I pregiudizi e il discernimento

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Un profugo nigeriano è morto dopo una violenta rissa con un italiano a Fermo. Non si sa ancora come sono veramente andate le cose. Il fermano ha confermato di aver insultato la donna che accompagnava il profugo e di averli dato un pugno. Ma la sua versione è molta diversa da quella fornita dalla moglie della vittima. E non si tratta solo di un confronto per stabilire di chi è la colpa. Le versioni corrispondono anche a due sensibiltà politiche. C`è chi vede in quello che è successo a Fermo la tragedia di tanti migranti, che arrivano in Italia o in altri paesi europei e sono accolti con diffidenza o persiono odio. Il ritratto del fermano implicato nella rissa corisponde del tutto a questa immagine: con simpatie fasciste, como dimostrerebbe anche la sua maglietta, con un slogan di gruppo musicale di estrema destra, nello stesso tempo ultrà violento, che aveva ricevuto anche un Daspo. Con altre parole, un razzista tipico che considera i neri come delle scimmie. Un`immagine alternativa risulta dalla testimonianza, non per tutti attendibile, di una donna che si trovava sul posto e chiamò la polizia per evitare che i nigeriani masacrassero di botte il fermano. Prima sarebbe stato proprio la futura vittima a pestare l`italiano che insultò sua moglie e poi erano persino arrivati una quindicina di altri nigeriani. Dunque i violenti sarebbero stati i profughi, marito e moglie, e l`italiano si sarebbe salvato solo perche robusto e con esperienza di pugile. Un`immagine che confirmerebbe il pericolo rappresentato dai migranti sempre più numerosi. Speriamo che la verità sia accertata al più presto e senza dubbi. Purtroppo però i pregiudizi, sia di destra che di sinistra, diventano più forti che l`imperativo morale di giudicare ciascuna situazione `sine ira et studio`. Perché esistono migranti che rubbano o ammazano, alcuni che hanno delle virtù esemplari e molti altri che sono gente comune come tanti di noi. Oggi scordiamo facilmente che bisogna giudicare la realtà con molto discernimento. Altrimenti finiremo, prima o poi, per tradire la verità.

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