Il Festival delle Ambasciate 2016: Bucarest si trasforma in una vetrina internazionale per cultura

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Decine di ambasciate di sei continenti la settimana scorsa hanno aperto le porte al pubblico, in un evento unico che ha promosso la cultura e l’arte dei paesi in questione, trasformando la capitale della Romania in una destinazione della cultura internazionale.

Mostre, spettacoli, film, atelier e gastronomia di tutti gli angoli del mondo sono stati presentati a Bucarest per una settimana, tra 29 agosto – 4 settembre durante la seconda edizione del Festival delle Ambasciate “Open you culture”.

Evento di eccellenza, prodotto dall’Associazione ESCU, la manifestazione è stata organizzata sotto il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con il Comune del Municipio di Bucarest, tramite l’ARCUB, e ha beneficiato di cofinanziamenti da parte dell’Amministrazione del Fondo Culturale Nazionale.

Il Festival delle Ambasciate si è svolto la settimana scorsa in tre posti importanti del Municipio di Bucarest, rispettivamente il Teatro Nazionale di Bucarest, dove si sono tenute mostre d’arte, cultura tradizionale e cerimonie e costumi da tutto il mondo, il Cinema Museo Nazionale del Contadino Romeno – Studio “Horia Bernea” – con proiezioni di film dal tema internazionale e il Centro Espositivo ROMEXPO – con spettacoli di musica e danza da tutti gli angoli del mondo, stand di presentazione delle ambasciate partecipanti e degustazioni di cucina internazionale. Oltre 30 paesi e delegazioni diplomatiche durante il weekend hanno svelato i loro segreti negli stand di presentazione aperti presso la Romexpo e l’ingresso è stato libero.

“In base all’aspetto e al concetto insito nel suo restauro, il teatro è preparato ad ospitare eventi di primo piano, e questo è stato un evento di primo piano cui hanno preso parte tante culture, tante immagini di ciascun paese, ciascuno venuto qui con il proprio specifico e la propria sensibilità”, ha dichiarato lunedì scorso all’apertura dell’evento Ion Caramitru, il Direttore del Teatro Nazionale di Bucarest, in presenza degli alti ufficiali diplomatici, dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche e del pubblico.

La zona indoor del World ART del Teatro Nazionale ha incluso una mostra d’arte tradizionale e contemporanea, esponendo frammenti culturali specifici dei paesi partecipanti: oggetti di patrimonio, fotografie, illustrazioni, teatro, artigianato, etnografia e cerimonie, atelier culturali tradizionali.

I paesi che hanno portato all’attenzione del pubblico mostre tradizionali rappresentative e presentazioni dei costumi culturali specifici sono stati: Africa del Sud, Algeria, Repubblica Moldova, Cina, Emirati Arabi Uniti, Indonesia – Centro Culturale Indonesiano Pusat Budaya Indonesia – , India, Russia – Centro Russo di Scienza e Cultura – , Congo, Turkmenistan, Malaesia, Siria, Italia – Istituto Italiano di Cultura “Vito Grasso” – , Turchia, Giordania e Uruguay. Sono state organizzate inoltre due mostre di fotografia di Vlad Eftenie e Dan Draghicescu, e una di pittura e scultura ospitata dal Centro Culturale Europeo Romeno – Panarab dello spazio geografico che rappresenta. Inoltre il pubblico ha potuto ammirare una mini mostra di creazioni di abbigliamento in lana, sotto gli auspici di Ladies First, Love & Lobby.

Un programma di World Cinema è stato ospitato dal Museo Nazionale del Contadino Romeno con proiezioni di film di paesi come Repubblica Moldova, Russia, Indonesia, Cipro, Peru, Spagna, Uruguay, India, Siria, e ovviamente, Romania, che ha presentato il film “Razboiul regelui” (“La guerra del re”), un documentario su re Mihai I di Romania, basato sull’intervista di Sua Maestà accordato a John Florescu e un mosaico di cortometraggi presentati a Cannes Lion Romania – The Alternative School con le idee creative premiate sulla promozione delle città, delle comunità e dei paesi degli ultimi 10 anni.

Presso il Centro Espositivo ROMEXPO – Zona outdoor di World Bazaar, sono state presenti più ambasciate, istituti culturali e organizzazioni come Africa del Sud, Algeria, Argentina, l’Ufficio di Informazione del parlamento Europeo della Romania, il Centro Culturale Europeo Romeno-Panarab, Cina e l’Istituto Confucius, Congo, Corea del Sud e l’Associazione Culturale Sarang Hanguk, Cuba, Emirati Arabi Uniti, India e il Centro Culturale Rabindranath Tagore, Indonesia e il Centro Culturale Indonesiano, Giordania, il Centro di Studi Romeno-Giapponesi “Angela Hondru”, Lituania, Malesia, l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione, Palestina, Peru, la Rappresentanza della Commissione Europea in Romania, Russia e il Centro Russo di Scienza e Cultura, Siria, Spagna, Turchia, Turkmenistan, Ungheria, Uruguay, Yemen, il Gruppo Ellas—Grecia, Asia Fest ecc.

Questi hanno offerto al pubblico innumerevoli sorprese, invitando i visitatori a un dialogo multiculturale e a un viaggio nelle culture del mondo con spettacoli di musica e danza, gastronomia, mostre, atelier di artigianato di varie culture, giochi interattivi per bambini con workshop di lingue straniere, atelier creativi per conoscere i costumi e le tradizioni dei paesi partecipanti, e molte altre scoperte culturali e turistiche.

La Romania ha presentato una serie d’interventi, tra cui uno dei più rappresentativo è stato l’atelier dimostrativo di storytelling, basato su storie e leggende antiche della Transilvania. Così il pubblico è stato invitati a visitare gli stand di presentazione delle ambasciate con mostre di artigianato, arte e cultura tradizionale, oggetti di patrimonio e mestieri rappresentativi di ciascun paese e di assistere a spettacoli di arte culinaria, ristoranti con specifico variegato, in seguito offrendo dimostrazioni che hanno promosso la diversità gastronomica mondiale.

Il punto di massima attrazione, senza dubbio, è stato il palco su cui artisti di tutto il mondo hanno offerto momenti superbi di teatro, musica e danza, dal tango argentino alle danze greche, ritmi di tamburi sud africani, suoni inediti di strumenti asiatici, arti marziali, danze specifiche dell’Oriente fino alla musica popolare romena e anche ritmi elettronici moderni con influenze multiculturali.

Il Festival delle Ambasciate è incluso tra gli eventi che promuovono Bucarest per la candidatura al titolo di capitale Culturale Europa nel 2021 ed è rivolto al grande pubblico che ha avuto acceso libero a tutti gli eventi del festival.

Il FESTIVAL DELLE AMBASCIATE ha debuttato nell’anno 2015, col tema “Around the world in one city” ed è un evento con un concetto unico nel paesaggio culturale romeno, che contribuisce al prestigio e a rendere sempre più interessante la capitale della Romania, promuovendo la diversità culturale e l’arte mondiale su una scena unica.

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