I prodotti “italiani” contraffatti, il tema principale dell’evento Italian Wine and Food Day

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È stato presentato „”Il rapporto di constatazione dei casi di Italian Sounding nel settore retail alimentare della Romania – edizione 2016”

Italian Sounding è stato il tema principale della conferenza svoltasi durante Italian Wine and Food Day, tenutosi mercoledì 25 maggio a Bucarest, in occasione dell’ottava edizione del Festival Italiano del 2 giugno, per celebrare la giornata nazionale italiana.
L’Italian Sounding rappresenta un fenomeno dannoso per cui certi prodotti appaiono sugli scaffali dei negozi romeni con nome italiano o simboli, colori e packaging che vogliono rendere quel prodotto come italiano, sebbene in realtà si tratti di prodotti provenienti da altri paesi e che non hanno alcun legame con l’Italia.
“Questa pratica sleale, insieme a quella della contraffazione di prodotti agroalimentari, costituiscono due fenomeni in continuo sviluppo e hanno come effetto reale l’inganno del consumatore finale. La cifra d’affari stimata dalle contraffazioni dei prodotti Made in Italy è di circa 60 miliardi di euro a livello mondiale (164 milioni di euro al giorno) di cui 23 miliardi solo in Europa”, si legge nel “Rapporto di constatazione dei casi di Italian Sounding nel settore di retail alimentare della Romania – edizione 2016” presentato dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania.
In pratica, 50.000 imprese italiane sono state chiuse a causa di tali pratiche sleali, e 300.000 posti di lavoro sarebbero disponibili se ci fosse un’azione efficiente per combattere il fenomeno dell’Italian Sounding.

La qualità attira la la qualità
La maggior parte dei prodotti sulla lista di quelli contraffatti sono vino, olio d’oliva, pasta, sughi, latticini (soprattutto le mozzarelle), prodotti di panetteria, carne e salumi.
Il motivo principale per cui in Romania sono venduti falsi prodotti Made in Italy è legato al loro essere più economici rispetto a quelli originali e al potere d’acquisto in Romania, più basso rispetto all’Italia o ad altri paesi più sviluppati dal punto di vista economico. Tuttavia, nota Dimache, questo arriva insieme al rischio di consumare prodotti di qualità molto inferiore. Quest’ultimo ha inoltre dichiarato che i prodotti tipici italiani di alta qualità si ritrovano in uno spazio ristretto, specialmente nei ristoranti italiani autentici, e meno nelle zone in cui predominano i prodotti destinati al mercato di massa.
Adrian Dimache, Segretario della Camera di Commercio Italiana per la Romania, ha presentato alcuni dei prodotti contraffatti, trovati sugli scaffali dei negozi romeni. Al di là del fatto che si tratta di merci prodotte in altri paesi che l’Italia, contengono ingredienti non tipici per i prodotti originali che imitano, senza indicare gli elementi specifici sulla confezione. Con un gesto simbolico, Dimache ha poi gettato i prodotti contraffatti nel cestino dell’immondizia su cui c’era scritto “Il vero consumatore di prodotti contraffatti”.
Il Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana per la Romania ha voluto attirare l’attenzione di tutti i consumatori sulla necessità d’informarsi e di leggere con grande attenzione l’etichetta prima di tirar fuori i soldi dalle tasche. Gli elementi essenziali che devono ritrovarsi sull’etichetta DOP – Denominazione di Origine Protetta, IGP – Indicazione Geografica Protetta e STG – Specialità Tradizionale Garantita.

La premiazione dei ristoranti certificati con il marchio “Ospitalità italiana”
All’evento Italian Wine and Food Day, organizzato dall’Agenzia per il Commercio Estero a Bucarest e dalla Camera di Commercio Italiana per la Romania, sotto il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia, di oltre 50 partecipanti tra importatori, distributori e buyer delle grandi reti di retail, Ho.Re.Ca e negozi di gastronomia, i wine bar hanno goduto del gusto inconfondibile dei prodotti alimentari e dei vini Made in Italy.
Hanno partecipato 12 produttori di vini e prodotti alimentari italiani di qualità, che hanno presentato e offerto alla degustazione i propri prodotti. Inoltre, l’evento ha rappresentato anche una buona opportunità per gli interessati di incontrare potenziali partner d’affari.
In più, ha avuto luogo la premiazione dei ristoranti certificati con il marchio “Ospitalità Italiana”, tra cui si annoverano: Jammo by Chicca, Trattoria Verdi Aviatorilor, Trattoria Verdi Mendeleev, Trattoria Verdi Titan, La Terraza, Unico Vero, Osteria Gioia, Cantina Verde, Da Giulio, Modigliani, Caffè Città, Cucina, Roberto’s , Nonna Mia, Terra e Fuoco, Silk Panoramic.

La Romania nel top dei partner italiani anche per l’anno 2015
Le statistiche italiane indicano come le esportazioni di prodotti agroalimentari e vini siano arrivate nell’anno 2015 alla cifra d’affari di 36,8 miliardi di euro (+7,4% rispetto al 2014), incoraggiando le aspettative relative al raggiungimento dell’obiettivo previsto di 50 miliardi di euro alla fine del decennio.
L’Italia è il primo produttore ed esportatore di vini del mondo, con una produzione nell’anno 2015 di 48,9 milioni di ettolitri, con un’esportazione di 20 milioni di ettolitri (e un valore di 5,5 miliardi euro). L’Italia occupa il primo posto a livello mondiale, con il più grande numero di prodotti di qualità certificata – 282 prodotti alimentari e 523 vini.
Nella classifica dei paesi partner dell’Italia per l’anno 2015, la Romania occupa il 21° posto al mondo, e il 14° nell’UE come paese di destinazione delle esportazioni agroalimentari italiane, con 291,7 milioni di euro (in crescita del 21,9% rispetto al 2014), ed è anche un importante fornitore per l’Italia di tali prodotti, con 252,4 milioni di euro (al 21° posto nella classifica di tutti i fornitori e al 14° in quella dei paesi UE).
Per quanto riguarda le esportazioni Romania – Italia, in Italia è assorbita una percentuale del 17,4% delle esportazioni di prodotti agroalimentari, e i più esportati sono cereali, legumi-frutta, animali vivi, carne, dolci, miele, semi, mangime e piante oleaginose.
D’altra parte, per quanto riguarda le esportazioni Italia – Romania, l’Italia rappresenta il sesto paese fornitore di prodotti agricoli e alimentari della Romania, con un valore totale di 150,8 milioni di euro e una quota di mercato del 6%. La maggior parte dei prodotti esportati sono legumi-frutta, caffè, dolci, carne e prodotti di carne, conserve e succhi, pesce, latticini, bevande alcoliche, pasta e vini.

A tavola nei ristoranti italiani
L’incontro magico e millenario tra le culture e i sapori della cucina dei Paesi del Mar Mediterraneo, al centro degli scambi commerciali e culturali tra l’Europa e i Paesi del vicino e lontano oriente, ha donato all’Italia, in virtù della propria centralità geografica, della ricchezza dei suoi prodotti e dell’innata predisposizione a sviluppare rapporti commerciali, un’indiscussa centralità nella mappa dei sapori del nostro continente.
Il nostro territorio, con le sue mille varietà di clima e ricchezza dei suoli, ben si presta a coltivare numerose varietà di prodotti tipici. Ogni preparazione, ogni ricetta è la sintesi di tanti fattori di ordine geografico, storico e culturale, lo specchio del passato e del presente, un mirabile mix di talento, inventività e know-how.
E in Romania? Qui i prodotti enogastronomici italiani sono amatissimi dai consumatori, che ne conoscono persino le sue varietà regionali e territoriali. I ristoranti italiani sono in costante aumento in tutto il Paese: solo nella capitale Bucarest si contano oltre un centinaio tra ristoranti, trattorie e pizzerie. Ma anche nei luoghi di ristoro romeni è sempre più frequente l’offerta di piatti d’ispirazione italiana.
Per visualizzare le offerte dei ristoranti partener, cliccare sui www.festivalitalian.ro

Settimana della moda italiana
Fenomeno culturale e sociale, la moda italiana è l’emblema dello stile e dell’eleganza tricolore ed è la più venduta nel mondo. I fashion brand italiani, che hanno esteso la propria attività dagli abiti alle calzature, alle borse, agli accessori e ai profumi, registrano costantemente un aumento nelle vendite in tutti i mercati di riferimento e non solo in quelli a maggior sviluppo.
La Romania è un Paese da sempre attento alle tendenze della moda. Qui lo stile e l’eleganza del vestire “italiano” sono divenuti uno status symbol, un modello da seguire per chi vuole dare lustro al proprio look.
Per illustrare al pubblico le meraviglie del “Fashion Made in Italy” e per offrire ai consumatori la possibilità di acquistarlo a prezzi attraenti, in occasione del Festival italiano, d’intesa con l’Agenzia ICE, alcuni tra i più importanti negozi di abbigliamento e moda italiani presenti in Romania lanceranno una speciale campagna di sconti nella settimana dal 28 maggio al 5 giugno. Un’imperdibile occasione per chi vorrà scoprire la creatività italiana nei negozi dei nomi più prestigiosi della moda del Belpaese presenti in Romania.

Settimana dell’arredamento “Made in Italy”
I prodotti “Made in Italy” sono i più richiesti in Romania dai consumatori che ricercano soluzioni adatte alle proprie necessità, flessibili ma ricche di impatto visivo e pratiche nell’uso quotidiano.
La Romania è da tempo una delle aree più interessanti per il prodotto di arredo Italiano. I negozi di mobili e arredamento italiano in Romania sono sempre più numerosi, con un’offerta molto diversificata e linee di arredamento adatte a qualsiasi esigenza, con l’obbiettivo di accontentare sia il pubblico più sofisticato sia i giovani.
I più importanti show-room di mobili italiani e di decorazioni d’interni vi aspettano insieme all’Agenzia ICE con una campagna di sconti promozionali nella settimana dal 28 maggio al 5 giugno.

Conferenza e proiezionea cura di Alessandro Furlan
6 giugno, ore 18.00 – Sede IIC – Conferenza e proiezione a cura di Alessandro Furlan – Conferenza e proiezione “La Restituzione dell’Antico attraverso la Realtà Virtuale:strumenti di visualizzazione 3D per stimolare conoscenza e sensibilizzazione al nostro patrimonio archeologico.” Nel corso della serata saranno presentati attraverso video interattivi alcuni siti archeologici italiani di patrimonio.

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