Il Governo ha annunciato la data delle elezioni parlamentari: 11 dicembre

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L’organizzazione dello scrutinio nel 2016 costerà tre volte di più rispetto al 2004

Per un’efficace organizzazione delle elezioni parlamentari dell’11 dicembre 2016, il Governo Ciolos ha assegnato l’importo di 227,7 milioni di ron, fondi condivisi tra il Ministero degli Interni, il Ministero degli Affari Esteri, l’Autorità Elettorale Permanente, il Servizio di Telecomunicazioni Speciali e l’Istituto Nazionale di Statistica.

Rispetto al 2004, quando si sono svolte le ultime elezioni parlamentari, il costo dello scrutinio si è triplicato.

Dopo 12 anni, i romeni sceglieranno di nuovo i senatori e i deputati sulle liste di partito, dopo due cicli elettorali di sperimentazione del voto uninominale. Un’altra somiglianza tra le elezioni del 2016 e quelle del 2004 si riferisce al numero di coloro che entreranno in Parlamento: 466 nel 2016 rispetto al 469 nel 2004.

Nel 2004, si sono svolte simultaneamente le elezioni parlamentari e le presidenziali. Il doppio scrutinio ha detratto dal budget dello stato 75,84 milioni di ron, secondo un rapporto realizzato dall’Ufficio Elettorale Centrale a quel tempo.

Nel 2008, il Governo Tariceanu ha assegnato per l’organizzazione delle prime elezioni parlamentari in sistema uninominale la somma di 100 milioni di ron. Quattro anni più tardi, nel 2012, il Governo Ponta ha quasi raddoppiato la somma assegnata, con 199 milioni di ron. Ora il Governo Ciolos alza la posta, mettendo in gioco 227,7 milioni di ron anche se, solo qualche settimana fa durante la modifica di bilancio, si parlava di 200 milioni di ron.

Va precisato che, in teoria, la somma potrà non spesa interamente, e i soldi rimasti ritorneranno al Fondo di riserva budgetaria del Governo.

 

Il Governo ha approvato oltre 227 milioni di ron per organizzare le elezioni parlamentari

 

Durante la sua ultima seduta, il Governo ha adottato tre decisioni relative all’organizzazione delle elezioni parlamentari, approvando l’importo totale di 227,7 milioni di ron, il calendario delle azioni del periodo elettorale ma anche le misure tecniche per organizzare e svolgere le elezioni parlamentari.

“Il Governo ha adottato tre decisioni che stabiliscono le misure tecniche necessarie all’organizzazione e allo svolgimento efficace delle elezioni per il Senato e per la Camera dei Deputati del 2016, il calendario delle azioni per il periodo elettorale e le spese necessarie alla preparazione e allo svolgimento in buone condizioni delle elezioni”, si spiega in un comunicato stampa.

Così, la campagna elettorale si svolgerà nel periodo 11 novembre – 10 dicembre e le liste elettorali parlamentari saranno preparate al più tardi 3 giorni prima delle elezioni, l’8 dicembre.

“Per un’organizzazione efficace delle elezioni per il Senato e per la Camera dei Deputati del 2016, è stato approvato l’importo complessivo di 227,7 milioni di ron. I fondi necessari sono previsti nei budget MAI, MAE, AEP, STS; INS, nelle categorie di budget”, si mostra nel documento.

Quanto alle misure tecniche, necessarie al buono svolgimento delle elezioni per il Senato e la Camera dei Deputati, l’atto normativo spiega nei dettagli le attribuzioni e i compiti dell’Autorità Elettorale Permanente, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Salute, della Segreteria Generale del Governo, dell’Istituto Nazionale di Statistica, del Servizio di Telecomunicazioni Speciali, della Regia Autonoma “Gazzetta Ufficiale”, delle istituzioni del prefetto, dei sindaci e dei presidenti dei consigli regionali.

 

I romeni all’estero potranno votare anche sulle liste supplementari. Ci saranno più seggi elettorali

 

Il Governo ha adottato la settimana scorsa un’Ordinanza d’Urgenza tramite cui i romeni all’estero potranno votare anche sulle liste supplementari, senza essere iscritti nel registro elettorale, e il MAE potrà proporre all’AEP la creazione di nuovi seggi, anche se non ci saranno 100 richieste in questo senso.

“Tramite l’Ordinanza d’Urgenza, abbiamo adottato modifiche delle norme di organizzazione delle elezioni per il Senato e per la Camera dei Deputati. In essenza, abbiamo adottato misure speciali per organizzare le elezioni nel dicembre del 2016, per risolvere due questioni che abbiamo identificato come ostacoli tecnici dell’esercizio del diritto di voto. Ci riferiamo al fatto che, oltre alla possibilità di organizzare seggi elettorali presso sedi diplomatiche, ambasciate, consolati o istituti culturali, e seggi elettorali su richiesta di almeno 100 elettori che si iscrivano con questa preferenza nel Registro elettorale, abbiamo creato anche la possibilità di organizzare seggi elettorali là dove prima ce n’erano già e dove, in base alle informazioni che abbiamo, c’è una presenza significativa di romeni, su proposta del MAE”, ha dichiarato il ministro delegato per la relazione con i  romeni all’estero, Ana Maria Ligor.

Quest’ultima ha inoltre dichiarato che tali seggi saranno integrati sulla lista finale di seggi elettorali all’estero, lista che sarà stabilita dall’AEP.

“La seconda modifica che introduciamo riguarda i romeni con domicilio o residenza all’estero, che potranno votare presso qualsiasi seggio all’estero ed essere iscritti sulle liste supplementari, a prescindere dal seggio elettorale in cui voteranno. Finora ci sono state difficoltà in questo senso e abbiamo cercato di eliminare questo ostacolo”, ha aggiunto Ligor.

La stessa, in riferimento all’utilizzo delle liste supplementari, ha aggiunto che la principale preoccupazione era legata alla possibilità di voto doppio o multiplo.

“La legge 208 prevede molto chiaramente che l’identità dell’elettore sia verificata in modo elettronico, e quest’eventualità del voto multiplo è eliminata”, ha sottolineato Ligor.

Il ministro per la relazione con i romeni all’estero ha precisato che possono votare anche i romeni che non si siano iscritti nel registro elettronico.

“Chi si iscrive nel Registro elettorale esercita il diritto di voto per corrispondenza, oppure scelglie di creare un seggio elettorale là dove abita. Ma, per creare quel seggio elettorale ci devono essere almeno 100 persone in quella località con las tessa opzione. Finora, purtroppo, non abbiamo che una situazione di questo tipo, in una località abbiamo 100 elettori che hanno espresso il desiderio di votare presso un seggio elettorale organizzato lì”, ha menzionato Ana Maria Ligor, e ha aggiunto che l’Ordinanza d’Urgenza prevede la creazione di seggi elettorali anche dove non c’è un minimo di 100 richieste in questo senso.

“In questo momento abbiamo la possibilità di creare seggi elettorali partendo da un set di stime del MAE, che riguardano in primo luogo i seggi elettorali già presenti. Poi, in base alla dinamica della presenza dei romeni all’estero, della presenza al voto nelle elezioni precedenti, dei costi associati e della lista che stabiliremo, si organizzerà il tutto”, ha precisato Ligor.

Secondo il ministro per la relazione con i romeni all’estero, la terza modifica si riferisce alla possibilità che la richiesta d’iscrizione nel registro elettorale e le copie dei documenti possano essere inviate anche in formato elettronico.

Ana Maria Ligor ha inoltre dichiarato che i romeni all’estero potranno iscrivere nel registro elettorale entro il 14 settembre.

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