Protesta RCA di successo: I trasportatori sono d’accordo con ASF nel congelare le tariffe medie al massimo 7.500 ron

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Alcune centinaia di mezzi di trasporto che hanno bloccato giovedì Piata Victoriei, protestando contro le grandi tariffe delle polizze RCA, si sono ritirati dopo molte ore di proteste davanti al palazzo dell’Esecutivo, quando le organizzazioni dei trasportatori sono arrivate ad un accordo con l’Autorità per il Monitoraggio Finanziario (ASF), riguardo le tariffe medie di riferimento, dopo la decisione di congelare le tariffe medie al massimo 7.500 ron.

Decine di macchine pesanti, camion, tir ma anche taxi si sono riuniti davanti al palazzo dell’Esecutivo mentre i partecipanti scandivano “Abbasso la mafia / Abbasso Negritoiu” e portavano cartelloni con “Negritoiu è colpevole per tutto quello che è successo e dev’essere arrestato”. Anche se il Governo aveva adottato un giorno prima un’ordinanza tramite cui congelava il prezzo RCA, i trasportatori hanno voluto fosse fissato un massimale per le tariffe di riferimento RCA per un periodo più lungo, non per 6 mesi o meno, e hanno chiesto le dimissioni del capo dell’Autorità per il Monitoraggio Finanziario (ASF) Misu Negritoiu.

“Passiamo da tariffe insolenti di 12.000 ron ad un massimo di 7.500 ron. Questa sarà congelata per le marce. Spariscono anche i disaccordi, le discrepanze create artificialmente dalle grandi compagnie di assicuratori. È una grande vittoria di tutti coloro che hanno protestato qui oggi, dei trasportatori di 22 città che sono usciti in strada”, ha dichiarato Augustin Hagiu, presidente FORT.

I trasportatori di quattro organizzazioni sono rimasti fermi davanti all’Esecutivo, protestando contro le tariffe alte della polizza di responsabilità civile (RCA), anche dopo che uno dei leader ha annunciato il raggiungimento di un accordo per limitare la tariffa RCA a 7.500 ron all’anno per un camion. “Mi aspettavo saremmo stati chiamati a negoziare con il Governo, con ASF. Se non ci chiameranno a discutere, continueremo le proteste. Il messaggio è che non ce ne andiamo di qui. Continueremo le proteste finché non sarà stabilito un prezzo per la polizza RCA di riferimento fisso, non solo per sei mesi, come ha stabilito il Governo ieri, tramite ordinanza d’urgenza. Non commento i motivi per cui alcune organizzazioni non si sono unite alla nostra protesta”, ha dichiarato Augustin Hagiu, presidente FORT per Mediafax.

Mentre il traffico della capitale era sconvolto dai camion e dagli autoveicoli radunati in Piata Victoriei, il Presidente Klaus Iohannis ha richiesto alle istituzioni responsabili – ASF, il Consiglio della Concorrenza e il Governo – di riprendere il dialogo con i trasportatori e con le compagnie di assicurazioni per sbloccare la situazione, ha precisato giovedì il portavoce del presidente, Madalina Dobrovolschi. Il portavoce ha poi sottolineato l’importanza per l’Autorità di Monitoraggio Finanziario, il Consiglio della Concorrenza e il Governo di identificare nel dialogo istituzionale strumenti adeguati affinché i problemi dei trasportatori siano risolti non  solo immediatamente ma a lungo termine.

Secondo la Polizia, alla protesta in Piata Victoriei sono stati presenti 160 camion e 235 altre auto: taxi, minibus, autobus, e strade importanti di 23 città sono state bloccate da decine di veicoli dei trasportatori, scontenti per il valore grande delle polizze RCA.

Secondo il leader UNTRR, Radu Dinescu, l’ordinanza data un giorno prima dal Governo non prevede il prezzo di riferimento RCA, “lasciando che sia la stessa ASF a stabilirlo”. Proteste simili con strade bloccate hanno avuto luogo in altre 23 località del paese. Il segretario generale dell’Unione Nazionale degli Trasportatori Stradali della Romania (UNTRR), Radu Dinescu, ha dichiarato che i trasportatori hanno deciso di protestare per prezzo RCA, cresciuto eccessivamente fino a 5000 euro per un trattore. “L’ordinanza data mercoledì dal governo non prevede il prezzo di riferimento di RCA, lasciando la stessa ASF a stabilirlo, ASF alla cui ho chiesto le dimissioni. L’ASF per 7 mesi non ha fatto niente”, ha affermato Dinescu.

Il motivo della protesta è stato confermato anche dal presidente FORT, Augustin Hagiu. “Protestiamo per stabilire un prezzo di riferimento RCA. Protesteremo finché non succederà qualcosa. Nessuno ci ha chiamati a discutere. Sarebbe stato normale che l’ASF stabilisse un prezzo di riferimento o che lo stabilissimo insieme, per poi discuterne” ha dichiarato Hagiu.

Il governo non ha le competenze per decidere il valore massimale delle tariffe RCA ed è inammissibile che gli venga chiesto, ha precisato giovedì il portavoce dell’Esecutivo, Liviu Iolu, aggiungendo che l’ordinanza di urgenza approvata mercoledì offre in quadro giuridico affinché ASF possa chiarire la situazione.

“Il problema RCA è stato trascinato troppo a lungo, a causa dell’incapacità delle istituzioni responsabili di gestire questa situazione. Dopo le consultazioni con i trasportatori, l’Autorità di Monitoraggio Finanziario e il Consiglio della Concorrenza, il Governo ha adottato ieri (mercoledì – ndr.) un’ordinanza di urgenza proprio per creare il quadro giuridico che permeta di risolvere questi problemi”, ha precisato Iolu, in riferimento alle proteste dei trasportatori che hanno avuto luogo giovedì davanti a Palazzo Victoria.

Iolu ha inoltre spiegato che l’ordinanza riflette le richieste degli trasportatori, rispettando la legge e il ruolo di tutte le istituzioni implicate. “Non è di competenza del Governo stabilire il valore massimo delle tariffe RCA ed è inammissibile che gli sia chiesto. Questo problema dev’essere chiarito dall’ASF. Il Governo non può sostituirsi alle istituzioni che devono assumersi la responsabilità di risolvere le frizioni tra gli assicuratori e i trasportatori. La fissazione dei prezzi, richiesta formulata oggi dalla petizione rivolta al Governo, non rientra nelle competenze dell’Esecutivo ma dell’Autorità di Monitoraggio Finanziario, che ha gli strumenti legale per intervenire”, ha aggiunto il portavoce.

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