Il Presidente Mattarella in Romania: L’Italia sostiene l’adesione della Romania allo Spazio Schengen per aumentare la solidità della UE

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Il 14 giugno, il presidente Klaus Iohannis ha ricevuto il suo omologo italiano, Sergio Mattarella, in visita ufficiale in Romania, durante una cerimonia presso il Palazzo Cotroceni.
I due capi di stato hanno rilasciato dichiarazioni comuni dopo le discussioni ufficiali che, secondo l’Amministrazione Presidenziale, hanno riguardato il partenariato strategico bilaterale, le provocazioni affrontate dall’UE e il Summit NATO a Varsavia.
Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha espresso grande apprezzamento per il fatto che il Presidente della Repubblica Italiana ha accettato l’invito in Romania, propostogli l’anno scorso durante la visita di Iohannis in Italia.
“Ho avuto oggi, con il mio omologo, discussioni consistenti, nello spirito del Partenariato Strategico Consolidato tra la Romania e l’Italia e della relazione molto speciale che i nostri paesi condividono. Parliamo di una relazione segnata dalla presenza di una comunità romena molto importante in Italia e di una comunità italiana significativa, per la maggior parte una comunità di affari, in Romania, che si aggiunge alla minoranza italiana storica del nostro paese.
Ringrazio anche in questa occasione il Presidente Mattarella per essere un interlocutore aperto alla problematica della comunità romena in Italia e una delle voci influenti che incoraggia costantemente il processo d’integrazione e il mantenimento dell’identità romena”, ha detto il presidente Iohannis.
Il capo dello stato romeno ha dichiarato che durante le discussioni ha sottolineato “la necessità di protrarre gli sforzi comuni per sostenere la comunità romena d’Italia e per aumentare la partecipazione dei romeni alla vita sociale e politica della Penisola”.
“In parallelo, dobbiamo continuare i nostri sforzi per mantenere l’identità linguistica e culturale della comunità romena e per valorizzarne il potenziale economico, molto importante nella relazione bilaterale.
Inoltre, siamo d’accordo oggi su un altro obiettivo comune prioritario, portare la cooperazione economica ad un nuovo livello. Gli scambi commerciali hanno raggiunto, alla fine dell’anno 2015, un valore record di oltre 13 miliardi di euro, e l’Italia è il secondo partner commerciale della Romania”, ha dichiarato Iohannis.
Il presidente ha aggiunto di aver ribadito quanto sia “importante la crescita degli investimenti italiani in Romania, soprattutto in settori di grande portata per l’insieme dell’economia.
“Abbiamo discusso ampiamente anche i temi attuali dell’agenda europea e internazionale e vi assicuro che c’é una grande somiglianza delle nostre posizioni su una serie di temi centrali. Quindi abbiamo discusso delle visioni della Romania e dell’Italia per continuare la costruzione e l’integrazione europea. Gli nostri stati sono profondamente interessati a consolidare il nostro progetto europeo, per garantire sicurezza e prosperità dei nostri cittadini. Abbiamo avuto uno scambio di pareri estremamente interessanti sullo sviluppo delle relazioni dell’Unione con i suoi vicini, e sia il presidente Mattarella che io siamo d’accordo sul carattere complementare delle dimensioni meridionale e orientale”, ha affermato il presidente romeno.
Quest’ultimo ha anche dichiarato di aver reiterato il sostegno della Romania per il futuro europeo della Repubblica Moldova e per la continuazione del processo di riforma nello spirito europeo.
“Sono stato contento di notare che anche il mio omologo italiano ritiene necessario accordare un sostegno attivo dell’Unione Europea nella stessa direzione”, ha concluso Iohannis.
I due capi di stato hanno discusso anche sulla situazione d’Ucraina e Klaus Iohannis ha dichiarato di aver ricordato la posizione della Romania, secondo la quale “le sanzioni dell’Unione Europea per la Russia devono essere mantenute fino alla conclusione degli Accordi di Minsk”.
!Nella prospettiva del Summit NATO di Varsavia abbiamo presentato argomenti consistenti della parte romena a favore di una presenza NATO forte, dissuasiva, collocata in modo proporzionale sull’intero fianco orientale dell’Alleanza, come risposta alle azioni della Russia che hanno deteriorato l’equilibrio e la sicurezza nella zona del Mar Nero”, ha affermato Iohannis.
I due capi di stato hanno affrontato anche la provocazione della migrazione: Iohannis in questa occasione ha voluto ricordato la posizione della Romania al riguardo, sottolineando l’importanza di trovare soluzioni efficienti, che non possono essere che soluzioni adottate insieme.
“La Romania è solidale con gli sforzi d’Italia e abbiamo presentato il contributo sostanziale del nostro paese nel gestire questo fenomeno. Abbiamo sostenuto in questo contesto anche l’importanza di preservare la funzionalità dello Spazio Schengen e abbiamo reiterato l’interesse della Romania per l’adesione allo Schengen, che contribuirà in modo considerevole al consolidamento delle frontiere dell’Unione Europea”, ha affermato Iohannis.
La conclusione del capo dello stato romeno è che “i legami attuali, di carattere affettivo, ma anche pragmatico, di vero Partenariato Strategico tra i due paesi, sono più forti che mai, soprattutto nell’attuale contesto complesso a livello europeo”, e inoltre che la visita del presidente Mattarella è “una conferma che la relazione tra la Romania e l’Italia resterà privilegiata e continuerà a consolidarsi, nello spirito della forte tradizione di amicizia e collaborazione che ci unisce”.
Durante l’incontro, il presidente Iohannis è stato accompagnato dal Ministro degli Esteri, Lazar Comanescu, il capo dello Stato Maggiore, Generale Nicolae Ciuca, e i consiglieri presidenziali, Ion Oprisor, Bogdan Aurescu, Andrei Muraru, Leonard Orban, Cosmin Marinescu e Sergiu Nistor.

“La comunità romena è grande, apprezzata e sempre meglio integrata”

Il presidente della Repubblica Italiana, il signor Sergio Mattarella, ha dichiarato che abbiamo in comune “un vasto patrimonio storico e culturale, radici forti, solide che vengono dall’Antichità e che spiegano perché in Italia c’è una forte comunità romena e, d’altra parte, perché in Romania c’è un grande numero di italiani che partecipano alla vita economica e culturale del paese”. In più, in Italia, la comunità romena “è grande, apprezzata e sempre meglio integrata”.
“La comunità italiana in Romania è, a sua volta, dinamica e attiva, manifestando ancora una volta l’amicizia che esiste non solo tra le istituzioni della Romania e dell’Italia ma soprattutto a livello dei due paesi. E questa condizione ha rafforzato l’appartenenza comune all’Unione Europea e alla NATO. Il livello di cooperazione tra i due paesi è veramente esemplare, anche all’interno dell’Unione Europea. La dimensione vasta di scambio che ricordava anche il signor presidente Iohannis, prova l’intensità delle relazioni tra la Romania e l’Italia a livello economico ma anche politico e culturale”, ha dichiarato il presidente italiano durante la dichiarazione comune.
“Una collaborazione forte e stretta che noi speriamo che si estenderà anche a livello culturale tra le università della Romania e dell’Italia, tra i giovani studenti dell’Italia e della Romania, tra le istituzioni culturali dei due paesi. Inoltre, una collaborazione politica tra la Romania e l’Italia presuppone, certamente, un impegno costante per comprendere i problemi da parte di entrambe le parti e per rapportarci a questi in modo comune”, ha aggiunto il capo dello stato italiano.
Egli ha dichiarato di essere d’accordo con Iohannis quanto all’importanza in Romania di un consolidamento del legame di solidarietà in Unione, nell’impegno comune per risolvere i problemi, “perché questo aumenterebbe il potere dell’Unione e di ciascun paese all’interno dell’Unione Europea”.
“La Romania e l’Italia sono convinte dell’importanza dell’Unione per le prospettive di stabilità e di crescita internazionale, e per il contributo nell’assicurare la pace internazionale. Inoltre, l’appartenenza comune alla NATO consolida ogni giorno il nostro rapporto. Abbiamo capito le preoccupazioni della Romania relative alla frontiera orientale dell’Unione. Abbiamo applicato, a nostra volta, con rigore le sanzioni nei confronti della Russia a seguito della crisi in Ucraina e, se sarà richiesto, l’Italia continuerà ad applicarle con lo stesso rigore”, ha dichiarato Mattarella a Bucarest.
Per quanto riguarda il tema delle migrazioni, il presidente italiano ha dichiarato che questo fenomeno sarà di lunga durata e che richiede una risposta comune e dell’intera Unione Europea.
“Abbiamo parlato durante il nostro incontro del fatto che, se non fossero controllati, i flussi crescerebbero e sarebbero impossibile da gestire. L’Italia fa tutto ciò che è necessario come paese d’arrivo ma bisogna che l’intera Unione Europea si assuma la responsabilità di ricevere, non solo in situazioni di urgenza e di difficoltà, ma con una prospettiva storica e unitaria sul fenomeno”, ha affermato Mattarella.
“Da parte nostra, abbiamo confermato al signor Presidente il sostegno convinto dell’Italia per l’adesione della Romania nel Sistema Schengen, anche perché questo presupporrebbe una crescita ulteriore della solidità dell’Unione Europea, e dell’impatto della Romania nell’Unione Europea. Tutto questo proviene da un’armonia a livello di questioni politiche, culturali e sociali tra i due paesi, che proviene dalle radici comuni che desideriamo valorizzare, sviluppare, difendere in modo unito, anche per quanto riguarda le celebrazioni dei prossimi anni”, ha ricordato il capo dello stato italiano.
Quest’ultimo ha aggiunto che l’Italia e la Romania hanno “veramente un grande rapporto di amicizia, una collaborazione profonda”, che quest’amicizia deve svilupparsi e la collaborazione deve aumentare su tutti i piani.

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