Calin Popescu Tariceanu e Bogdan Olteanu alla DNA. Il presidente del Senato sarà sottoposto al test del poligrafo

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Calin Popescu Tariceanu, presidente del Senato, si è presentato giovedì mattina alla Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) per essere ascoltato nel dossier di Bogdan Olteanu e per rispondere agli inquirenti, se sia intervenuto o meno per la nomina di Liviu Mihaiu alla carica di governatore del Delta del Danubio. Anche l’ex vicepresidente BNR, Bogdan Olteanu, è stato chiamato giovedì alla DNA, nel dossier in cui è accusato di traffico d’influenza.

I procuratori hanno chiesto a Calin Popescu Tariceanu di sottoporsi al test del poligrafo, nel caso di Bogdan Olteanu, informa RomaniaTV.net. Il presidente del Senato ha comunicato di accettare il test, precisa la rete televisiva.

La stessa proposta è stata fatta anche a Bogdan Olteanu, quando si trovava in arresto, ma quest’ultimo aveva rifiutato, affermando di essere in un momento di confusione e di non poter affrontare un test del genere.

Calin Popescu Tariceanu ha dichiarato, all’uscita dalla DNA, di esser stato ascoltato in qualità di testimone nell’indagine su Bogdan Olteanu, ed ha concluso affermando che le ricerche non sono pubbliche e che non farà dichiarazioni sul caso.

“Non sono l’adepto della telegiustizia, quindi non farò dichiarazioni sul caso”, ha dichiarato Calin Popescu Tariceanu.

Anche Bogdan Olteanu ha lasciato la DNA dopo più di due ore, senza rilasciare dichiarazioni né prima né dopo.

L’avvocato di Bogdan Olteanu ha precisato che l’ex vicegovernatore “lotta per dimostrare la sua innocenza”. “Tanto noi che la DNA desideriamo ottenere una cosa sola: la verità. Ci saranno domande fatte anche dall’accusa e dalla difesa in modo che ciascuno possa dimostrare la tesi probatoria”, ha spiegato Constantin Durgheu, l’avvocato di Olteanu.

Alla domanda se una variante presa in calcolo sia l’accordo sul riconoscimento della colpevolezza, Durgheu ha sottolineato che Bogdan Olteanu lotta per provare la sua innocenza.

 

Tariceanu: Ho accettato senza esitazione di sottopormi al test del poligrafo, la DNA cerca di compromettermi

Il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, sostiene di aver accettato “senza esitazione” di sottoporsi al test del poligrafo, nel caso di Bodgan Olteanu, accusando la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) di averlo voluto compromettere con informazioni non vere.

“Questa mattina mi sono presentato alla sede della DNA per rispondere alle domande degli inquirenti in qualità di testimone, nel caso in cui è indagato Bogdan Olteanu. Come si sa, nella fase di preparazione di un’indagine, la procedura non permette alle parti, inquirenti, testimoni, avvocati ecc., di svelare al pubblico il contenuto delle discussioni avute con l’inquirente del caso. Ho rispettato quest’obbligo legale, come si è potuto vedere quando sono uscito dalla DNA. Purtroppo, la legge è stata rispettata unilateralmente, solo da me, perché lo scopo evidente della direzione DNA, manifestato ultimamente, è cercare di compromettere la mia immagine pubblica, nella prospettiva delle elezioni parlamentari. Questo modus operandi della direzione DNA è possibile anche a causa del fatto che gli inquirenti non rispondono in alcun modo degli abusi che commettono”, ha commentato Tariceanu giovedì, in un comunicato stampa.

Egli critica nuovamente il fatto che la stampa è stata informata in anticipo sull’ora della sua udienza, “in modo che le immagini in cui il presidente del Senato della Romania entra alla DNA abbiano un effetto distruttivo”.

“Invece di preoccuparsi di risolvere in modo equo i casi, le udienze di alcuni politici presso la DNA si sono trasformate in fonti generatrici di invenzioni e dicerie per la stampa, e di immagini insinuanti e compromettenti. La lotta contro la corruzione per cui è stata creata la DNA, si è trasformata in un paravento dietro cui si porta la vera lotta partigiana. Conoscendo questa realtà, non mi sono meravigliato del fatto che da “fonti giudiziarie”, cioè dall’interno della DNA, come hanno comunicato alcune reti televisive, sono trapelate una serie di cosiddette informazioni. Ad esempio, il fatto che non avrei risposto a certe domande con il pretesto di non ricordare, e così via”, sottolinea il presidente del Senato.

Quest’ultimo precisa di aver accettato la proposta degli inquirenti in merito al test del poligrafo.

“ho emesso questo comunicato perché desidero chiarire a tutti quanto segue: mi sono presentato nel rispetto della legge alla sede della DNA, ho risposto onestamente e in buona fede alle domande degli inquirenti, affinché la verità sia scoperta. Perciò ho accettato senza esitazione la proposta degli inquirenti di sottopormi al test del poligrafo, sebbene non sia riconosciuto come prova in tribunale. Diversamente, non avevo alcun obbligo procedurale e nessuno avrebbe potuto costringermi ad accettare questo test. (…) Vorrei si sappia che non cederò alle pressioni e ai tentativi d’intimidazione e discredito, a prescindere dalla loro provenienza”, è il messaggio pubblico di Tariceanu.

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