Le indagini nel dossier Hexi Pharma vanno avanti

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I test DNA hanno confermato che il padrone Hexi Pharma, Dan Condrea, è l’uomo che è morto in un incidente d’auto violento, dopo lo schianto frontale contro un albero, hanno annunciato i procuratori.
Il rappresentatnte della Procuratura ha detto inoltre che la macchina guidata da Condrea fu ripresa da una camera di sorveglianza di Buftea nel giono dell’incidente, il 22 maggio.
In meno di un’ora, dalle 17.31 alle 18.28, Dan Condrea è passato davanti alla camera 13 volte, tra Buftea e Corbeanca e indietro. L’ultima volta che compare sulla camera il padrone dellìimpresa di disinfettanti si spostava da Buftea verso Corbeanca.
Il padrone Hexi Pharma è morto, nella sera del 22 maggio, dopo essersi schiantato con la macchina contro un albero sul ciglio della strada, vicino alla località Buftea della contea Ilfov. Poiché non sono stati trovati segni del freno al posto dell’incidente, i procuratori prendono in considerazione più varianti, compresa quella del suicidio.
L’impresa diretta da Condrea è implicata in uno scandalo enorme, che ha scosso nel suo profondo il sistema sanitario romeno. La compagnia ha fornito per gli ospedali del nostro paese disinfettanti diluiti fino a dieci volte, mettendo in pericolo la vita dei pazienti. Dan Condrea sarebbe dovuto essere messo sotto accusa in questo dossier il 23 maggio, cioé il giorno successivo a quello dell’incidente, e sarebbero state prese delle misure preventive al suo riguardo.
I procuratori della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) hanno disposto l’indagine penale nei confronti di SC Hexi Pharma CO SRL, per evasione fiscale e riciclaggio di denaro e nei confronti di Flori Dinu, direttore generale dell’impresa, per complicità all’evasione fiscale.
In tutto questo dossier, Uliana Ochinciuc è indagata, sotto controllo giudiziario, per riciclaggio di denaro. La misura è stata presa anche nei confronti del suo fratello, Radu Ochinciuc, accusato dello stesso reato.
Inoltre, i procuratori hanno disposto l’indagine penale nei confronti di CPS Chemical & Pharmaceutical Solutions LTD e Hatom Limited LTD, entrambi del Cipro, per complicità all’evasione fiscale e riciclaggio di denaro, e Miron Panaitescu, amministratore di alcune società commerciali, per riciclaggio di denaro, ora in penitenziario.
DNA sostiene che nel periodo 2008 – 2016 Hexi Pharma ha evidenziato nei documenti contabili le operazioni fittizie di intermediazione dell’acquisto di beni, allo scopo di sottrarsi dagli adempimenti fiscali e di diminuire i contributi fiscali con una somma stimata, in questa tappa delle indagini, di circa 8 milioni di ron.

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