Eventi speciali programmati per la Festa della Republica

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Innanzitutto auguriamo a tutti i nostri connazionali una buona Festa della Repubblica e li invitiamo a seguire gli eventi speciali programmati per questi giorni.
Un evento culturalmente molto rivelante, organizzato proprio in occasione della festa nazionale, è il concerto straordinario per fisarmonica classica e orchestra che si terrà il 1 giugno nella Sala Grande dell’Ateneum romeno.
Ad eseguirlo l’Orchestra Nazionale Giovanile Romena, diretta dal Maestro Gabriel Bebeșelea, con il solista Pietro Roffi, giovane e talentuoso musicista italiano che suona la fisarmonica classica. Fra gli obiettivi di questo concerto, uno degli eventi più significativi organizzati quest’anno dall’Istituto Italiano di Cultura, oltre a quello evidente di celebrare solennemente l’importante ricorrenza civile, c’è anche quello di favorire l’incontro e la collaborazione artistica fra giovani musicisti romeni e italiani. Entrambi i Paesi vantano una solida cultura musicale e riteniamo che lo scambio di esperienze contribuisca sia al conseguimento di migliori risultati artistici sia alla vera integrazione europea che si deve fondare con priorità sulla condivisione delle culture. Inoltre l’occasione di questo concerto pensato per la nostra Festa nazionale ci offre l’opportunità di far conoscere e valorizzare uno strumento musicale che rientra tra le eccellenze italiane: la fisarmonica.
Forse non tutti sanno che uno strumento molto simile alla fisarmonica, con gli stessi principi meccanici, è stato realizzato, in base ad un progetto di Leonardo Da Vinci, dal liutaio Mario Buonoconto e successivamente suonato dal fisarmonicista Denis Biasin a Castelfidardo, la capitale della fisarmonica, sede di aziende produttrici di questo strumento, di concorsi musicali, ma anche di un museo dedicato alla fisarmonica. Il liutaio Buonoconto affermava che i disegni lasciati da Leonardo Da Vinci anticipavano di circa trecento anni l’invenzione ufficiale della fisarmonica. Questo particolare strumento, lavorato interamente a mano, alla fine del 2009 è stato esposto presso il Museo Internazionale della Fisarmonica di Castelfidardo.
Tornando ai protagonisti del concerto, per il solista Pietro Roffi non è la prima esperienza in Romania, anzi si può affermare che ormai è diventato un frequentatore tanto abituale quanto apprezzato. Vanta varie esibizioni, anche recenti, a Cluj-Napoca, dove ha tenunto anche una master class presso l’Accademia di Musica “Gheorghe Dima”. Ha già suonato a Bucarest, sia presso l’Università Nazionale di Musica che nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura. Il successo più recente è di pochi giorni fa a Malta. E’ nato nel 1992, ha studiato presso il Conservato “Santa Cecilia” di Roma dove si è laureato con il massimo dei voti e menzione d’onore. Al momento ha vinto più di quindici concorsi nazionali ed internazionali nel genere moderno. Si è esibito quasi in tutto il mondo, e, parallelamente all’intensa attività concertistica, si dedica anche allo studio della musica barocca, classica e contemporanea. Particolarmente attento alle nuove frontiere della musica contemporanea, collabora costantemente con importanti compositori italiani per la stesura di lavori in cui è direttamente coinvolta la fisarmonica. Egli è anche autore di un trattato di composizione per fisarmonica in via di pubblicazione. Nel 2016 sta effettuando una lunga tournée internazionale con tappe in Romania, Australia, Sudafrica, Cina, Inghilterra e Cile. Sempre nel 2016 sarà impegnato nella registrazione del suo primo album interamente dedicato alle Sonate di Domenico Scarlatti.
L’Orchestra Nazionale Giovanile Romena voluta dal violoncellista e professore Marin Cazacu è più che una semplice orchestra, è un progetto che riunisce i migliori giovani musicisti romeni al fine di dar vita ad un’esperienza artistica unica nel suo genere. E’ ritenuta, a buona ragione, la migliore orchestra romena degli ultimi anni e si è fatta notare in breve tempo anche a livello internazionale, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica.
A soli 28 anni, il Maestro Gabriel Bebeșelea è già riconosciuto come uno dei più geniali direttori d’orchestra romeni degli ultimi decenni. Nel 2011 è stato nominato direttore d’orchestra principale dell’Opera Nazionale Romena di Iaşi, nel 2014 gli è stato affidato l’incarico di direttore della Filarmonica di Stato di Sibiu e nel settembre 2016 assumerà la direzione della Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca. Una delle “passioni” del Maestro Gabriel Bebeșelea è quella di collaborare con giovani musicisti: dal 2011 infatti dirige l’Orchestra Nazionale Giovanile della Moldova, mentre dal 2006 al 2009 aveva diretto la Sibiu Youth Orchestra di cui è stato anche fondatore.
Sarà dunque una serata giovanile, emozionante, avvincente, con ricco e variegato programma che spazia da Gorka Hermosa a Luigi Boccherini, da Béla Bartók a Sabin Pautza, Giacomo Puccini, Astor Piazzolla e Antonio Vivaldi.
Nel mese di giugno il nostro Istituto riserva, oltre a questo concerto, anche altri appuntamenti culturali di particolare interesse. Il 6 giugno in Istituto ospitiamo una Conferenza/proiezione dal titolo “La Restituzione dell’Antico attraverso la Realtà Virtuale: strumenti di visualizzazione 3D per stimolare conoscenza e sensibilizzazione al nostro patrimonio archeologico”. La presentazione sarà a cura di Altair4 Multimedia, azienda specializzata che da più di vent’anni elabora e realizza ricostruzioni virtuali archeologiche 3D per la TV (Alberto e Piero Angela, la Rai, BBC, Fr2, Fr3, National Geographic e Discovery Channel). Lavora inoltre per musei internazionali, quali British Museum, Louvre, National Geographic, Università di Tokyo, Mondadori, Electa, Rizzoli ed altri editori. Una grande opportunità per il pubblico dell’Istituto per conoscere nuovi orizzonti della scienza che coniuga archeologia e alta tecnologia.

Mercoledì 8 giugno, la professoressa dell’Università di Napoli “L’Orientale” Flavia Cuturi illustrerà i frutti della sua ricerca accademica su “Cibi di strada a Napoli e in Campania. Aspetti socio-culturali e potenzialità lavorative di un settore in crescita”. Il tema dell’incontro riguarderà la presentazione dei primi risultati di una ricerca sui cibi di strada preparati e consumati a Napoli, intesi come patrimonio culturale e volano economico della città inserita nel suo contesto regionale e nazionale. Il cibo di strada, ossia il cibo venduto in piccole porzioni pronte, preparate artigianalmente per essere consumate in luoghi pubblici (piazze, mercati, strade, fiere) da venditori ambulanti o in luoghi stabili, è oggi un fenomeno in costante crescita in tutte le realtà urbane del mondo, Romania compresa.

Il mese di giugno, venerdì 24 per la precisione, si chiuderà in bellezza con la Notte Bianca degli Istituti Culturali. Il sostanzioso programma che il nostro Istituto propone prevede una mostra fotografica intitolata “Immota Manet” che include una cinquantina di immagini in bianco e nero raffiguranti gli effetti del terremoto dell’Aquila, scattate dall’architetta Maria Benedetta Bossi nel periodo giugno 2009 – luglio 2010. A seguire un concerto di fiati del Quintetto Anemos, offerto dalla Regione Friuli Venezia Giulia: “Suono italiano, Friuli in musica”; poi una proiezione all’aperto, nel giardino dell’Istituto, di un esilarante film comico a sorpresa. Per concludere, a mezzanotte, una lezione di cucina estemporanea con immancabile (e di solito apprezzata) “spaghettata di mezzanotte”.

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