Terremoto con di magnitudo 5,3 fa tremare la Romania

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Un terremoto di magnitudo 5,3 ha avuto luogo nella notte di venerdì, alle ore 02:11, nella regione di Vrancea, ma è stato sentito nella maggior parte del paese, a Bucarest e oltre i confini, secondo l’Istituto Nazionale di Fisica della Terra. L’Istituto ha rivisto, intorno alle ore 04.00, la magnitudo del terremoto a 5,3, sebbene in precedenza fosse stato stimato a 5,6 gradi.

Secondo l’INFP, il terremoto si è prodotto ad una profondità di 91.6km.

Le prime stime dell’INFP mostravano una magnitudo di 5,6, ad una profondità di 112 chilometri. La stima iniziale dell’INFP era stata addirittura 6, per essere poi corretta a 5,6 gradi e ulteriormente a 5,3.

Il sisma è stato risentito a Bucarest e in altre zone del paese, come Suceava e Craiova, ma anche nella Repubblica Moldova, in Bulgaria, Serbia, Albania e Grecia.

Dopo circa mezz’ora, ha avuto luogo una replica di intensità più bassa. Alle ore 02:48, un nuovo terremoto nella contea di Vrancea è stato annunciato dall’INFP con magnitudo 2,7, ad una profondità di 76 km.

L’ultimo terremoto di grande intensità prodottosi in Romania ha avuto luogo due anni fa, il 22 novembre 2014, con 5,4 gradi. I più grandi terremoti che hanno avuto luogo in Romania degli ultimi 26 anni sono stati: nel 1990, il 30 maggio, quando ha avuto luogo un sisma di 6,9 gradi, con una replica di 6,4 gradi e, a distanza di  14 anni, il 24 ottobre 2004, quando si è prodotto un altro terremoto di  6 gradi.

 

Il direttore dell’INFP: Questo terremoto ha avuto quasi lo stesso meccanismo di quello del 1990

Il sisma prodottosi nella notte del 24 settembre, è stato “abbastanza significativo come magnitudo” e ha avuto un meccanismo assai strano, con effetti verso il nord-est e l’est della Romania, e ciò che indica una rottura di faglia verso questa direzione. Per questo si è risentito abbastanza fortemente a terra a Barlad, Iasi e Vaslui, ha dichiarato per Digi24, sabato mattina, il direttore generale dell’Instituto per la Fisica della Terra, Constantin Ionescu.

 

Il medico Raed Arafat: “Per fortuna, il bilancio è zero”

Il terremoto di venerdì notte ha avuto un impatto ridotto dal punto di vista dei danni materiali e, per fortuna, non ci sono stati feriti o persone gravemente colpite, ha dichiarato sabato mattina Raed Arafat, segretario di stato nel Ministero degli Interni.

“Per fortuna, il bilancio è, dal nostro punto di vista, zero. Piccoli incidenti, come il pezzo caduto dal palazzo di Iasi. Ma per fortuna, senza alcuna persona ferita o colpita gravemente”, ha dichiarato Raed Arafat.

Quest’ultimo ha precisato che sono state inviate macchine dell’ISU per verificare la situazione nel Centro Storico di Bucarest e in altre zone, ma la conclusione è stata che non ci sono stati danni o persone ferite.

“In Romania, forse la vulnerabilità più grande in caso di sisma sono le persone, che non sono preparate e che non sanno come reagire, ha dichiarato il segretario di stato al MAI. Ad esempio, abbiamo avuto una situazione a Iasi, in cui una signora si è buttata dalla finestra, ma per fortuna era al pianoterra. Non è un’idea incoraggiare nella mentalità della popolazione, il panico non ci deve essere, la paura va controllata. Nessuno può dire di non aver paura del terremoto, ma bisogna imparare a controllare le proprie reazioni, perché se ti prende il panico, lo induci anche agli altri e automaticamente reagisci senza pensarci”, ha spiegato il medico Raed Arafat.

 

Firea, appello ai cittadini di Bucarest residenti in edifici con rischio sismico di classe 1 ad accettare le abitazioni del Comune

Il sindaco generale della Capitale, Gabriela Firea, dopo il terremoto con magnitudo 5,3 prodottosi sabato mattina a Vrancea e sentito anche a Bucarest, ha lanciato un appello ai proprietari che abitano in edifici con rischio sismico di classe 1, perché accettino le abitazioni messe a disposizione dal Comune.

“Faccio appello ai proprietari che abitano in edifici con rischio sismico di classe 1, pericolo pubblico, perché accettino le abitazioni messe a disposizione dal Comune, per poter iniziare, in regime d’urgenza, i lavori di consolidamento. La legislazione in vigore non ci permette di evacuare questi immobili anche se sono un pericolo sia per i locatari che per chiunque passi in quella zona. Ho proposto di creare l’Amministrazione per il consolidamento degli edifici a rischio sismico, perché ho trovato in Comune una mancanza di coordinazione e d’implicazione costante in merito ai problemi degli edifici con il bollino. Con il sostegno dei consiglieri PSD e ALDE, questa struttura funzionerà presto. È deplorevole che i rappresentanti USB e PNL non abbiano capito l’importanza di quest’iniziativa e abbiano cercato di bloccare il progetto. E non hanno offerto una soluzione alternativa alla mia proposta”, ha trasmesso il sindaco generale della Capitale, Gabriela Firea, secondo una comunicazione inviata sabato a Mediafax.

Il sindaco ha precisato che il sisma risentito nella Capitale non ha prodotto danni.

“Secondo le informazioni ricevute e le verifiche effettuate sul terreno dai poliziotti locali, finora non sono stati riscontrati eventi causati dal terremoto che ha avuto luogo durante la notte – intonaco caduto, panelli pubblicitari staccati, cavi elettrici rotti, alberi caduti”, ha precisato Firea.

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