Diego Brasioli, Ambasciatore Italiano a Bucarest, al ricevimento organizzato in occasione della Giornata d’Italia: “Noi crediamo che la Romania abbia soddisfatto tutti i requisiti necessari per aderire allo spazio Schengen già dal 2011”

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Centinaia di invitati si sono riuniti, il 2 giugno, nella residenza di Diego Brasioli, ambasciatore d’Italia a Bucarest, per celebrare insieme la Giornata dell’Italia. Oltre al presidente Klaus Iohannis, che ha partecipato all’evento non accompagnato dalla moglie, hanno risposto all’invito il presidente della Camera dei Deputati, Valeriu Zgonea, più membri del corpo diplomatico, compreso il ministro Lazar Comanescu, e più diplomatici, tra cui anche l’ambasciatore della Gran Bretagna, Paul Brummell e l’ambasciatore USA, Hans Klemm, l’ex presidente Emil Constantinescu, l’ex premier Victor Ponta e l’ex ministro degli Esteri, Titus Corlatean, ma anche altre personalità come l’attrice Ramona Badescu, secondo Rador.
Durante il suo discorso, l’ambasciatore Brasioli ha ringraziato Iohannis, “a nome suo e a nome di sua moglie, Giovanna”, per l’amicizia del presidente. Poi ha continuato ha parlate delle relazioni particolari tra i nostri paesi, delle similitudini tra le lingue e le culture, romena e italiana. Ha sottolineato che 20.000 imprese italiane investono e producono in Romania, e l’anno scorso gli scambi commerciali sono arrivati ad un livello record di 13,5 miliardi di euro, e l’Italia è il più grande investitore nel nostro paese, tenendo conto del numero di compagnie che svolgono la loro attività in Romania.
“L’anno scorso, il volume degli scambi bilaterali ha raggiunto il livello record di 13,5 miliardi di euro, più di 2.200 di compagnie italiane nuove sono entrate sul mercato della Romania nel 2015, circa 400 voli verso e dai due paesi connettono ogni settimana 20 città della Romania e dell’Italia”; ha dichiarato l’ambasciatore.
Brasioli ha voluto toccare anche un punto nevralgico per i romeni, in merito al quale la stampa romena gli chiede costantemente pareri: se avverrà l’integrazione della Romania nello spazio Schengen. Il diplomatico italiano ha risposto ancora una volta sì, che la Romania ha raggiunto i criteri richiesti, già dal 2011, e merita di essere ricevuta a braccia aperte, secondo Agerpres.
“L’Italia è vicina alla Romania e noi sosteniamo con orgoglio le sue aspirazioni legittime di essere inclusa nello spazio Schengen. In effetti, noi crediamo che la Romania abbia raggiunto tutti i requisiti necessari per aderire allo spazio Schengen già dal 2011”, ha affermato Brasioli durante il ricevimento per la Giornata d’Italia.
L’ambasciatore ha parlato anche in lingua romena, “appositamente per i membri della comunità italiana presenti all’evento” – sempre a proposito delle relazioni bilaterali, “eccellenti in tutti gli ambiti”.
L’ambasciatore nel suo discorso ha anche ricordato le due visite del presidente Klaus Iohannis in Italia, a Roma e Milano.
“Credo sia difficile immaginare una relazione più stretta tra due paesi che quella tra l’Italia e la Romania. Parliamo lingue simili, condividiamo valori culturali comuni, abbiamo tradizioni simili. Più di un milione di romeni vive in Italia, integrati con successo nella nostra società e più di 20.000 imprese italiane investono e producono in Romania in ogni settore dell’economia”, ha concluso Brasioli.

Klaus Iohannis: L’imminente visita del signor Sergio Mattarella, “un approfondimento” del dialogo tra i due paesi

Il presidente Klaus Iohannis ha affermato che la Giornata Nazionale d’Italia è un’occasione di festa anche per numerosi romeni e ha annunciato una visita imminente in Romania del suo omologo italiano, Sergio Mattarella.
Il presidente ha sottolineato che la relazione bilaterale tra i due paesi è definita dalle due comunità – romena e italiana.
“Sono certo di avere il sostegno anche dei nostri concittadini quando affermo che la Giornata Nazionale dell’Italia è un’occasione di festa anche per i numerosi romeni che vivono nel vostro paese. La presenza di una grande comunità romena in Italia è anche l’espressione dei legami di amicizia, del partenariato e del rispetto reciproco tra la Romania e l’Italia. Il fatto che un numero così grande di romeni abbia scelto di vivere e lavorare in Italia è, di per sé, una riconferma della relazione speciale che condividiamo e del legame forte tra i nostri popoli”, ha affermato il capo dello stato, durante il ricevimento offerto dall’Ambasciata d’Italia per la Giornata Nazionale di questo paese.
Iohannis ha sottolineato che il dialogo politico con l’Italia ha raggiunto un livello eccezionale nell’ultimo periodo.
“I legami storici fermi e la lunga tradizione di amicizia e cooperazione tra la Romania e l’Italia hanno guadagnato un’espressione nuova e significativa tramite la realizzazione, circa due decenni fa, del Partenariato strategico consolidato tra i due paesi. Questo fatto ha contribuito all’evoluzione continua della collaborazione in tutti i settori – sul piano economico, internazionale e, soprattutto, per quanto riguarda il dialogo politico tra i nostri paesi, che è arrivato nell’ultimo periodo ad un livello eccezionale”, ha affermato il capo dello stato.
Quest’ultimo ha poi ricordato le sue due visite dell’anno scorso a Roma e Milano, che hanno riguardato lo sviluppo della collaborazione romeno-italiana.
“Sono fermamente convinto che la visita imminente in Romania del presidente della Repubblica Italiana, il signor Sergio Mattarella, rappresenterà una continuazione e un approfondimento di questo dialogo”, ha dichiarato Iohannis. Nella sua opinione, bisogna consolidare e intensificare la cooperazione economica tra la Romania e l’Italia, sottolineando come le compagnie italiane già costituiscono una presenza dinamica nel nostro paese, e che il contributo degli imprenditori italiani è importante per lo sviluppo della Romania.
Inoltre, il capo dello stato ha menzionato che l’Italia è il secondo partner commerciale della Romania e occupa il primo posto nella top degli investitori stranieri, tenendo conto del numero di imprese registrate.
“È nostro obiettivo comune che le imprese italiane giochino un ruolo più importante nell’evoluzione dell’economia romena, tramite la portata e l’effetto dei progetti sviluppati. C’è un accresciuto interesse delle imprese italiane ad investire in Romania e il nostro compito è offrire opportunità affinché questo interesse continui”, ha affermato Iohannis.
Secondo lui, la relazione tra la Romania e l’Italia resterà privilegiata.
“Anche sul piano europeo, Romania e Italia hanno obiettivi e approcci comuni e un dialogo solido. I nostri obiettivi principali si fondano su un’Unione più forte e più competitiva, basata sul rispetto dei diritti e dei valori fondamentali, che devono essere riaffermati tanto più ora, nel contesto delle numerose provocazioni attuali, interne o esterne, con cui si confronta l’Unione.
Sosteniamo insieme l’obiettivo di consolidare la costruzione europea, di rinvigorire lo spirito europeo e di guadagnare di nuovo la fiducia dei cittadini nel progetto europeo. Dobbiamo promuovere coerentemente e fermamente i suoi punti forti e riflettere insieme dei prossimi passi. Così, Romania e Italia sostengono insieme una serie di iniziative destinate a realizzare un’integrazione europea più forte”, ha aggiunto il capo dello stato.
La Romania agisce e continuerà ad agire in modo solidale all’interno dell’Unione Europea e con gli stati membri, compresa l’Italia, nel risolvere le crisi difficili, come quella della migrazione, ha aggiunto Iohannis.
“Credo fermamente che il mezzo più forte per consolidare la capacità dell’Unione di rispondere in modo efficiente alle provocazioni attuali e future, sia agire insieme, nello spirito dei trattati e dei valori fondamentali comuni, con responsabilità, per avere più democrazia, solidarietà e benessere sul continente europeo e nel mondo”, ha concluso Iohannis.

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