Le conclusioni del summit NATO a Varsavia: Un successo per la Romania

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Dopo il Summit NATO di Varsavia, il presidente Klaus Iohannis ha salutato il successo della Romania, sottolineando come tutti i temi d’interesse per il nostro paese siano stati inclusi nei documenti finali.
“Il Summit NATO che si è concluso oggi, costituisce un momento molto importante per l’Alleanza Nord-Atlantica e per il nostro paese. Posso dire con tutta certezza che è stato un summit di successo per la Romania”, ha dichiarato Iohannis, in conferenza stampa.
Il capo dello stato ha inoltre dichiarato che durante l’evento è stato ottenuto un piano di contingenza sviluppato, che riguarda la Romania e la regione circostante.
“In merito al piano di contingenza sviluppato, abbiamo raggiunto un nuovo livello di pianificazione della difesa per la Romania a livello NATO, accresciuto a quello che è stato ottenuto nel Summit precedente – quindi un piano di contingenza sviluppato, che riguarda in modo diretto la Romania e la nostra regione”, ha annunciato Iohannis, in conferenza stampa, secondo Agerpres.
Inoltre, egli ha precisato come al Summit NATO sia stato raggiunto anche l’obiettivo relativo alla capacità operativa iniziale del sistema antimissile.
“Per quanto riguarda la dichiarazione della capacità operativa del sistema NATO antimissile, abbiamo raggiunto anche l’obiettivo di rendere operativa la Facilità di difesa contro i missili balistici della Base Deveselu, un progetto bilaterale strategico, che riflette l’impegno fermo degli USA per la sicurezza europea e per la Romania. Abbiamo sostenuto costantemente la realizzazione di quest’obiettivo e l’abbiamo raggiunto. Abbiamo dichiarato a questo Summit la capacità operativa iniziale del sistema NATO di difesa contro i missili balistici, aspetto nuovo, di massimo rilievo per l’Alleanza e, ovviamente, per la Romania, stabilendo così l’estensione della protezione antimissile in Europa e, in particolare, sull’intero territorio della Romania. Questo è stata possibile solo grazie alla base di Deveselu, che, in questo modo, è integrata nel sistema NATO antimissile e diventa base NATO. In più, la presenza americana a Deveselu è l’unica presenza americana operativa in modo permanente sull’intero Fianco Orientale”, ha affermato Iohannis.

Iohannis: Avremo una brigata multinazionale

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che sul territorio della Romania ci sarà una brigata multinazionale, per la quale hanno già annunciato il loro contributo Polonia e Bulgaria.
“Come iniziative concrete per la Romania, avremo una brigata multinazionale. Così, anche questo punto del mandato della Romania è stato raggiunto”, ha annunciato Iohannis, in conferenza stampa.
Il presidente ha spiegato come Polonia – con una compagnia – e Bulgaria – con un battaglione abbiano già annunciato contributi certi.
“Continueremo le discussioni in merito ad altri contributi ma i segnali sono molto buoni”, ha precisato il capo dello stato.
Iohannis ha mostrato inoltre come la Romania, a sua volta, si assuma la sua parte di responsabilità, contribuendo con una compagnia di fanteria ed elementi di sostegno logistico all’impegno NATO in Polonia.
Il capo dello stato ha sottolineato che se per la nostra regione c’è una presenza Alleata avanzata e adattata, con un pacchetto di misure complesso, sul piano terrestre, marittimo e aereo, al nord del fianco l’accento cade solo sulla componente terrestre.
Ancora, al Summit NATO la Romania ha ottenuto anche la creazione di un’Iniziativa di Istruzione Intensificata sul suo territorio .
Il presidente ha annunciato inoltre che la Romania ha ottenuto al Summit NATO di Varsavia lo sviluppo di nuove opzioni per le dimensioni aerea e marittima al Mar Nero, mostrando che il progetto per il quadro navale di esercizi e training sarà portato avanti.
“Abbiamo richiesto e ottenuto lo sviluppo di nuove opzioni per le dimensioni aerea e marittima sul Mar Nero, in conformità con quanto deciso dalla ministeriale della difesa di giugno. Queste saranno discusse dalla NATO nel prossimo futuro e saranno affrontate dai ministri della difesa ad ottobre”, ha dichiarato Iohannis.
Quest’ultimo ha precisato che la dichiarazione finale del Summit include una menzione chiara per questo l’incarico tracciato dalle autorità militari NATO.
“Porteremo avanti il progetto per il quadro navale di esercizi e training e aspettiamo con grande interesse le decisioni della ministeriale della difesa”, ha affermato il capo dello stato.
Iohannis ha sottolineato che attraverso le decisioni adottate al Summit NATO, la regione del Mar Nero è stata integrata nei processi Alleati di valutazione e di neutralizzazione dei rischi di sicurezza per la NATO.
Egli ha mostrato come al Summit sia stata approvata una valutazione politico-militare della situazione di sicurezza della regione del Mar Nero e delle sue implicazioni per la NATO.
“Forse non sembra sensazionale, ma posso direvi che si tratta di una realizzazione importante della Romania, perché l’inizio di questa valutazione è avvenuto su proposta della Romania alla riunione dei ministri degli esteri NATO nel maggio del 2015 ad Antalya. È per la prima volta in cui si adotta un tale documento relativo al Mar Nero, che prevede espressamente un processo regolare di valutazione politico-militare del clima di sicurezza nella regione . Quest’analisi è la base delle future misure prese dalla NATO”, ha affermato il capo dello stato.
Iohannis ha specificato così il passaggio dalla fase concettuale a misure concreti, sul piano operativo.
“Il comunicato finale adottato oggi riconferma in modo esplicito l’importanza strategica per l’Alleanza sul Mar Nero, risultato molto importante per noi”, ha sottolineato il capo dello stato.
Iohannis ha affermato inoltre che al Summit NATO di Varsavia, il Comando di Divisione e l’Unità NATO d’Integrazione delle Forze sul territorio della Romania sono stati omologati.
Egli ha ricordato di aver richiesto in modo insistente, sia all’interno della NATO che tramite numerosi sforzi bilaterali nelle capitali alleate, un bilanciamento delle misure sull’intero versante, tra Nord e Sud, spiegando come questo sia stato ottenuto al Summit.
“I due tipi di misure, per il nord e il sud del fianco orientale, sono complementari, contribuendo in modo proporzionale, ossia in modo adattato in base alle particolarità della situazione di sicurezza per ciascuna dimensione, alla realizzazione della nuova posizione di scoraggiamento e difesa della NATO”, ha affermato Iohannis.
Egli ha precisato che per quanto riguarda le strutture di comando e controllo, l’Unità NATO d’Integrazione delle Forze della Romania è stata resa completamente operativa a partire dal 1 luglio, specificando che a questa data il Comando Multinazionale a livello di Divisione Sud-Est, assunto dal nostro paese, ha raggiunto la capacità iniziale.
“Sia il Comando di Divisione, che l’Unità NATO d’Integrazione delle Forze sono state omologate in questo Summit e, in più, per il Comando è stato confermato il ruolo di coordinazione per le due Unità NATO d’Integrazione delle Forze della Romania e della Bulgaria. Abbiamo quindi due strutture permanenti di comando e controllo NATO sul nostro territorio, di cui una, quella di divisione, con azione a livello regionale. Queste sono capaci di facilitare la dislocazione rapida delle forze alleate nella regione, a sostegno della difesa collettiva, se necessario, e di coordinare la preparazione delle truppe Alleate, di pianificare e condurre esercizi multinazionali complessi”, ha mostrato il capo dello stato, secondo Agerpres.
Egli ha precisato che sia la Brigata multinazionale che l’Iniziativa d’Istruzione Intensificata, che saranno interconnesse, si collocano sotto la coordinazione del Comando Multinazionale a livello di Divisione Sud-Est della Romania.
“Così, questo comando regionale assume un’importanza chiave nell’architettura di sicurezza alleata sul Fianco Orientale”, ha affermato Iohannis.
Il capo dello stato ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno annunciato una loro partecipazione consistente agli esercizi NATO sul territorio della Romania a partire dal 2017.
Inoltre, egli ha precisato che anche la Turchia parteciperà agli esercizi sul nostro territorio con una brigata.
“Gli USA hanno annunciato una partecipazione consistente agli esercizi svolti sul territorio della Romania, a partire dal 2017. Inoltre, la Turchia parteciperà agli esercizi sul territorio della Romania con effettivi a livello di brigata”, ha Affermato Iohannis, in una conferenza stampa.
Quest’ultimo ha mostrato come la presenza americana si realizzi in base a un’intesa bilaterale e non alle decisioni prese al Summit di Varsavia.
Il presidente ha poi specificato come la dichiarazione finale del Summit NATO stipuli che “il cattivo governo e la corruzione sono provocazioni per la sicurezza, che minano la democrazia, lo stato di diritto e lo sviluppo economico, e l’importanza di implementare le misure per il miglioramento dell’integrità, della lotta anticorruzione e del buon governo si applicano alla NATO, agli Alleati e anche ai partner”.
“Questi sono i valori e i principi in cui la Romania crede con fermezza”, ha dichiarato Iohannis.

Romania, da beneficiario di sicurezza a importante attore regionale

Il capo dello stato ha precisato che, per quanto riguarda la relazione con la Russia, al Summit NATO si è deciso di continuare il dialogo, mettendo tuttavia sul primo piano il consolidamento dei paesi alleati.
“Abbiamo sottolineato la necessità di una condotta responsabile della Russia e il rispetto del diritto internazionale, aspetto segnalato nella Dichiarazione finale del Summit”, ha mostrato Iohannis.
Il capo dello stato si è soffermato allo stesso tempo sulla decisione di intensificare la cooperazione con l’Unione Europea e, in particolare, di concretizzare il potenziale strategico della relazione NATO-UE.
“Ci sono ambiti di massima importanza per la Romania, e questa cooperazione non è solo rilevante ma anche necessaria”, ha sottolineato.
Iohannis ha spiegato come il Summit abbia indicato anche il ruolo della NATO nel combattere il terrorismo.
Nelle conclusioni del summit, Iohannis ha dichiarato che la Romania comincia a entrare nel suo ruolo naturale di importante attore regionale.
“Per molti anni siamo rimasti in una posizione di alleato che riceve sicurezza, siamo stati un beneficiario della sicurezza definita dalla NATO. Ultimamente, la Romania ha beneficiato del sostegno ricevuto e di uno sviluppo positivo e benefico per il paese e per i romeni. Quindi abbiamo avuto fortuna che nell’ambito della sicurezza siano comparse ambizioni più grandi rispetto a quelle di un buon esecutore. Abbiamo una direzione dell’Esercito che è competente e ambiziosa e la Romania comincia a entrare così nel suo ruolo naturale d’importante attore regionale. Abbiamo l’ambizione di essere un attore, di essere attivi, e poter proiettare nella regione sicurezza e stabilità. Gli alleati hanno riconosciuto che siamo passati al livello successivo, non solo come ambizione, ma che abbiamo anche le risorse necessarie, e ci hanno dato due unità NATO, di cui una è già, ovviamente, di importanza regionale.
La Romania alloca risorse importanti per queste attività. Che nessuno pensi che queste questioni succedano da sé”, ha detto Iohannis.
Egli ha sottolineato come la Romania abbia fatto grandi progressi nella NATO.
“Siamo arrivati nella situazione in cui abbiamo dato noi un’unità militare alla Polonia, per sostenerli. Siamo arrivati, cosa impensabile pochi anni fa, non solo ad avere forze alleate in Romania ma anche a comandarle. Noi l’abbiamo creata e proposta e noi comandiamo questa brigata. Gli altri vengono per stare insieme a noi. È una realizzazione sensazionale. E questa realizzazione, dobbiamo essere molto sinceri, è stata possibile perché il nostro esercito, l’esercito romeno ha dimostrato di essere serio, competente e affidabile. Queste cose, la prima volta, sono state dimostrate in molti teatri operativi dove si sono recati i nostri militari con comandanti capaci, comandanti di talento che hanno creato una buona reputazione all’esercito romeno. E allora è stato possibile questo sviluppo che ci mette realmente in linea con gli altri Alleati”, ha concluso il capo dello stato.

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