Putin avverte di nuovo la Romania

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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha avvertito la Romania e la Polonia che si potrebbero trovare nel raggio di azione dei missili russi, dato che hanno ospitato elementi del sistema antimissile americano, considerato una minaccia per Mosca, scrive Reuters.
Putin ha reiterato l’avvertimento sul sistema antimissile della Romania, denunciando soprattutto il fatto che, sebbene Mosca abbia ripetutamente annunciato misure repressive di risposta, Washington i suoi alleati abbiano ignorato questi avvertimenti.
Durante questo mese, il sistema antimissile di Deveselu è entrato in funzione, mentre in Polonia è prevista un’operazione militare simile.
“Se ieri in quelle zone della Romania la gente semplicemente non sapeva cosa significhi essere un bersaglio, ebbene oggi saranno costretti a prendere misure per assicurare la loro sicurezza”, ha dichiarato Putin, durante una conferenza stampa ad Atene, accanto al premier greco Alexis Tsipras.
“Ci sarà la stessa situazione anche nel caso della Polonia”, ha avvertito il leader russo.
Putin non ha specificato quali misure intenda prendere la Russia ma ha insistito che in questo caso non sarà la Russia a fare il primo passo, e che risponderà solo alle azioni di Washington. “Non agiremo finché non vedremo missili in zone vicine a noi”, ha specificato Putin.
Quest’ultimo ha respinto l’argomento secondo cui il sistema antimissile è necessario per contrastare qualsiasi offensiva da parte dell’Iran, affermando che non ha alcun senso, perché è stato concluso un accordo nucleare con l’Iran proprio l’anno scorso.
I missili nucleari delle zone che formeranno il sistema antimissile potrebbero colpire facilmente qualsiasi città russa, ha spiegato Putin.
“Come non può essere questa una minaccia per noi?”, ha accusato il leader di Cremlino.
Il premier russo ha invocato la frustrazione del suo paese in questo caso, spiegando che le preoccupazioni della Russia sul sistema antimissile non sono prese in considerazione.
“Continuo a ripetere, come un mantra, che saremmo forzati a reagire… Nessuno vuole ascoltarci. Nessuno vuole negoziare con noi”, ha accusato Putin.
Il Ministero degli Affari Esteri (MAE) ha riagito nei confronti delle dichiarazioni fatte dal presidente russo Vladimir Putin relative al sistema di difesa antimissile della Romania, affermando che la posizione espressa da questo “rileva un’ignoranza sulla situazione reale che sia la Romania che i suoi Alleati hanno spiegato ripetutamente, in riferimento al carattere puramente difensivo del sistema antimissile” e “potrebbe essere interpretata, allo stesso tempo, come una minaccia alla sicurezza regionale”.
“Distorsionare ripetutamente queste realtà non fa che mantenere un’atmosfera tesa”, mostra MAE.
Il piano NATO d’installazione degli elementi antimissile in Romania e Polonia è stato sin dall’inizio fonte di tensioni con Mosca. La Russia ritiene che i sistemi militari siano rivolti contro di lei, anche se l’Alleanza Nord-Atlantica ha garantito si tratti delle capacità balistiche di alcuni paesi come Iran e Corea del Nord.
Lo scudo americano antimissile di Deveselu è diventato operativo il 12 maggio, e si trova a 180 chilometri da Bucarest, nella località di Deveselu, nella Base Militare 99 Deveselu (contea dell’Olt). Lo scudo ha 24 intercettori di tipo SM-3 e si attiva quando i radar fissi o mobili riscontrano un missile ostile. La capacità tecnica della base include un radar forte, intercettatori di missili ed equipaggiamenti per la comunicazione

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