di voto all’interno del Consiglio, essendo solo un sostituto legale.

La riunione di martedì del CSAT è stata la prima cui abbia preso parte anche Dragos Tudorache, in qualità di ministro degli Interni.

L’SRI è stato rappresentato dal vicedirettore del Servizio, Cristian Bizadea, poiché il direttore SRI, Eduard Hellvig, e il primo vice del Servizio, Florina Coldea, erano in missione.

La riunione del Consiglio è stata ordinaria, trimestrale, e anche il presidente avrebbe annunciato due giorni prima che gli argomenti discussi sarebbero stati “usuali, niente di particolare”

Dopo la riunione CSAT, il presidente Klaus Iohannis ha affermato che sono stati discussi temi importanti, come la costituzione e l’attivazione della brigata multinazionale NATO, la relazione con la Repubblica Moldova, con i paesi del Medio Oriente, e la situazione degli ospedali romeni.

 

Brigada multinazionale NATO

“Durante la precedente discussione del CSAT, si è deciso di creare un gruppo di lavoro che applichi le decisioni prese al summit NATO di Varsavia. Questo gruppo si è costituito e ha presentato il suo piano, tuttavia ancora presentabile”, ha affermato il presidente del paese.

In riferimento alla costituzione della Brigata multinazionale, Iohannis ha dichiarato che è stata trattata separatamente nell’ordine del giorno. “Qui vi posso dire che sono stati fatti passi importanti per realizzare questa decisione. Il Ministero della Difesa Nazionale ha deciso quale unità della Romania costituirà questa brigata. Si tratta della Brigata 2 Fanteria Rovine, di Craiova”, ha precisato il capo dello stato.

Quindi, il Consiglio Supremo della Difesa del Paese ha deciso che la sede della Brigata multinazionale NATO sarà Craiova, e sarà costituita sulla base della Brigata 2 Fanteria “Rovine”, che ha la guarnigione in questa città.

La costituzione e l’attivazione della brigata multinazionale NATO in Romania è uno degli argomenti all’ordine del giorno della seduta CSAT, svoltasi martedì a Cotroceni.

“Sono stati fatti passi importanti per mettere in pratica la decisione del Summit NATO di Varsavia. Il Ministero della Difesa Nazionale ha deciso anche l’unità della Romania che assumerà il ruolo di brigata multinazionale. Si tratta della Brigata 2 Fanteria “Rovine” con sede a Craiova e lì attiverà anche la brigata multinazionale”, ha annunciato il presidente Klaus Iohannis.

Il CSAT ha analizzato, allo stesso tempo, lo stato d’implementazione delle altre decisioni adottate durante il recente Summit di Varsavia. “Durante la discussione precedente del CSAT si è deciso di creare un gruppo di lavoro che elabori un piano concreto per realizzare le decisioni. Il gruppo ha lavorato anche durante l’estate e ha presentato oggi il piano al CSAT”, ha precisato Iohannis.

Alla domanda se ci fossero altri stati ad aver avanzato, nel frattempo, l’intenzione di partecipare con effettivi alla brigata della Romania, Iohannis ha risposto che aspetta la conclusione delle discussioni per fare l’annuncio, tenendo conto che si avvicina la prossima riunione dei ministri della Difesa degli stati NATO.

Klaus Iohannis ha annunciato, il 9 luglio, che gli stati NATO contribuiranno con truppe alla costituzione della brigata a seguito delle intese bilaterali con la Romania, in modo che i loro militari verranno nel nostro paese per certi periodi di tempo e si eserciteranno insieme ai nostri soldati. Allo stesso tempo, la Romania contribuirà agli sforzi NATO per assicurare la sicurezza della Polonia.

“Per questa brigata, durante il Summit hanno annunciato il loro contributo certo la Polonia con una compagnia, ed è stato riconfermato il contributo della Bulgaria, che porta un battaglione. Abbiamo discusso e continueremo in questi giorni le discussioni con altri alleati per altri contributi, ma i segnali sono molto buoni. La Romania, a sua volta, si assume la sua parte di responsabilità e contribuisce con una compagnia di fanteria con elementi di sostegno logistico agli sforzi NATO in Polonia. Quindi noi partecipiamo con una compagnia in Polonia”, ha precisato Iohannis.

Egli ha aggiunto che è stata discussa anche la strategia relativa alle relazioni con i paesi del Medio Oriente. “Per la Romania, questa zona è importante ed è, quindi, importante riannodare queste relazioni.

 

La relazione della Romania con la Repubblica Moldova

Il presidente Iohannis ha dichiarato anche che la relazione della Romania con la Repubblica Moldova rappresenta un tema molto importante.

“La nostra relazione deve migliorare, diventare più efficace e più prevedibile. Si è deciso di lavorare su una strategia a medio e lungo termine che stabilirà la nostra posizione in questa relazione”, ha spiegato Klaus Iohannis, aggiungendo che il sostegno finanziario della Romania per la Moldova è solo all’inizio.

“Crediamo ci sia bisogno di un’implicazione più profonda, soprattutto nella costruzione e nel consolidamento delle istituzioni democratiche”, ha affermato quest’ultimo, aggiungendo che la strategia sarà discussa nella seduta CSAT alla fine di quest’anno.

Alla domanda se in questa strategia rientrerà anche l’unione della Romania con la Repubblica Moldova, il presidente del paese ha risposto che la strategia affronterà tutti i problemi rilevanti, ma bisogna distinguere chiaramente tra gli approcci seri e quelli populisti, legati alla campagna elettorale.

“L’unione (ndr) sarà affrontata nella strategia che discuteremo nel CSAT alla fine di quest’anno”, ha dichiarato il presidente della Romania.

 

La riorganizzazione di ROMARM

Inoltre, nel CSAT è stata presentata anche la situazione dell’industria romena della difesa. “La conclusione è semplice: bisogna riorganizzare Romarm per rendere la compagnia più efficace e più interessante per gli investitori, soprattutto quelli all’estero” ha affermato Iohannis, spiegando che bisogna correlare l’offerta della compagnia e le necessità di dotazione dell’esercito.

In riferimento al sistema pubblico di salute e allo stato di salute della popolazione, Klaus Iohannis ha affermato che il ministro della Salute ha presentato l’approccio sui problemi legati alle infezioni negli ospedali, e le disposizioni e i chiarimenti legislativi fatti. “La nostra conclusione è che si sono fatti passi importanti, ma c’è ancora moltissimo da lavorare per implementare questa legislazione”, ha affermato il capo dello stato.

 

Il progetto di Legge sulla sicurezza cibernetica sarà realizzato dal governo fino alla fine dell’anno, ma sarà sottoposto all’approvazione del futuro Governo

Il progetto relativo alla legge sulla sicurezza cibernetica si trova sul tavolo di lavoro del Governo e sarà finalizzato fino alla fine dell’anno, ha dichiarato martedì il presidente Klaus Iohannis, alla fine della riunione del Consiglio Supremo della Difesa del Paese.

Il presidente ha precisato, in risposta a delle domande, che è possibile che la legge sia sottoposta all’approvazione del Parlamento che si formerà dopo le elezioni del prossimo autunno, nelle condizioni in cui l’attuale Parlamento sarà occupato soprattutto con la campagna elettorale.

“Mi sembra normale che questo non rappresenti un tema di campagna”, ha affermato Iohannis.

Per sottolineare la necessità di una tale legge, il capo dello stato si è chiesto quali sarebbero le conseguenze se, per esempio, l’alimentazione con acqua potabile di una grande città fosse sottoposta ad un attacco cibernetico da parte una “entità statale o non statale”.

“Questo è possibile in teoria, qualora un’entità voglia iniziare un attacco del genere. Dobbiamo proteggere la nostra infrastruttura cibernetica presso tutte le istituzioni pubbliche”, ha aggiunto Klaus Iohannis.

NO COMMENTS