Il presidente della Francia Francois Hollande a Bucarest: Francia e Romania riconfermano la loro relazione speciale, condividono priorità sul piano europeo

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Il presidente della Francia, Francois Hollande, ha affermato il sostegno del suo paese per l’adesione della Romania allo Spazio Schengen e ha sostenuto il progetto per la creazione di un esercito comune europeo, nel contesto delle numerose provocazioni alla sicurezza affrontate dagli stati membri UE, ma anche per aumentare gli investimenti della Francia in Romania.

Il presidente della Francia ha svolto la settimana scorsa una visita di stato in Romania, il cui programma ha previsto incontri con il presidente Klaus Iohannis e con il premier Dacian Ciolos, ma anche una visita al laser di Magurele, e l’inaugurazione della fabbrica di elicotteri Airbus di Ghimbav.

È stata la prima visita di stato effettuata da un presidente della Francia in Romania dopo 1997.

 

Iohannis, dopo la discussione con Hollande a Cotroceni: Abbiamo affrontato in modo costruttivo l’adesione della Romania allo spazio Schengen

Durante la conferenza stampa comune con il presidente della Francia Francois Hollande, il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che all’interno delle discussioni sono stati toccati anche “argomenti sensibili”, invocando un approccio “molto costruttivo” all’adesione nello spazio Schengen e precisando che la Romania si sente sostenuta dalla Francia in questo senso.

“Nella questione Schengen, la Romania è vicina alla Francia. Abbiamo discusso su questo tema oggi con il presidente Hollande e credo che questo sforzo si iscriva in un progetto molto solido e sostenibile all’interno della UE. Dato che parliamo del futuro della UE credo sia importante chiederci: cosa si aspetta l’europeo medio, il cittadino medio dalla UE? E io credo che si aspetti due cose, prosperità e sicurezza. La questione della sicurezza esterna e interna è ovviamente non solo nell’attenzione dei cittadini europei ma è anche nella nostra attenzione, dei politici. La Romania in questo momento non è ancora membro dello spazio Schengen quindi dobbiamo avere cura da soli delle nostre frontiere”, ha affermato il presidente Klaus Iohannis.

Inoltre, il presidente ha spiegato come la Romania abbia affrontato molto bene la crisi della migrazione, il che mostrerebbe la sua buona capacità difesa della frontiera esterna della Unione Europea, e anche il suo agire da molto tempo come un membro de facto dello spazio Schengen, implicata in tutti i format che si occupano dello spazio Schengen e della sicurezza delle frontiere.

“È per il beneficio dell’Unione che la Romania arrivi con la sua perizia in questo spazio. Ovviamente per ragioni pratiche, questo non si può realizzare da un momento all’altro. (…) Dobbiamo compiere al più presto i passi giusti a Bruxelles per beneficiare tutti della sicurezza degli aeroporti romeni, cioè il Programma PNR – sicurezza negli aeroporti, è ai più alti standard europei e sarebbe benefico per tutti che questo passo fosse fatto al più presto possibile. Sarebbe vantaggioso ovviamente per lo scambio economico reciproco, sarebbe benefico per il turismo. (…) In breve, sì, ci sentiamo sostenuti dalla Francia”, ha dichiarato Iohannis.

I due alti dignitari hanno discusso anche sulla preparazione del summit UE – 27 di Bratislava, e Iohannis ha precisato che Bucarest parteciperà in modo sostanziale e attivo al dibattito per trovare soluzioni che riportino la fiducia dei cittadini nell’UE, e quanto Romania e Francia abbiano approcci comuni.

Il presidente Iohannis ha dichiarato che il risultato del summit deve essere un’azione solidale e comune da parte dei 27 paese, che porti a una Unione coesiva, flessibile e più vicina ai cittadini.

Il capo dello stato ha inoltre affermato che la visita di stato del presidente francese è una “forte riconferma” della relazione tra i due paesi e che, alla fine delle discussioni, è stato possibile parlare di “un partenariato strategico approfondito”, “eccezionale”, con risultati tangibili come il Laser di Magurele.

 

Hollande a Magurele: Francia e Romania, grazie ai ricercatori e alle imprese che li sostengono, possono costruire il laser più potente del mondo

Il presidente francese Francois Hollande, in visita a Magurele martedì scorso insieme al presidente Klaus Iohannis, ha dichiarato che il laser che sarà installato significa una collaborazione tra ricercatori romeni e francesi per un lungo periodo di tempo, menzionando che la Francia e la Romania “possono costruire il laser più potente del mondo”.

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Il capo dello stato francese ha visitato martedì, insieme al presidente della Romania, il Laser ELI-NP di Magurele, che fa parte di un programma europeo di ricerca destinato allo sviluppo dei più potnti laser al mondo.

“È un simbolo. Francia e Romania, grazie ai ricercatori e alle imprese che li sostengono, possono costruire il laser più potente del mondo. (…) E questo grazie allo sviluppo e alla fiducia reciproca. Il laser significherà una cooperazione tra i nostri ricercatori per molti anni. Lo sforzo di ricerca è indispensabile per un paese. Le nazioni che faranno gli sforzi più grandi avranno benefici ovunque nel mondo”, ha dichiarato il presidente francese, Francois Hollande.

Inoltre, l’ufficiale ha parlato anche delle relazioni economiche tra i due stati.

“In merito alle cento filiali del settore aeronautico francese, saranno consolidate grazie all’investimento di Ghimbav. È una cosa buona per la Romania, che produrrà elicotteri, ma anche per la Francia. Facciamo l’esempio della Dacia-Renault. Renault ha potuto migliorare i suoi margini”, ha detto Hollande.

Klaus Iohannis ha precisato di aver convenuto con Francois Hollande lo sviluppo del partenariato tra la Francia e la Romania in vari settori.

“La nostra presenza qui conferma la cooperazione eccellente tra la Romania e la Francia. È allo stesso tempo un’occasione molto buona per creare nuove opportunità nella ricerca scientifica, agricoltura, per infrastruttura, difesa e sicurezza, telecomunicazioni e IT. Abbiamo convenuto oggi, nelle discussioni avute con il signor presidente Hollande, che il partenariato tra i nostri paesi in questi settori può essere molto più efficiente. Noto con piacere che l’anno 2015 è stato da record per il commercio bilaterale. Il valore del nostro commercio supera 7 miliardi di euro, con esportazioni romene di 3,7 miliardi e importazioni di circa 3,5 miliardi. Sul piano degli investimenti in Romania, la Francia si trova ai primi posti, con investimenti diretti di oltre 7 miliardi di euro. La storia di successo del partenariato tra Renault e Dacia è ben conosciuta a livello europeo, e non solo, e dimostra, senza essere l’unica, che qui in Romania si possono riunire tutti gli anelli di un’industria competitiva dell’automobile”, ha dichiarato Klaus Iohannis.

 

Hollande a Ghimbav: È un progetto di dimensione europea; ha la vocazione per consolidare l’industria della difesa in Europa

Francois Hollande ha dichiarato presso la fabbrica Airbus Helicopters di Ghimbav che questo è un progetto di dimensione europea che consoliderà l’industria della difesa in Europa.

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“È un progetto di dimensione europea perché ha anche la vocazione di consolidare l’industria della difesa in Europa. È quello che vogliamo fare e quello che desidero proporre fra qualche giorno al Summit di Bratislava. Dobbiamo avere una cooperazione (…) per poter offrire all’Europa le condizioni necessarie a una politica di difesa”, ha affermato Hollande, in una dichiarazione comune con il premier Dacian Ciolos.
Il presidente francese ha spiegato come il progetto di Ghimbav abbia una grande portata, non trattandosi solo di manutenzione ma di fabbricazione di elicotteri, “che rappresenteranno l’alta tecnologia”.

“È un progetto franco-romeno, un progetto europeo, e mi congratulo anche con i colleghi della Germania che partecipano al nostro progetto di qui, quello di fornire elicotteri a scopi civili, ma anche militari. Con questo Super Puma H215 abbiamo la prova che è possibile costruire una cooperazione benefica per entrambi i paesi. I posti di lavoro creati qui non sono a scapito della Germania, della Francia o di altri paesi europei. I posti di lavoro creati qui porteranno alla creazione di altri posti di lavoro in Francia. (…) Se la Romania iniziasse a comprare elicotteri, saremo molto fieri e felici. (…) Abbiamo inoltre desiderato l’implicazione di molte compagnie francesi nella filiera aeronautica, che consolidiamo a livello europeo, e sono certo che lo stabilimento industriale di Brasov saprà onorare i contratti futuri”, ha spiegato il capo dello stato francese.

Alla fine delle dichiarazioni comuni dei due ufficiali, il direttore generale di Airbus Romania, Serge Durand, ha consegnato al presidente Hollande un modello dell’elicottero H215 che sarà fabbricato a Ghimbav.

 

Ciolos: L’investimento di Airbus a Ghimbav mette la Romania sulla mappa dei produttori di elicotteri del mondo

Il premier Dacian Ciolos ha dichiarato che l’investimento di Airbus a Ghimbav mette la Romania sulla mappa dei produttori di elicotteri, affermando che le autorità romene analizzano la possibilità di comprare gli elicotteri H215, che saranno prodotti a Ghimbav.

“Per l’industria aeronautica, il futuro si costruisce sull’esperienza del passato. (…) È un investimento importante per Brasov, di oltre 50 milioni di euro, che crea 350 nuovi posti di lavoro, che si aggiungono ai 150 posti di lavoro già creati (…), un investimento benefico sia per l’investitore che per la Romania, e che mette il nostro paese sulla mappa dei produttori di elicotteri del mondo con un nuovo prodotto, che speriamo di vedere anche noi in azione, in volo, al più presto. Analizzeremo con molta attenzione questa offerta anche per noi. È un prodotto nuovo. Al di là di questo, il suo vantaggio è che offre manutenzione, in loco, qui in Romania. Analizziamo anche al MAI, al MapN là dove c’è bisogno di elicotteri d’intervento multi ruolo, e in una fase ulteriore probabilmente anche elicotteri militari. Analizziamo anche questa offerta e spero che, come Dacia Renault ha provato competitività, al di là della parte innovativa del progetto di mercato, anche questo prodotto dimostri la sua competitività e (…) conquisteremo insieme il mercato internazionale, soprattutto quello degli interventi umanitari, in cui questo tipo di prodotto può essere molto adattato”, ha affermato Ciolos in una conferenza comune con il presidente della Francia, Francois Hollande.

Il premier romeno ha aggiunto che a Ghimbav “si costruiranno elicotteri praticamente da zero” con una parte dei pezzi portati dalla Francia e una parte dei componenti della Romania.

“L’intenzione è incoraggiare lo sviluppo di una piattaforma, di un hub nell’industria aeronautica, partendo da Brasov e certo con la partecipazione di altre compagnie e altre imprese che producono in Romania (…). Avremo un prodotto che sarà realizzato qui, e la compagnia che lo produce avrà non solo la componente di fabbricazione ma anche quella d’istruzione professionale, di grandissima importanza per il futuro di quest’impresa,”, ha sottolineato Dacian Ciolos.

Secondo il premier, l’impresa di Ghimbav potrà iniziare la produzione già nella prima parte dell’anno prossimo, in modo che nel corso del 2017 il primo elicottero H215 prodotto in Romania potrà uscire dalla porta della fabbrica.

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