Le ufficialità romene reagiscono al voto della Gran Bretagna: Brexit, un’occasione per la Romania di diventare più forte

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Dopo che il conteggio finale dei voti del referendum della Gran Bretagna conferma che la maggior parte dei britannici ha scelto il Brexit, cioè l’uscita del paese dall’Unione Europea, le autorità romene hanno reagito subito. Il presidente Klaus Iohannis ha discusso con il premier Dacian Ciolos, il governatore BNR, Mugur Isarescu, con i leader dei partiti politici sul tema dei risultati del referendum.
Alla fine dell’incontro, il capo dello stato ha assicurato che il leu non sarà colpito da questo momento, mentre la Romania dovrà cercare di proporre un progetto nazionale e di uscire rafforzata dalla crisi causata da Brexit.
“Siamo dispiaciuti del voto ma, allo stesso tempo, voglio dire chiaramente che rispettiamo questo voto. L’UE è un progetto molto prezioso. La Romania ha voluto essere fin dall’inizio un paese membro dell’UE, un paese che ha sostenuto fortemente l’idea europea. E in questo senso voglio dire chiaramente, dopo questo consultazioni, che la Romania resta ancorata al progetto europeo, ed è convinta che l’UE debba continuare, perché è un buon progetto e dobbiamo farne parte. C’è bisogno ancora di unità e solidarietà all’interno UE, tra i 27 paesi membri che vogliono restare nell’Unione. Contemporaneamente è altrettanto importante che i romeni capiscano che in questo momento possiamo mantenere la calma e non è il caso di preoccuparci di troppo”, ha dichiarato il capo dello stato.
“Per tutto il mondo è chiaro che l’Europa, l’Unione Europea, ha molto da lavorare. Dobbiamo ridefinire il progetto europeo, dobbiamo renderlo migliore, più facile da comprendere per i cittadini, più efficace. Le stesse cose sono valide anche per la Romania. C’è stato consenso politico e volontà politica per l’integrazione europea. Non c’è stato, purtroppo, un progetto nazionale, un progetto per il paese post-adesione. Adesso è giunta l’ora di recuperare, di elaborare un nuovo progetto per il paese, e lo faremo insieme. Assicurerò i romeni che questa crisi chiamata Brexit contiene opportunità importanti per la Romania e insieme a tutta la classe politica ci assicureremo che la Romania e l’Ue ne escano rafforzate”, ha affermato Iohannis.
Inoltre, ha dichiarato che “il primo minisitro ci ha assicurato che l’impatto di Brexit sull’economia romena non è grande, non c’è motivo di preoccupazione e l’impatto sarà gestito senza problemi maggiori.
“Abbiamo chiesto e ricevuto informazioni dal governatore BNR, secondo cui l’impatto sulla moneta nazionale è basso e gestibile. Il nostro leu non avrà problemi, ci ha assicurato il governatore della Banca Nazionale”, ha precisato Iohannis alla fine dell’incontro di urgenza a Cotroceni sul tema Brexit.
Inoltre il capo dello stato ha dichiarato che “l’uscita della Gran Bretagna dalla UE non si produrrà dall’oggi al domani”, che si tratta di un processo che durerà “più a lungo”.
“Gli specialisti prendono in considerazione un periodo di due anni, tempo in cui si svolgeranno i negoziati. Vi posso assicurare da ora – la Romania fa parte di questa negoziazione e negozierà in modo che l’interesse della Romania sia protetto. E, molto importante, la Romania negozierà in modo da aver cura dai nostri romeni che vivono e lavorano in Gran Bretagna”, ha precisato Klaus Iohannis.
Il presidente ha dichiarato che parteciperà martedì e mercoledì al Consiglio Europeo e dopo l’evento, inviterà a Cotroceni tutti coloro che sono stati presenti anche alle consultazioni di Cotroceni, per informarli sui temi discussi a livello europeo e per stabilire insieme come si andrà avanti.

Dacian Ciolos: “Non ci sarà un impatto economico significativo”


Dacian Ciolos ha espresso la convinzione, in un messaggio su Facebook, che dopo il referendum della Gran Bretagna avrà da guadagnare chi che si concentrerà sulla costruzione.
“Personalmente, sono convinto che da questo processo usciranno vincitori solo quelli che utilizzeranno l’energia e l’intelligenza per costruire. Un’Unione migliore, più trasparente, più vicina alla gente, più vicina a chi voglia circolare ancora nell’UE senza visti, che possa scegliere dove lavorare o studiare, che possono investire senza troppi ostacoli e burocrazia. Nel mondo complesso, globalizzato, di oggi, non vedo alcun stato membro dell’UE che possa svilupparsi e migliorarsi senza cooperare con gli altri”, ha scritto il premier.
“Per me Brexit non è solo un momento triste (ma rispetto la decisione di chi ha desiderato questo e ha votato in questo senso). È anche un momento dal quale possiamo iniziare un processo di ricostruzione”, ha precisato Ciolos.
Il capo del Governo ha incontrato presso il Palazzo Victoria i vice premier Vaile Dincu e Costin Borc e il ministro degli Affari Esteri, Lazar Comanescu, per discutere dei risultati del referendum in Gran Bretagna, hanno dichiarato fonti ufficiali.
Ancora, il premier ha spiegato che, a breve termine, l’economia della Romania non soffrirà. E nemmeno i romeni che lavorano in Gran Bretagna perderanno i loro diritti.
“La Romania desidera continuare il suo percorso europeo ed esserne attore attivo. (…) Da una prima analisi risulta che non ci sarà un impatto economico, significativo e immediato sull’economia. (…) E non ci sarà un impatto immediato sui diritti che i cittadini romeni hanno lì, in qualità di cittadini europei”, ha dichiarato Dacian Ciolos.
“Nel 2019, la Romania assicurerà la presidenza del Consiglio Europeo e avrà l’occasione di partecipare in modo attivo al consolidamento dell’Unione Europea. (…). La Romania gode in questo momento di una situazione economica buona ed è importante, attraverso le misure che prenderemo, rendere questa situazione economica un vantaggio per accrescere il ruolo e l’impatto che la Romania ha nell’UE. Invito alla cautela sulle decisioni politiche che saranno prese quest’anno. Inoltre, dobbiamo continuare le analisi relative all’impatto che l’uscita della Gran Bretagna dall’Ue può avere sulla Romania”, ha concluso Ciolos.

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