Dacian Ciolos in Parlamento: nel 2016 la Romania avrà una crescita economica del 4,8%, superiore alle stime iniziali

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Non intendiamo aumentare le tasse e le imposte, al contrario, vogliamo semplificare il Codice Fiscale

Il premier Dacian Ciolos ha dichiarato lunedì, di fronte alle Camere riunite del parlamento, che la squadra che conduce non pianifica l’aumento delle tasse e delle imposte o modifiche degli indennizzi. E se si apporteranno modifiche del Codice Fiscale, si mirerà a semplificare, come nel caso del regime speciale dell’IVA per i piccoli agricoltori.

“Non intendiamo, fino alla fine di questo mandato, aumentare alcuna tassa o imposta, o modificare indennizzi, com’è stato detto. Al contrario, quest’anno abbiamo ridotto l’IVA del 9% per i lavori agricoli e gli imput consumati in agricoltura. E sempre per venire incontro agli agricoltori, soprattutto ai piccoli produttori, persone fisiche e persone autorizzate, intendiamo semplificare il Codice fiscale, e proporre un regime dell’IVA speciale per i piccoli agricoltori, (…) affinché questi ultimi possano evitare la troppa burocrazia e documentazioni relative alla registrazione dell’IVA”, ha precisato il premier Ciolos.

Il primo ministro ha anche mostrato come la Romania possa vantare una crescita economica prevista per il 2016 del 4,8%, oltre le stime iniziali, del 4,2%. “È una crescita economica sostenibile, ma perché rimanga tale ha ancora bisogno di riforme strutturali e dobbiamo incoraggiare gli investimenti”, ha dichiarato Ciolos davanti ai senatori e deputati. Il premier ha sostenuto che questa non è una “presentazione trionfale” di dati, ma che “dobbiamo avere  un trend ascendente”.

“Anche se il budget per il 2016 ha avuto un margine di manovra limitato, ci siamo proposti l’obiettivo di gestirlo in modo saggio. (…) Abbiamo una crescita economica buona, ma non credo che questa sia una ragione per presentarla in modo trionfale. Più importante della crescita registrata quest’anno è poter dimostrare che ci siamo inseriti in un trend ascendente”, ha dichiarato Ciolos, secondo news.ro.

Secondo il premier, nel primo semestre dell’anno la crescita economica è stata del 5,2% del PIL e la crescita stimata per l’intero anno 2016, tenendo conto dei risultati del primo trimestre e “prendendo in considerazione le incertezze esterne”, è del 4,8%, rispetto al 4,2% pronosticato inizialmente, su cui si è costruito il budget.

“È una crescita economica sostenibile, ma perché resti tale ha bisogno di riforme strutturali e dobbiamo incoraggiare gli investimenti”, ha precisato.

Ciolos ha aggiunto che questa crescita economica è sostenibile anche perché si basa tanto sul consumo che sugli investimenti. “Rispetto agli anni precedenti, la crescita è il frutto di un contributo comune di tutti i settori dell’economia”, ha dichiarato.

 

Aumentare le pensioni speciali significa un rischio per il sistema delle pensioni

“Là dove abbiamo pensioni contributive abbiamo anche un sistema di pensioni durevole. Un aumento delle pensioni speciali, che escono fuori dal sistema contributivo, rischia di mettere in pericolo il sistema di pensioni”, ha affermato il premier.

Quest’ultimo ha parlato del numero dei posti di lavoro in Romania, che è cresciuto a 152.000 rispetto al luglio del 2015. Circa 140.000 salariati in più sono comparsi nel settore privato, e altri 12.000 nel settore pubblico. La gran parte dei nuovi dipendenti del sistema privato sono nell’area dei servizi.

“Osserviamo la tendenza di abbassamento della disoccupazione, al 6,3% in questo primo trimestre, rispetto al 6,8% nel primo trimestre dell’anno scorso. Malgrado quest’abbassamento generale della disoccupazione, la disoccupazione resta alta, circa 20-21% nel caso della disoccupazione giovanile, ed è qui che bisogna concentrarsi nei prossimi anni per stimolare la creazione dei posti di lavoro” ha sottolineato il premier.

Ciolos ha poi aggiunto che, con l’abbassamento della disoccupazione, la crescita economica registra in Romania ha portato anche all’aumento dei salari, circa del 12% rispetto al 2015, e le differenze possono essere notate soprattutto nel settore IT e nell’industria alimentare e tessile.

Per quanto riguarda il sistema di assistenza sociale, il premier ha affermato che intende spostare la quota dei benefici finanziari verso i servizi sociali, per incoraggiare l’inclusione e la creazione di posti di lavoro, affinché l’attuale crescita economica resti sostenibile a lungo termine.

 

Avvertimento per i partiti in campagna elettorale

Secondo il capo dell’Esecutivo, la priorità della sua squadra nel prossimo periodo sarà “il trasferimento della buona crescita economica nella creazione di posti di lavoro”. Anche se la disoccupazione si è abbassata, resta ugualmente alta tra i giovani, e una mancata creazione di posti di lavoro nel sistema di pensioni non sarà sostenibile.

Un pericolo in più, ha avvertito il premier, sarebbe rappresentato dalle pensioni speciali. “Là dove abbiamo pensioni contributive abbiamo anche un sistema di pensioni durevole. Un aumento delle pensioni speciali, che forano il sistema contributivo, rischia di mettere in pericolo il sistema delle pensioni”, ha mostrato Dacian Ciolos.

 

Investimenti in crescita

Nel primo semestre del 2016, rispetto al 2015, il volume complessivo degli investimenti pubblici e privati è cresciuto del 7%. Lo stato ha investito 12,8 miliardi di ron, e i fondi assegnati all’infrastruttura sono cresciuti del 22%.

In merito ai redditi raccolti dall’ANAF, questi sarebbero cresciuti, malgrado le misure di rilassamento fiscale, per 1,6 miliardi di ron.

Il deficit del budget per la fine dell’anno 2016 è stimato al 2,8% del PIL.

 

Dragnea: Non è la situazione reale

Il presidente del Partito Sociale Democratico (PSD), Liviu Dragnea, ha contraddetto il capo dell’Esecutivo, sostenendo che quella presentata non sarebbe “la situazione reale dell’economia romena”.

Liviu Dragnea ha poi aggiunto che “il signor Ciolos non ha parlato la lingua romena, ma la lingua dei tecnocrati, che non capisce nessuno” e che l’Esecutivo non avrebbe fatto “niente di buono nell’ultimo anno”.

Secondo il leader dei socialdemocratici, il deficit di conto corrente sarebbe aumentato di sette volte rispetto al governo Ponta e avrebbe attirato “zero fondi europei” per “zero compagnie romene”.

“Voglio presentarvi le vostre vere cifre: zero! Zero due volte! Zero fondi europei e zero compagnie romene che avrebbero ricevuto fondi europei, mentre sarebbero 6 le compagnie straniere ad averne ricevuti. Con questi soldi avreste potuto aprire 25 fabbriche nelle contee della Romania, ma probabilmente ritenete ci siano troppe fabbriche in Romania”, ha commentato Liviu Dragnea.

“Signor primo ministro, qualsiasi scusa si possa inventare, questo Governo ha fallito, è un fallimento totale e insisto su questo perché i fautori di questo esperimento devono capire che la vita dei romeni è oggi, qui. So che non sapete cosa significhi serietà. Conoscevate benissimo il progetto del signor Biris delle Finanze. Avete mentito e ve ne siete lavati le mani, sia lei che il ministro del Lavoro”, ha dichiarato Dragnea.

“Sinceramente, mi aspettavo che avesse il coraggio di presentare ai romeni la situazione reale dell’economia del paese, ma non è stato così. Mi ha deluso moltissimo. Credo d’altra parte di poter garantire ai romeni che qualsiasi misura antinazionale, qualsiasi taglio dei redditi, qualsiasi crescita delle tasse sarà riparata da noi, quando andremo al governo. Purtroppo, oggi la parola tecnocrate è diventata sinonimo di incompetenza. Parafrasando il presidente Iohannis: “anche l’incompetenza uccide”, ha dichiarato il leader Socialdemocratico.

“Il PSD ha lasciato il paese con debiti zero nel FMI, un budget prevedibile. Sapete bene che siamo lasciato il governo in modo forzato, in modo non democratico. Il presidente Iohannis, il suo protettore politico, ha nominato un Governo del popolo, “il mio Governo”. E si è visto com’è andata. Vi abbiamo votato l’anno scorso perché abbiamo creduto che in qualità di commissario europeo avreste potuto aprire più facilmente le porte della Commissione Europea e avrei voluto vedere lei, come ex commissario europeo per l’agricoltura, fare qualcosa per l’agricoltura. Non ha fatto niente. È un fallimento totale”, ha affermato il leader PSD.

 

Alina Gorghiu  ha espresso il punto di vista dei Liberali.

“Dovremo raccomandare a chi non hanno capito il suo discorso, di studiare ancora un po’. Non sarebbe una brutta cosa, assolutamente. Dal leader PSD, Liviu Dragnea, non ho sentito altro che il Governo PSD è stato buono e prestante, mentre il Governo Ciolos è andato molto, molto male. Il PSD dovrebbe guardarsi allo specchio e dire: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più mitomane del reame?”, ha dichiarato Alina Gorghiu.

“Ho visto che il PSD usa quest’occasione per iniziare una campagna elettorale imbarazzante. No, il PSD non vuole conoscere lo stato reale di questo paese, visto che si parla di sostegno per questo Governo. Non il PNL ha dato il maggior numero di voti in Parlamento per questo Governo, ma il PSD. Il PNL non ha il signor Dancu nel Governo.

Il PSD, se gliene importava qualcosa delle autostrade, avrebbe lasciato a questo povero paese almeno un misero chilometro di autostrada, non 22 in meno! Sapete perché il PSD non capisce la crescita economica? Perché non la sentono più nelle tasche dei leader PSD!”, ha aggiunto il copresidente PNL.

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