Italia e Romania riunite nel dolore e nella solidarietà

0
939

Giornata di lutto nazionale per i romeni morti nel terremoto in Italia

Le ultime due vittime sono state sepolte venerdì

 

Venerdì 2 settembre è stato un giorno di lutto nazionale, la bandiera è stata ammainata su tutto il territorio della Romania in memoria degli 11 romeni che hanno perso la vita a causa terremoto in Italia. Dopo l’Italia, il nostro è il secondo paese per numero di cittadini persi a causa del sisma dei Monti Appeninni.

Sono passati nove giorni da quando il centro Italia è stato scosso dal terremoto di superficie. E all’alba del giorno dopo, l’intera Europa ha scoperto l’ampiezza del disastro: località completamente distrutte e 290 morti. Poche ore dopo l’inizio delle operazioni di ricerca e salvataggio, la Romania stava per scoprire la portata delle perdite per il nostro paese. In tutto 11 morti e 5 feriti.

 

Sisma devasta il Centro Italia, centinaia i morti. Distrutte Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto. Migliaia gli sfollati

mattarellaamatrice

Alle 3:36 della notte del 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6.0 ha devastato il centro Italia, tra Lazio, Umbria e Marche: distrutte Amatrice, Accumoli, Arquata e relative frazioni.

La prima violentissima scossa ha colpito Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata e Pescara del Tronto (Ascoli Piceno); una seconda scossa, di magnitudo 5.4, è stata registrata alle 4,33 con epicentro tra Norcia (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). Le scosse sono state avvertite anche a molti chilometri di distanza, fino a Roma e Napoli.

La terra poi ha continuato a tremare: un’altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, è stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico. Violente repliche sono state registrate anche in alcune località delle Marche. Una devastazione “peggiore di quella dell’Aquila, mai vista una cosa del genere”, è stata la reazione dei soccorritori. Tra le vittime, moltissimi bambini, ancora in vacanza, spesso a casa dei nonni.

Insopportabili per l’opinione pubblica della Romania sono stati i primi giorni, quando non si sapeva ancora nulla della sorte di almeno 18 romeni in Italia. I nomi di alcuni di loro sono poi apparsi sulla lista dei deceduti. Molti altri sono stati trovati in vita. Lo stato romeno si è mobilitato in modo esemplare e ha aiutati gli sfollati, prima con documenti e poi, in segno di rispetto e compassione per i deceduti e le loro famiglie, ha decretato il lutto nazionale.

In seguito sono arrivati i soccorsi per rimpatriare i corpi senza vita. 10 su 11 romeni sono stati sepolti in Romania, uno in Italia.

Insieme allo stato italiano, la Romania aiuterà tutti i romeni colpiti dal terremoto. Sono stati sbloccati soldi per gli orfani, per i parenti dei deceduti e dei feriti ma anche per chi è rimasto senza casa e dorme in tende per rifugiati.

La decisione di dichiarare la data del 2 settembre giornata di lutto nazionale è stata presa durante la riunione dell’Esecutivo di mercoledì.

Venerdì sono state sepolte le ultime due vittime del terremoto italiano. Elena Olaru, della contea di Bacau, è stata condotta nel suo ultimo viaggio da centinaia di persone, impressionate dal destino tragico di questa donna, partita in Italia per accudire il nipote di 6 anni, malato di leucemia. Anche Maricica Iosub, del comune di Avrameni, Botosani, è stata salutata dalla famiglia. La giovane aveva 35 anni e lavorava in un ristorante di Amatrice. Era il sostegno di tutta la famiglia.

Secondo la Decisione di Governo, venerdì, tutte le istituzioni e le autorità pubbliche centrali e locali hanno avuto l’obbligo di ammainare la bandiera della Romania.

 

Ciolos: I romeni e gli italiani hanno dimostrato che la solidarietà è il valore che dà la misura dell’umanità

 ciolos italia

I romeni e gli italiani, insieme, nei difficili momenti seguiti al terremoto in Italia, hanno dimostrato che la solidarietà è il valore che dà la misura dell’umanità, ha scritto il premier Dacian Ciolos su Facebook la settimana scorsa, un giorno dopo la visita in Italia per incontrare i romeni vittime del terremoto.

“Sono stato ieri in Italia, ad Amatrice e a Rieti, nella zona colpita dal terremoto del 24 agosto. Insieme a Dragos Pislaru, ci siamo incontrati con molti romeni, con famiglie con bambini, con i soccorritori, gente onesta, gente che lavora. Tanta sofferenza, emozione ma anche speranza. Al di là del sostegno materiale da parte del Governo, abbiamo voluto dir loro che non sono soli che cercheremo insieme a loro soluzioni per aiutarli a ritrovare la fiducia nel futuro. Abbiamo poi partecipato ai funerali di stato organizzati dal Governo italiano, insieme al premier Matteo Renzi, e al presidente d’Italia, Sergio Mattarella. In questi momenti difficili, i romeni e gli italiani, insieme, hanno dimostrato che la solidarietà è il valore che dà la misura dell’umanità”, ha scritto il premier Ciolos su Facebook.

 

MAE: Circa 50 famiglie di romeni colpite dal terremoto in Italia beneficeranno dell’aiuto da parte del Governo

 

Circa 50 famiglie di romeni colpite dal terremoto italiano beneficeranno dall’aiuto di urgenza offerto dal Governo, ha annunciato martedì scorso il Ministero degli Affari Esteri romeno (MAE).

Secondo il MAE: l’aiuto di urgenza è concesso su richiesta a: famiglie o persone sole colpite dalla calamità; a un membro sopravvissuto della famiglia o ad un parente fino al secondo grado; a un parente fino al secondo grado, che si rechi in Italia per sostenere i membri sopravvissuti delle famiglie colpite; a un parente fino al quarto grado o ad altre persone, cittadini romeni, per cui si dispongano misure di protezione speciale del bambino/bambini per la crescita e la cura dei bambini.

Il MAE precisa che la richiesta, modello uniforme, disponibile presso le sedi diplomatiche e gli uffici consolari o presso le agenzie regionali per le tasse e il controllo sociale, dev’essere accompagnata dalla copia del documento d’identità della persona avente diritto e da documenti probatori della sua situazione.

“Le persone che hanno perso i documenti di identità a seguito del sisma, possono presentare copie dei documenti rilasciati dalle autorità italiane che attestino la loro identità e che, allo stesso tempo, confermino la perdita degli originali”, specifica la fonte citata.

Il MAE informa anche in merito ai documenti probatori da presentare in copia: un documento che dimostri il grado di distruzione dell’abitazione; il documento  probatorio del decesso della persona; documenti d’identità/stato civile che attestino che l’appartenenza della persona alla famiglia colpita; documenti che dimostrino la proprietà personale dell’abitazione; documenti di identità dei genitori o delle persone che richiedano l’aiuto previsto all’art. 2 comma (1) della Decisione del Governo e i documenti che attestino la loro qualità, compresa la custodia dei figli.

Secondo il comunicato, la richiesta e i documenti probatori devono essere presentati e registrati “presso le sedi diplomatiche e gli uffici consolari della Romania per l’aiuto previsto all’Art. 2 comma (1) lett. a), b), e) e g) della Decisione del Governo; le sedi diplomatiche o gli uffici consolari invieranno i documenti registrati all’Agenzia Nazionale per Pagamenti e Controllo Sociale, in massimo 7 giorni lavorativi”.

“Le sedi diplomatiche e gli uffici consolari della Romania collaborano con l’ente responsabile dei problemi sociali del MMFPSPV d’Italia, per stendere un rapporto sociale che contenga l’identità dei membri delle famiglie colpite dal sisma, i membri sopravvissuti, la loro situazione finanziaria, il pregiudizio registrato e l’intenzione della famiglia di restare in Italia o di tornare in Romania. Il rapporto sarà inviato all’Agenzia Nazionale per Pagamenti e Controllo Sociale, e dovrà accompagnare le richieste e i documenti presentati dai richiedenti”, spiega il MAE.

cutremur2

Inoltre, la richiesta e i documenti probatori dovranno essere presentati e registrati “presso le agenzie regionali per pagamenti e controllo sociale, rispettivamente del municipio Bucarest, su territorio di residenza o di domicilio della persona avente diritto all’aiuto previsto dall’art. 2 comma (1) lett. a), b), c), d), f) della Decisione del Governo”

“Nel caso in cui sia necessario coprire le spese per il ricovero ospedaliero, per chi non sia incluso nel sistema di assicurazioni e le cui spese non siano perciò coperte dallo stato italiano, gli uffici consolari e le sedi diplomatiche della Romania comunicheranno per iscritto all’Agenzia Nazionale per Pagamenti e Controllo Sociale la somma rappresentante il controvalore dei servizi medici di cui il cittadino romeno dovrà farsi carico, secondo i documenti rilasciati dal prestatore di servizi medici dove si sia effettuato il trattamento/ricovero. In questo caso, l’Agenzia Nazionale per Pagamenti e Controllo Sociale verserà la somma comunicata dagli uffici consolari/sedi diplomatiche della Romania nel loro conto, in modo che gli uffici consolari/le missioni diplomatiche della Romania possano pagarla al prestatore di servizi medici dove  si sia effettuato il trattamento/il ricovero”, si spiega ancora nel comunicato.

Il MAE precisa che nel caso dei bambini rimasti orfani, sarà fornito un sostegno di 6.000 euro ai parenti fino al 4° grado o ad altre persone, cittadini romeni, per cui si disponga la misura di protezione speciale del bambino/dei bambini per la crescita e la cura.

L’importo sarà fornito solo dopo aver deciso la misura di protezione speciale dei bambini, come segue:

* il controvalore in ron della somma di 3.000 euro per le spese correnti di crescita, cura ed educazione dei bambini, sarà fornita direttamente alla persona/famiglia per la quale sia stata decisa la misura di protezione speciale;

* il controvalore in ron della somma di 3.000 euro in un conto bancario aperto dalla persona per la quale sia stata disposta la misura di protezione speciale del bambino, a nome del bambino, cui il bambino avrà accesso solo dopo il compimento di 18 anni. In questo caso il pagamento sarà effettuato solo dopo la presentazione da parte della persona per la quale sia stata disposta la misura di protezione speciale del bambino di una copia dei documenti sul conto, che confermi la sua apertura a nome del minorenne.

Gli aiuti di urgenza forniti dallo stato romeno, su richiesta, attraverso la decisione approvata lunedì, sono:

* 10.000 euro per le famiglie o le persone sole, la cui abitazione di loro proprietà sia stata distrutta per oltre il 50% e che mantengano la loro residenza in Italia; l’importo accumulato delle forme di sostegno ricevute da parte dello stato romeno e italiano non supererà il valore stimato dell’abitazione; l’aiuto sarà fornito anche alle famiglie o alle persone sole che decidano di tornare in Romania;

* 1.000 de euro per ogni persona deceduta della famiglia, offerti ai membri sopravvissuti della famiglia o a parenti fino al secondo grado;

* 1.000 euro per un parente fino al secondo grado che si sposti in Italia per offrire sostegno ai membri sopravvissuti delle famiglie colpite;

* 6.000 euro per i bambini rimasti orfani a seguito del decesso dei genitori, che saranno forniti ai parenti fino al quarto grado o ad altre persone, cittadini romeni, per i quali si disponga la misura di protezione speciale del bambino/bambini per la crescita e la cura;

* 3.000 euro per le famiglie o le persone sole che non hanno abitazione propria e che non hanno dove vivere a causa della distruzione dell’immobile dove abitavano, a prescindere dal fatto che decidano di mantenere la residenza in Italia o di tornare in Romania;

* 3.000 euro per le persone adulte in grado di lavorare, che tornino in Romania, al fine di sostenerne l’integrazione;

* la copertura delle spese di ricovero ospedaliero per chi che non sia incluso nel sistema di assicurazioni e le cui spese non siano coperte dallo stato italiano.

Per ulteriori informazioni riguardo la procedura da seguire, i potenziali beneficiari si possono rivolgere alla Direzione Consolare dell’Ambasciata della Romania a Roma all’indirizzo email roma.consul@mae.ro, Ufficio dell’Incaricato per i Problemi di Lavoro e Sociali (roma.social@mae.ro), al Consolato Generale della Romania a Bologna (bologna@mae.ro) e all’Agenzia Nazionale per Pagamento e Controllo Sociale (secretariat@mmanpis.ro).

Secondo il MAE, a seguito del sisma in Italia sono morti 11 romeni, sei sono feriti e circa 30 persone si trovano in campi per sfollati.

NO COMMENTS