Il nuovo ministro degli Interni, Dragos Tudorache, ha deposto giuramento:

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Le priorità del suo mandato: Preparare le elezioni parlamentari e garantire l’equidistanza dell’istituzione

Il nuovo ministro degli Affari Interni, Dragos Tudorache, ha deposto mercoledì scorso il giuramento presso il Palazzo Cotroceni, durante una cerimonia cui hanno partecipato il presidente della Camera dei Deputati, Florin Iordache, il premier Dacian Ciolos e i membri del Governo.

L’ex capo della Cancelleria del premier, Dragos Tudorache, ha iniziato la sua carriera come giudice presso il Tribunale di Galati nel 1997, carica detenuta per cinque anni. Durante questo periodo è stato anche per qualche tempo capo d’unità e coordinatore della cellula di analisi all’interno del Dipartimento per lo Stato di Diritto e Protezione dei Diritti dell’Uomo dell’Organizzazione per la Sicurezza e Cooperaizone in Europa (OSCE), in Kosovo. In seguito, dal 2003 fino al 2005 ha guidato il dipartimento giuridico della squadra di Giudici Internazionali ONU, Amministrazione Ad Interim ONU per il Kosovo. Nel periodo marzo 2005 – maggio 2007 è stato Task Manager nella Delegazione della Commissione Europea a Bucarest.

Dal maggio 2007 fino a maggio 2009 è stato coordinatore del progetto “Facilità Schengen” per la Commissione Europea, e poi, fino al 2013, ha occupato la carica di capo d’unità, direttore esecutivo supplente dell’Agenzia eu-LISA (2012), Grandi Progetti IT presso la Commissione Europea.

Dal novembre 2013 fino al 2015 è stato capo dell’unità d’Affari Internazionali all’interno della Direzione Generale per gli Affari Interni e la Migrazione della Commissione Europea, per poi diventare il capo della cancelleria del premier Dacian Ciolos.

Il capo dell’esecutivo ha respinto martedì le accuse, secondo cui avrebbe nominato il suo “uomo” alla direzione MAI per avere influenza sulle elezioni e ha sottolineato di aver chiesto al futuro ministro di incontrare i leader dei partiti e di spiegare pubblicamente i progetti.

Ciolos ha confermato di aver analizzato anche la possibilità di una supplenza, ma ha rinunciato perché non ha voluto “prorongare uno stato di incertezza”, preferendo così un civile per ragioni di “equidistanza ed equilibrio”. “Devo essere sincero e dire che non ho avuto molta scelta, perché è difficile convincere qualcuno a venire da fuori per quattro mesi e per un ministero difficile e con un’attività importante, così ho deciso di proporre al signor presidente Dragos Tudorache, il capo della Cancelleria di qui, del Governo”, ha spiegato il premier in una conferenza stampa sostenuta presso il Palazzo Victoria.

La nuova nomina arriva a seguito delle dimissioni di Petre Toba dalla direzione del Minsitero degli Affari Interni, dopo che gli inquirenti DNA hanno chiesto avviso al presidente per iniziare l’indagine penale a nome del ministro, nel caso relativo a reati di corruzione di DIPI.

Sempre mercoledì ha deposto il giuramento anche Paul Gheorghiu, che ha preso la direzione della Cancelleria del premier.

 

Iohannis: Le elezioni devono svolgersi in perfetto ordine, per avere la garanzia che il risultato non sia viziato

Il presidente Klaus Iohannis  ha trasmesso mercoledì al nuovo ministro degli interni, Dragos Tudorache, che la principale missione è quella di assicurare lo svolgimento delle elezioni in perfetto ordine per “avere la garanzia che il risultato non sia viziato in alcun modo”.

“Per le elezioni parlamentari, sebbene non siano organizzate dal MAI ma dall’Autorità Elettorale Permanente, ci aspettiamo che il ministero si assuma l’importante responsabilità del proprio ruolo, assicurando ordine e disciplina. Questo è ciò che deve preoccuparci di più. È vitale per la Romania, per il consolidamento della democrazia in Romania e per dare credibilità al processo elettorale, che questo si svolga in perfetto ordine, per avere la garanzia che il risultato non sia viziato in alcun modo”, ha dichiarato il presidente Klaus Iohannis, dopo la deposizione del giuramento da parte del nuovo ministro.

Iohannis ha inoltre dichiarato che ci sono anche altri problemi all’interno del ministero di cui parlerà nel prossimo futuro.

 

Dragos Tudorache: Il progetto per la preparazione delle elezioni rappresenta la cosa più importante

Il nuovo ministro degli Affari Interni, Dragos Tudorache, ha dichiarato che la preparazione delle elezioni parlamentari e il mantenimento dell’equidistanza dell’istituzione rappresentano l’obiettivo principale. Alle altra priorità del ministero è rendere efficace il DIPI, intervenire nelle situazioni di emergenza e lottare contro la criminalità.

“Per questo Governo e per me personalmente, nei prossimi tre mesi è essenziale assicurare una preparazione del processo elettorale senza sincopi. La competenza dell’Autorità Elettorale Permanente è chiara ma il Ministero degli Interni deve assicurare che tutte le attività saranno svolte già da ora fino a dicembre. A partire da domani voglio creare una struttura di coordinazione, il cui obiettivo principale sarà l’organizzazione delle elezioni, una struttura di decisione che manterrà una relazione permanente con l’Autorità Elettorale Permanente, e allo stesso tempo una struttura che possa portare anche un dialogo continuo, costante con i partiti politici. È essenziale che questo ministero resti equidistante, neutro rispetto al modo in cui saranno preparate queste elezioni. E penseremo anche ad altre misure che assicurino l’integrità del processo elettorale. La preparazione delle elezioni, per me in questo mandato, rappresenta la cosa più importante e comunicherò questa priorità anche ai miei colleghi del ministero”, ha affermato Dragos Tudorache, dopo il suo insediamento alla direzione del Ministero degli Affari Interni.

Un secondo obiettivo del nuovo ministro è quello di rendere efficace il Dipartimento di Informazioni e Protezione Interna del MAI.

“Ho un mandato molto chiaro da parte del primo ministro e da parte del presidente, di cercare nelle prossime settimane, insieme ai colleghi del ministero, di trovare le migliori misure per rendere efficace l’attività del DIPI. Dobbiamo assicurare una maggior responsabilità sia all’interno del ministero, per quanto riguarda le decisioni e il modo in cui è organizzato e funziona, che all’esterno, nei confronti del Parlamento. Spero che nelle prossime due settimane sarò in grado di presentare proposte concrete per il primo ministro, per il presidente, per le altre strutture specifiche che agiscono in quest’ambito, al fine di assicurare questi obiettivi”, ha dichiarato il ministro.

Dragos Tudorache sostiene che una delle sue priorità è quella di riorganizzare il sistema di risposta in situazioni di emergenza, creato dopo la tragedia di Colectiv.

“Dal mio punto di vista il risultato al quale si è giunti è buono dal punto di vista normativo. Ciò che dobbiamo fare adesso è assicurarci che questo nuovo quadro normativo funzioni nella pratica. Spero non si presentino situazioni in cui dimostrare i risultati di questa riforma, ma d’altra parte intendo organizzare al più presto una simulazione, un esercizio tramite cui testare il modo in cui questo nuovo quadro normativo funziona davvero”, ha spiegato Tudorache.

Il nuovo ministro degli interni ha precisato che, a livello di Governo, s’intende organizzare, insieme alle autorità della Serbia, l’attività di pattuglie comuni per assicurare l’integrità del confine dell’ovest, e per combattere il fenomeno della migrazione.

“Per quanto riguarda la lotta contro la criminalità, senza ignorare altre zone, una mia priorità sarà la lotta contro le infrazioni nel settore forestale. (…) Dichiaro tolleranza zero per le situazioni in cui si dimostri l’implicazione di personale del Ministero degli Interni siano in reti di criminalità. Là dove ci sono sospetti, la mia tolleranza sarà zero”, ha aggiunto Dragos Tudorache, in riferimento alla lotta contro la criminalità.

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