L’italiano Marco Cecchinato, sospeso per 18 mesi per falsificazione di partite

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    Il giocatore italiano di tennis Marco Cecchinato è stato sospeso per 18 mesi per la sua implicazione nella falsificazione di partite e corruzione, ha annunciato la Federazione Italiana di Tennis (FIT).

    Il tennista siciliano, di 23 anni, arrivato a 143° posto mondiale, ha giocato sabato la partita di doppio, nell’incontro tra Italia e Argentina della Coppa Davis. Cecchinato si è fatto notare in molti tornei del circuito Challenger, senza però riuscire a superare mai il primo turno nelle competizioni di Gran Slam.

    Il tennista è accusato di aver perso apposta la partita con il polacco Kamil Majchrzak (posto 264 ATP) al torneo challenger di Mohamedia (Marocco), nell’ottobre del 2015, per ottenere soldi da scommesse illegali.

    “Ha fatto la stessa cosa in una partita di doppio giocata insieme a Luca Vanni contro la coppia Betov-Elgin, al torneo challenger di Prostejov (Cechia) nel 2015”, ha spiegato FIT in un comunicato.

    Luca Vanni dovrà pagare a sua volta una multa di 300 euro per questo affare.

    Cecchinato, che aveva ricevuto anche una multa di 40.000 euro, è stato giudicato colpevole di “aver offerto informazioni confidenziali relative a una partita tra Andreas Seppi e John Isner, a Roland Garros, nel 2015”, ha precisato la Federazione Internazionale di Tennis.

    Il giocatore ha il diritto di fare appello contro la decisione di FIT.

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