Il PSD vuole rovesciare il governo Ciolos dopo le elezioni locali

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L’ex ministro delle finanze, il socialdemocratico Eugen Teodorovici, ha dichiarato ad Alba Iulia che dopo le elezioni locali, il PSD intende presentare una mozione di censura contro il Governo Ciolos, sostenendo che sia stato “un errore” votarlo in Parlamento.
“Io l’ho detto dal momento in cui è stato votato in Parlamento, che questo governo è stato un errore. Lo dico anche oggi. Allora è stato un errore. Il signor presidente Iohannis è stato molto abile nell’incaricare noi, i parlamentari, del compito di votare un tale governo, tramite mezzi che, spero, scopriremo. Alcuni li conosciamo, li sospettiamo. Adesso cerca di essere altrettanto abile nel dirci che non è il suo governo”, ha dichiarato il senatore del PSD.
Teodorovici ha dichiarato di sperare che alle elezioni del 5 giugno ci sarà un voto massiccio della popolazione a favore del PSD, che “mostri e che sia un messaggio chiaro soprattutto per il partito, per la direzione del partito, che una mozione di censura debba essere presa in considerazione e presentata”.
Il socialdemocratico ha sostenuto che il Governo Ciolos deve essere fermato, perché altrimenti, se sarà lasciato così, “fino alle elezioni dell’autunno, sarà difficile anche per un ministro delle finanze brillante, affrontare la situazione a partire dal 2017 e ritorneremmo, purtroppo, a quel periodo di triste memoria del 2009-2011”
Eugen Teodorovici ha dichiarato che il Governo Ciolos è contro “tutto quello che significa Romania” e che la soluzione è solo un nuovo governo.
“Ogni giorno costerà a tutti noi, come paese, come politici che vogliono governare in futuro questo paese, perché è difficile riparare un giorno di fallimento in qualsiasi settore”, ha concluso Eugen Teodorovici.
La settimana scorsa, il leader PSD, Liviu Dragnea, dichiarava che “se il signor primo ministro Ciolos non capisce che ci sono alcuni ministri che devono essere cambiati, perché sono stati già prodotti danni seri per lo stato romeno, allora si assume rischi molto grandi e può essere considerato complice di questi danni”.
“Se continuerà a proteggere i membri del Governo che non sono efficienti, allora ci penseremo seriamente se mantenere questo Governo non significhi un rischio per la sicurezza nazionale” ha affermato Dragnea.

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