Francesco Fanciulli, Prysmian, CEO, CEE Regione, presente alla conferenza Pria Energy

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I più importanti esperti del settore energia si sono riuniti a Bucarest per discutere sulla Strategia Energetica della Romania

Alcune decine di esperti del settore energia si sono riuniti martedì 5 luglio alla conferenza PRIA Energy tenutasi a Bucarest. Un evento interattivo in cui si è cercato di raccogliere idee, soluzioni e proposte per migliorare il mercato dell’energia in Romania, e che allo stesso tempo ha costituito una buona occasione per fare networking, incontrare futuri partner o mantenere i contatti con gli attuali partner.
Il tema principale dell’evento, discusso da leader e visionari dell’industria energetica, dai rappresentanti dello stato, della comunità scientifica e del settore privato, e dai leader comunitari, è stato certamente la Strategia Energetica della Romania, valida per il periodo 2016-2030. Inoltre, si è discusso intensamente di sicurezza energetica, indipendenza energetica, provocazioni geopolitiche regionali e globali, trasformazione del sistema energetico e tendenze future, di biomassa e dei problemi con cui si confrontano i produttori di energia rinnovabile in Romania.
In un’economia sempre più globalizzata, la strategia energetica di un paese si realizza nel contesto di evoluzioni e cambiamenti che hanno luogo a livello mondiale. La Romania dispone di una gamma diversificata, ma ridotta dal punto di vista quantitativo, di risorse di energia primaria: petrolio, gas naturale, carbone, giacimenti di uranio e un potenziale valorizzabile di risorse rinnovabili relativamente modesto.
I lettori presenti all’evento sono stati: Corina Popescu – Segretario di Stato, Ministero dell’Energia; Francesco Fanciulli – Prysmian, CEO, CEE regione; Silvia Vlasceanu – Direttore Generale, ACUE; Razvan Purdila – Manager,Transelectrica; Carmen Neagu – CEO, Energobit; Sorin Gal – Director General, ANRM; Gabriel Istoc, General Manager B-Team Consult & Services.
Il ministro dell’Energia ha inserito nel dibattito pubblico i rapporti delle cinque sessioni di lavoro, condotte nel periodo 9 marzo – 14 aprile 2016, che integrano l’informazione consueta delle consultazioni con la fase dell’analisi qualitativa del sistema energetico romeno, e che riassumono le proposte di circa 300 specialisti, avanzate dopo le sessioni di lavoro. I rapporti offrono informazioni sui trend di sviluppo e sulle restrizioni politiche ed economiche di cui si deve tener conto nella stesura della Strategia Energetica della Romania per il periodo 2016-2030, con un’estensione fino al 2050. A questo stadio i rapporti delle sessioni di lavoro non implicano l’impegno strategico del Ministro dell’Energia.

Francesco Fanciulli ha annunciato l’apertura di una nuova fabbrica a Slatina

Durante la conferenza, Francesco Fanciulli – CEO, CEE Region, Prysmian Group ha annunciato l’apertura da parte del Gruppo Prysmian, leader mondiale nell’ambito dei cavi di energia e telecomunicazioni e nell’industria dei sistemi, di una nuova fabbrica di cavi a fibra ottica a Slatina. Così, Slatina diventa uno dei centri di eccellenza in Europa per la produzione di cavi per le comunicazioni ottiche. Fanciulli ha ricordato che la fabbrica di Slatina ha cominciato la sua attività negli anni´70, con la produzione di cavi di energia e ulteriormente, dal 2009, a fibra ottica e la nuova unità, che beneficerà della tecnologia più avanzata, contribuirà concretamente a raddoppiare la dimensione delle operazioni in Romania, il che aumenterà la competitività del Gruppo su un mercato in continuo sviluppo.
“Apriremo la più grande fabbrica di fibra ottica d’Europa molto presto e, ad essere onesti, il primo chilometro di cavo è stato prodotto oggi”, ha affermato Francesco Fanciulli durante la conferenza.
Inoltre, Francesco Fanciulli ha sostenuto una presentazione delle soluzioni per sistemi di reti intelligenti ed energia integrata e per soluzioni ibride, di sostegno allo sviluppo di un’infrastruttura più forte: la combinazione delle soluzioni energetiche e di telecomunicazioni allo stesso tempo.
“Prysmian Group, il più importante fornitore di soluzioni con cavi del mondo, con oltre 130 anni di storia combinata, con 19.000 dipendenti provenienti da 50 paesi e 88 stazioni di produzione, conferma la sua missione generatrice di cambiamenti e innovazioni nelle industrie energetiche e di telecomunicazioni, capace di offrire ai suoi clienti soluzioni estremamente innovatrici, che permettono loro di rispondere alle provocazioni del futuro. A questo scopo, Prysmian Group ha presentato “Smart Grid Concept” per creare connessioni vitali che assicurino il trasporto efficiente di energia e informazioni in tutto il mondo, basandosi su 5 pilastri: a) nuove soluzioni di produzione; b) focus di prevenzione dei rischi sopportati dai sistemi intelligenti; c) manutenzione intelligente della rete in modo da ottenere una strategia corretta di gestione delle attività; d) gestione duratura della responsabilità elettronica tramite l’integrazione delle differenti risorse energetiche; e) impatto ottimizzato sull’ambiente amplificato tramite soluzioni tecnologiche adeguate”, sostengono i rappresentanti Prysmian.
All’interno della conferenza, Francesco Fanciulli ha parlato dello sviluppo della rete energetica: le soluzioni per sistemi di reti intelligenti ed energetiche integrate e in merito al CPR – regolamento europeo sulla resistenza al fuoco/prodotti energetici con emissioni ridotte di fumo, argomento di grande importanza in Romania, soprattutto all’interno dei nuovi regolamenti ISU. Allo stesso modo, saranno abbordate soluzioni ibride per sostenere lo sviluppo di un’infrastruttura più potente: combinare soluzioni energetiche e di telecomunicazioni allo stesso tempo.
“In un sistema economico sempre più globalizzato, la strategia energetica di un paese si realizza in un contesto di evoluzioni e cambiamenti che hanno luogo a livello globale. La Romania dispone di una vasta gamma, seppure ridotta dal punto di vista quantitativo, di risorse energetiche primarie: petrolio, gas naturali, carbone, giacimenti di uranio, come anche un potenziale utilizzabile di risorse rigenerabili, relativamente modesto”, sostengono inoltre i rappresentanti Prysmian.

Il Segretario di Stato nel Ministero dell’Energia, Corina Popescu: “Il nostro sviluppo pianificato della strategia energetica è in programma”

Il Segretario di Stato nel Ministero dell’Energia, Corina Popescu, ha dichiarato che lo sviluppo della Strategia Energetica della Romania per il periodo 2016-2030 è in programma e nel prossimo futuro il Ministero dell’Energia sceglierà un consulente per il modello matematico dei dati raccolti nelle consultazioni pubbliche.
“Il nostro sviluppo pianificato della strategia energetica è in programma. Nel prossimo futuro sceglieremo un consulente per il modello matematico”, ha affermato Popescu durante le discussioni.
Quest’ultima ha aggiunto che la strategia includerà istruzioni per il settore energetico e obiettivi per il settore dell’energia rinnovabile, e che questi saranno dettagliati nei piani nazionali che saranno elaborati in seguito.

Silvia Vlasceanu, Direttore Esecutivo dell’Associazione dei servizi energetici: “Non sperate che una volta adottata la Strategia Energetica saranno risolti tutti i problemi del settore energetico”

Ma Silvia Vlasceanu, Direttore Esecutivo dell’Associazione dei servizi energetici (ACUE) ha attirato l’attenzione dei presenti sul fatto che la Strategia Energetica non risolverà tutti i problemi che il settore energetico affronta ora, e che questa sarà “molto generale”.
„Capisco che sarà molto generale, mostrerà solo la via senza fornire i dettagli che alcuni probabilmente si aspettano da una strategia (…) Non sperate che una volta adottata la Strategia Energetica saranno risolti tutti i problemi del settore energetico – dei gas naturali, dell’energia termica e di tutti i settori connessi. In futuro, presuppongo arriveranno piani nazionali più dettagliati, ma sarà un altro sforzo per il mercato e gli operatori, e per chiunque dovrà occuparsi dell’elaborazione di questi piani”, ha dichiarato Vlasceanu. Quest’ultima ha poi aggiunto che, per esperienza, quante più persone e associazioni saranno interpellate per elaborare un nuovo progetto, tanto più sarà difficile concepirne uno capace di soddisfare tutti.

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