Il presidente PSD, Liviu Dragnea, chiede al primo ministro Dacian Ciolos la presentazione “d’urgenza” di un rapporto sulla situazione economica

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Premierul desemnat, Dacian Ciolos, sustine un discurs in timpul Sedintei plenului comun al Parlamentului, in care urmeaza sa fie validat Guvernul, la Palatul Parlamentului, in Bucuresti, marti, 17 noiembrie 2015. ANDREEA ALEXANDRU / MEDIAFAX FOTO

Con una lettera aperta, il presidente PSD, Liviu Dragnea, ha chiesto al primo ministro Dacian Ciolos la presentazione “d’urgenza” in Parlamento di un rapporto “sulla situazione economica reale del paese”, dichiarandosi preoccupato dai “segnali allarmanti” relativi alle intenzioni del Governo.

“Vi prego di presentare d’urgenza davanti alle camere riunite del Parlamento un rapporto relativo alla situazione economica reale del paese, compreso il livello di raccolta delle tasse, il deficit del budget, il deficit del conto corrente, il deficit commerciale e la crescita economica stimata che sta alla base dell’esecuzione del budget”, si mostra nella lettera aperta inviata da Dragnea a Ciolos.

Allo stesso tempo, il leader PSD chiede al primo ministro una posizione chiara relativa alle “intenzioni reali del Governo” spiegando che “le informazioni contraddittori che arrivano, in modo diretto o indiretto, da parte dei membri dell’esecutivo creano confusione e preoccupazione tra investitori, salariati e cittadini”.

Liviu Dragnea ha affermato la sua intenzione di chiamare il capo del Governo in Parlamento è motivatoa dall’apparizione “nello spazio pubblico” di più “segnali allarmanti relativi all’intenzione del Governo di prendere una serie di misure preoccupanti, come la limitazione degli indennizzi per la crescita del bambino, l’aumento delle tasse per quelli con attività indipendenti tramite la modifica radicale del Codice Fiscale”.

Egli ha comunicato al premier il fatto che si oppone “categoricamente” a queste misure, che considera “dannose”.

Il Ministero delle Finanze aveva annunciato mercoledì scorso, rispetto alle informazioni comparse su alcuni giornali di un progetto di modifica del Codice Fiscale, che non esiste un progetto assunto dal ministro Anca Dragu che includa aumenti di tasse e imposte o di contributi sociali obbligatori.

Il Segretario di stato Gabriel Biris ha assunto il progetto, precisando tuttavia che si tratterebbe di una proposta discussa internamente, che “non presuppone alcun soldo in più o in meno pagato dal dipendente o dal datore di lavoro”, ma riguarda la limitazione della base di calcolo di tutti i contributi sociale.

In seguito, Biris si è dimesso, e il portavoce dell’Esecutivo, Liviu Ioli, ha spiegato come il Segretario fosse andato oltre il suo mandato. e che il Governo non ha previsto nella sua agenda la modifica del Codice Fiscale.

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