La Riunione Annuale della Diplomazia Romena: La Romania è un paese sicuro è prevedibile, in una regione incerta e imprevedibile, ha dichiarato il presidente Iohannis

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La Romania deve contribuire attivamente agli sforzi d’azione della comunità internazionale, dell’UE e della NATO, cioè della comunità di valori cui appartiene, ha sottolineato il capo dello stato romeno, Klaus Iohannis, durante la Riunione Annuale della Diplomazia, a Bucarest. Iohannis ha chiesto agli ambasciatori romeni di praticare una diplomazia più vigorosa e più efficiente nel promuovere gli interessi nazionali.

Il presidente ha anche dichiarato che la Romania continuerà ad essere un attore serio e attivo rispetto al problema dell’immigrazione illegale: questo contributo però non si dovrà limitarsi solo al sostegno offerto per la difesa delle frontiere estere della UE, ma anche alla risoluzione delle cause profonde del fenomeno. Il capo dello stato si è poi riferito al futuro della UE dopo la Brexit, ed ha ha posto l’accento sul fatto che i diplomatici romeni, se per un verso dovranno assicurare in mantenimento di una relazione speciale con Londra, d’altra parte Bucarest no dovrà fare alcun compromesso in merito alle libertà fondamentali europee, soprattutto alla libertà di circolazione dei lavoratori.

Quanto ai problemi al di fuori della UE, sulla frontiera orientale, il presidente ha apprezzato che le sanzioni europee contro Mosca non saranno alleggerite neanche parzialmente finché non saranno applicati integralmente gli accordi di Minsk. La Romania desidera contratti con la Russia in ambiti non coperti dal regime di sanzioni, ha precisato Klaus Iohannis: “Desideriamo contratti là dove sia possibile, anche nell’ambito culturale, degli scambi commerciali in categorie che non sono coperte dal regime di sanzioni. Il rispetto degli impegni internazionali e il ripristino del bilancio strategico nella regione del Mar Nero sono tuttavia premesse essenziali per l’intensificazione del dialogo”.

Iohannis ha chiesto ai diplomatici di promuovere il modello romeno di protezione delle minoranze nazionali e di agire negli stati in cui si trovano comunità romene, per assicurare un livello di protezione simile a quello della Romania.

Presente alla riunione, il premier Dacian Ciolos ha sottolineato che la Romania punta alla capacità di ripristino del progetto europeo ed è decisa a investire risorse diplomatiche e politiche in questo senso.

D’altra parte, il ministro degli esteri ha parlato della necessità di consolidare la diplomazia economica e del ritorno della Romania in zone del mondo trascurate negli ultimi 20 anni. “È molto importante continuare a generare l’interesse degli investimenti in Romania. Una rappresentazione economica sul piano dell’investimento significa creare le premesse per relazioni a lungo termine molto più solide con  i paesi in questione. Mi riferisco in primo luogo all’istituzione di un meccanismo con implicazione diretta dei rappresentanti degli imprenditori nell’attività di diplomazia economica”, ha dichiarato Lazar Comanescu.

Il ministro ha inoltre affermato che la Repubblica Moldova resta “una priorità” nella politica estera della Romania, e un’altra zona di interesse è quella dei Balcani Occidentali. Altre priorità sono lo sviluppo delle relazioni con i partner strategici come Germania, Polonia, Italia e Spagna ma anche con la Turchia – un partner chiave dell’UE e un alleato maggiore all’interno della NATO.

 

Iohannis: Date una prova d’equilibrio e maturità!

 

Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha partecipato mercoledì scorso alla riunione annuale della Diplomazia Romena, occasione in cui ha rivolto una serie di richieste agli ufficiali diplomatici romeni.

Egli ha fatto appello anche ai politici che, per ragioni di campagna interna, possono pregiudicare gli interessi dello stato, tutto in un post sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

“La Romania è un paese sicuro e prevedibile, in una regione insicura e imprevedibile. Ho chiesto oggi ai diplomatici romeni di essere più attivi e implicati nel promuovere il profilo europeo e internazionale del nostro paese. Voglio una diplomazia vigorosa e uno sforzo più visibile e creativo dell’intero sistema istituzionale romeno, che aumenti efficienza e competitività. La politica estera e di sicurezza dev’essere basata sul consenso nazionale. Faccio un appello a quei politici che, per ragioni di campagna elettorale interna, potrebbero pregiudicare in modo irresponsabile gli interessi dello stato. Date una prova d’equilibrio e maturità! La politica estera dev’essere separata dalla competizione elettorale e guardata solo attraverso gli interessi della Romania e dei nostri cittadini”, si legge nel post.

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