L’Ambasciatore Diego Brasioli : L’Italia celebra la Festa Nazionale

0
818

Esattamente 70 anni fa, il 2 giugno del 1946, al termine della Seconda Guerra Mondiale, gli italiani sceglievano tramite referendum la Repubblica quale propria forma di governo. Da allora, questo giorno, diventato Festa Nazionale italiana, viene celebrato con gioia e orgoglio dagli italiani in ogni parte del mondo. Sentimenti condivisi intensamente anche dalla comunità italiana di Romania, come ha spiegato in un’intervista a Sette Giorni l’Ambasciatore Diego Brasioli, pochi giorni prima del ricevimento ufficiale che ospiterà nella sua Residenza il 2 giugno.

Come verrà celebrata la Festa Nazionale quest’anno?

In questo 70°anniversario della Repubblica, l’Ambasciata d’Italia ha organizzato una serie di eventi celebrativi. Un progetto culturale molto importante, ideato e realizzato dall’Ambasciata in occasione della Festa Nazionale, è quello della mostra fotografica “Ciao Bucarest. Influenze urbane italiane a Bucarest”, che sarà inaugurata mercoledì 1 giugno al Museo Nazionale d’Arte della Romania. Si tratta di un’iniziativa volta a valorizzare e far meglio conoscere l’ingegno italiano in Romania, riflesso nell’architettura e nel paesaggio di Bucarest, dal Settecento ad oggi. A questa mostra abbiamo dedicato anche un volume, che include una selezione delle foto, e un sito www.ciaobucarest.ro, che fornisce un quadro più ampio delle influenze urbane italiane a Bucarest. La mostra verrà aperta a titolo gratuito al grande pubblico alle Sale Kretzulescu del Museo Nazionale d’Arte della Romania, dal 2 giugno al 15 agosto 2016.
All’inaugurazione della mostra seguirà il concerto, organizzato insieme all’Istituto Italiano di Cultura all’Ateneul Roman, del giovane e talentuoso fisarmonicista Pietro Roffi, accompagnato dall’Orchestra Giovanile Romena, diretta dal maestro Gabriel Bebeselea, con musiche di GorkaHermosa, Luigi Boccherini, Bela Bartok, SabinPautza, Giacomo Puccini e Antonio Vivaldi.
Nella serie di celebrazioni dedicate alla Festa Nazionale rientra anche il Festival Italiano, organizzato dall’ICE dal 12 maggio al 24 giugno e giunto ormai alla sua ottava edizione. Rivolgo dunque al pubblico l’invito a questo ormai consueto appuntamento con l’eccellenza Made in Italy in enogastronomia, moda o arredamento.

I rapporti tra Italia e Romania sono da sempre molto speciali e lo stanno divenendo sempre più, con il passare degli anni. Che cosa conferisce unicità alle relazioni bilaterali italo-romene?

Le comuni radici latine conferiscono un carattere di specialità al rapporto tra Italia e Romania e offrono un terreno fertile su cui impostare una approfondita collaborazione bilaterale, soprattutto in ambito culturale.
Si tratta non solo di eccellenti relazioni politiche, economiche e culturali, ma anche di un rapporto tra tessuti sociali: basta ricordare la numerosissima comunità romena in Italia, la più consistente presenza straniera nella Penisola, con oltre un milione di persone, e, ugualmente, l’importantissima comunità italiana, soprattutto imprenditoriale ma non solo, che vive in Romania. Tanto i romeni in Italia quanto gli italiani in Romania recano un importante contributo allo sviluppo dei due Paesi. Ciò è stato anche ribadito dal Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, in occasione della sua visita a Bucarest nel marzo scorso e dei suoi incontri con il Presidente Klaus Iohannis, con il Primo ministro Dacian Cioloş e con il Presidente della Camera, Valeriu Zgonea.

E’ cosa nota l’eccellente livello delle relazioni economiche tra i nostri due Paesi. Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una crescita sia degli scambi commerciali che del numero di imprese italiane registrate in Romania. Crede che tale trend, già oltremodo positivo, possa ulteriormente consolidarsi nel prossimo futuro?

Negli ultimi anni la Romania ha registrato tassi di crescita tra i più alti d’Europa e anche le prospettive per il futuro si delineano promettenti. Nel 2015 la Romania è cresciuta del 3,7% mentre le previsioni per il 2016 parlano di un incremento del PIL del 4,2%.
L’Istituto Nazionale di Statistica ha reso noto di recente che nel 2015 l’interscambio bilaterale ha raggiunto il valore record di 13,64 miliardi di euro, in aumento dell’8,55% rispetto al 2014. L’Italia è inoltre il primo Paese straniero per numero di imprese registrate sul territorio romeno, più di 40.000, di cui oltre la metà attive. Solo nell’ultimo anno, si sono registrate in Romania 2.203 nuove aziende italiane. Si stima che le imprese italiane in Romania creino circa 200.000 posti di lavoro.
Il mio auspicio per il futuro è che gli eccellenti rapporti commerciali possano consolidarsi ulteriormente e che le aziende italiane possano continuare a vedere nella Romania un Paese di opportunità.

Oltre alla presenza imprenditoriale, attraverso quali canali si esplicita l’azione della comunità italiana in Romania?

Esiste in Romania un’attiva comunità italiana, che risponde particolarmente bene alle iniziative promosse da questa Ambasciata e che, a sua volta, si fa promotrice di progetti di carattere sociale e culturale. Ci tengo a ricordare, in particolare, l’impegno delle varie ONG italiane in Romania. Dal 2008 è nato, anche grazie all’impulso dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest, il Comitato Associazioni e ONG Italiane in Romania (C.I.A.O.), impegnato a dare sostegno a persone indigenti, promuovendo i valori di solidarietà, tolleranza e generosità. Si tratta di un compito ambizioso, che l’Ambasciata appoggia pienamente.

NO COMMENTS