DNA: Ioana Basescu e Elena Udrea sotto controllo giudiziario per il finanziamento illegale della campagna elettorale del 2009

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Ioana Basescu, figlia dell’ex presidente Traian Basescu, è indagata penalmente e messa sotto controllo giudiziario dalla Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), per istigazione ad abuso d’ufficio e riciclaggio di denaro.

Nella stessa inchiesta, la DNA ha deciso di avviare un’azione penale e la misura del controllo giudiziario per 60 giorni anche nei confronti dell’ex ministro dello Sviluppo, il deputato Elena Udrea, per aver commesso cinque reati di riciclaggio di denaro, nei confronti di Gheorghe Nastasia, alla data dei reati segretario generale del Ministero dello Sviluppo Regionale e Turismo (MDRT), per il reato di corruzione, e nei confronti di Victor Tarhon, alla data del reato presidente del Consiglio Regionale Tulcea, accusato di corruzione.

Inoltre, nello stesso caso sono indagati penalmente Ioan Wagner, alla data del reato direttore generale di una società commerciale con capitale maggiormente di stato, per il reato di abuso d’ufficio perpetrato per ottenere vantaggi per sé o per altri, e l’imprenditore Giovanni-Mario Francesco, ex amante di Ioana Basescu, per evasione fiscale e riciclaggio di denaro.

Secondo i procuratori anticorruzione, Ioana Basescu e Giovanni-Mario Francesco avrebbero fatto nel 2010 un viaggio in Cuba, utilizzando i soldi ottenuti in modo illegale per la campagna presidenziale del 2009 da una compagnia con capitale maggiormente di stato.

Secondo un comunicato stampa della DNA, Ioana Basescu ha chiesto, nel dicembre del 2009, a Silviu Ioan Wagner, direttore generale di una società commerciale con capitale maggiormente di stato, di pagare una fattura fiscale che avrebbe rappresentato le spese restanti dalla campagna per le elezioni presidenziali, che sei ranno tenute l’autunno dello stesso anno.

Quindi, alla data del 30 dicembre 2009, su richiesta di Ioana Basescu, la società rappresentata da Wagner ha concluso un contratto fittizio di servizi con una certa impresa, nel valore di 419.000 ron, e il prezzo menzionato nel contratto è stato indicato dalla figlia dell’ex presidente Traian Basescu, che era stata intermediaria e aveva stipulato la transazione.

“In base a questo contratto, alla data del 16 febbraio 2010, si è effettuato il pagamento della somma di 119.000 ron, mentre la differenza di 300.000 ron non è stata più inviata per decisione dell’imputato Wagner Silviu Ioan: ques’ultimo infatti non aveva ricevuto alcun documento giustificativo per la somma pagata in anticipo. (…) Alla data del 19 febbraio 2010 (a due giorni dall’incasso del denaro), la rispettiva impresa ha trasferito la somma di 100.000 ron ad una società amministrata dall’imputato Francesco Giovanni-Mario, a quel tempo l’amante di Ioana Basescu. Tra le due società in realtà non c’è stata alcuna operazione commerciale, e tramite il trasferimento bancario si è voluto precisamente nascondere l’origine illegale dei soldi derivati dal danneggiamento della società di stato, rappresentata dall’imputato Wagner Silviu Ioan”, mostrano gli inquirenti anticorruzione.

Secondo loro, la somma di denaro ottenuta così è stata utilizzata sa Ioana Basescu e dal suo amante per partire in un viaggio a Cuba.

“Nel corso del febbraio 2010, la somma di denaro ottenuta nella suddetta maniera è stata utilizzata per interessi personali dagli imputati Basescu Ioana e Francesco Giovanni-Mario, per pagare un viaggio a Cuba e le spese per lo spostamento”, spiega la DNA.

Alexandru Chiciu, il legale di Elena Udrea, ha dichiarato che gli inquirenti hanno preso la misura del controllo giudiziario nel caso di Elena Udrea, che ha quattro accuse di riciclaggio di denaro in questo caso, anche se nel dossier ci sono contraddizioni, e le dichiarazioni di alcuni testimoni ascoltati dalla DNA confutano le tesi dei procuratori. Elena Udrea nega tutto e passa la colpa a Vasile Blaga, affermando che si aspettava che fosse lui a dover spiegazioni, perché i soldi del caso Microsoft sono arrivati al Partito SocialDemocratico (PDL).

“Noi riteniamo che l’inchiesta sia stata realizzata in modo avventato in questo momento, nelle condizioni in cui gli inquirenti hanno avuto a disposizione più di un anno per fare le ricerche. Ci sono delle contraddizioni tra gli atti degli inquirenti, la descrizione della situazione di fatto presentata nel verbale che comunica la qualità di sospetto e gli elementi che sono messi in evidenza dai testimoni”, ha dichiarato Chiciu.

 

Traian Basescu furioso con Laura Codruta Kovesi: ” È una serva! Mi ha distrutto la famiglia”

Dopo che sua figlia è stata messa sotto controllo giudiziario, l’ex presidente ha lanciato una serie di accuse senza precedenti nei confronti del capo della Direzione Nazionale Anticorruzione. Laura Codruta Kovesi “è la serva di Klaus Iohannis”, ha sbuffato l’ex presidente, affermando che la DNA ha distrutto la sua famiglia (Mircea Basescu, suo fratello, è già dietro le sbarre).

“Kovesi e altri servi vogliono pulire la loro immagine. D’ora in poi Kovesi ha un avversario. Me. È andata troppo oltre col suo servilismo. Mi ha nominato Basescu ma servo di Iohannis. Lei vuole questo. Coprirsi. Non ho mai implicato mia figlia. Si tratta di un enorme falso. L’inchiesta non è stata preparata bene. Dovevano ripulire la loro immagine dopo gli incidenti subiti. Con provocatori, con farse e messe in scena mi ha distrutto quasi tutta la famiglia questa signora Kovesi, che ho inventato io. Non credo che Iohannis mi nominerà mai premier, ma la Kovesi e la DNA non possono dare del incriminarle a nessuno senza vedere le prove. Stasera la signora Kovesi darà un comunicato per il popolo. Ho creduto che avrebbe indagato come Daniel Morar. È un’istituzione sobria che ai tempi di Daniel Morar non ha fatto circo. La signora Kovesi ma mostrato il suo carattere. Sacrifichi persone per consolidare la tua carica. Per essere decorata da un ambasciatore straniero”, ha dichiarato Basescu alla RTV.

L’attuale capo del PMP è andato avanti con le dichiarazioni, arrivando a minacciare che “sarà l’avversario di certe mezza tacche che sacrificano persone per la loro carriera”.

“Mi hanno distrutto il fratello, il nipote, il genero. Hanno detto che vogliono mettere in prigione la madre e il padre e che prenderò io la custodia dei nipoti. È stata chiamata alle 8 alla DNA, è rimasta per 10 minuti, è stata lasciata in corridoio e tenuta lì per 4 ore. Dopo 4 ore le sono state comunicate le accuse.

Se ha creduto di potermi intimidire, si è sbagliata. Sarò l’avversario di certe mezza tacche che sacrificano le persone per i loro uffici. Ioana non ha mai avuto baby-sitter per il bambini. Se Radu non vede la sua mamma, piange. Era gonfio di pianto dopo quattro ore. Forse alla Kovesi fa piacere. Ioana non è spaventata, è una persona fredda. È tornata a casa perché il bambino piangeva ma Kovesi ha deriso il bambino. Ioana è grande e forte. Ma le lacrime del bambino non le dimentico. Fa delle bravate: “Ho arrestato anche chi mi ha dato la nomina”.

Non credo che si tratti di Klaus Iohannis. Non credo che un presidente darebbe istruzioni ai suoi subordinati per questo. Le iniziative dei servi oltrepassano anche ciò che dicono i presidenti.

Io non vedo l’ora di essere chiamato in tribunale, sia nel caso della signora Udrea, sia in quello di Bica. Come testimone nel processo di Alina Bica, potrei dire molto di più di quanto posso dire a voi. Mi è stato rifiutato il diritto di essere testimone nel processo di Alina Bica, cosa molto sbagliata. Ci sarà un momento in cui inizierò a parlare pubblicamente. Le istituzioni dello stato non possono trasformare lo stato in un sistema mafioso che dispone arresti a suo piacere. Voglio essere testimone nel processo della signora Bica. Le istanze hanno rifiutato e non è giusto. Chiedo pubblicamente di essere interrogato in riferimento a Bica, Udrea e all’ex presidente ANI, in tribunale”, ha dichiarato Basescu alla RTV.

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