La commissione giuridica ha dato avviso favorevole alla richiesta della DNA: Gabriel Oprea può essere indagato per omicidio colposo

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Oprea: È stata una tragedia, un collega è caduto in una fossa

Mercoledì, i senatori della Commissione giuridica hanno dato avviso favorevole alla richiesta della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) di iniziare l’indagine penale per Gabriel Oprea, accusato di omicidio colposo nel caso della morte del poliziotto Bogdan Gigina. Il voto è previsto in plenaria per il 19 settembre.

La decisione è stata presa con 8 voti “a favore” dell’indagine penale dell’ex vicepremier, e solo 2 “contro”.

Il presidente della Commissione giuridica, il liberale Catalin Boboc, dopo il voto per un rapporto favorevole alla richiesta PICCJ relativa all’inizio dell’indagine penale sul senatore Gabriel Oprea, ha dichiarato di non aver voluto dire molte cose, ma solo di aver cercato di spiegare, da punto di vista procedurale, come funzionavano queste colonne ufficiali.

“È rimasto pochissimo. Non voglio interpretare io, non è necessariamente inconsueto (che non sia venuto accompagnato dall’avvocato – ndr.). Credo che il signor Oprea non venga alla Commissione giuridica per difendere se stesso o per presentare la sua difesa. Lo farà in tribunale e alla Procura, ciò che è assolutamente normale”, ha affermato Boboc. Al momentodell’incidente, la vittima Gigina Bogdan-Cosmin faceva parte di un dispositivo di accompagnamento del ministro Oprea Gabriel. Questo dispositivo, assicurato dalla Brigata di Polizia Stradale della Direzione Generale di Polizia del Municipio di Bucarest, era formato da un motociclista stradale (la vittima Gigina Bogdan-Cosmin) e da un equipaggio formato da un ufficiale e un agente di polizia su un autoveicolo della polizia stradale. Questo dispositivo precedeva nel traffico l’autoveicolo in cui si trovava il ministro Oprea Gabriel. Al momento dell’incidente, il ministro Oprea Gabriel si spostava verso la sua abitazione nel quartiere di Cotroceni”, sostengono gli inquirenti in un comunicato stampa.

Secondo la DNA, dalle prove risulterebbero indizi secondo cui “violando le disposizioni legali che regolano l’accompagnamento dei dignitari, il ministro degli interni Oprea Gabriel ha deciso, per sé, di beneficiare di accompagnamento con equipaggi di polizia a titolo permanente, e che questi equipaggi fossero formati sia da un autoveicolo di polizia stradale (un agente e un ufficiale di polizia stradale), che di una motocicletta della polizia stradale”.

Gabriel Oprea, in qualità di ministro, realizzava in media cinque spostamenti al giorno ed era accompagnato da equipaggi di polizia stradale, il cui numero è “circa tre volte più grande rispetto a quelli realizzati nello stesso periodo per l’accompagnamento del presidente della Romania e di circa due volte più grande rispetto a quelli del primo ministro, dignitari aventi diritto ad accompagnamento permanente secondo le disposizioni legali”, spiega la DNA.

 

Oprea si è dichiarato innocente di fronte alla Commissione giuridica: È stata una tragedia, un collega è caduto in una fossa

Alla riunione ha partecipato anche il senatore Gabriel Oprea, per essere ascoltato. Quest’ultimo mercoledì, dopo l’udienza alla Commissione giuridica del Senato, ha dichiarato di non essere colpevole nel caso Gigina perché la macchina con la quale si spostava nella sera dell’incidente non circolava a grande velocità, aggiungendo che non è il ministro a stabilire il dispositivo e che, purtroppo, “un collega è caduto in una fossa”.

“La mia macchina non andava a grande velocità, un collega è caduto in una fossa. (…) Purtroppo è stata una tragedia ed è morto un giovane nel centro della Capitale”, ha sostenuto Oprea. Il senatore ha riaffermato che non è  il ministro o il vicepremier a stabilire il piano di misure per la missione.

 

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