Culture da avvicinare

0
620
Indiscretion of an American Wife (1953 Italy) aka Stazione Termini Directed by Vittorio De Sica Shown on the set: Vittorio De Sica

Amare oggi la cultura italiana in Romania non è cosa facile. Nelle librerie troviamo pochissime traduzioni, qualche romanzo e quasi nessun saggio, al cinema solo ai festival si parla, non spesso, anche italiano sullo schermo. Ci sono invece concerti di musica leggera per nostalgici e qualche famoso interprete dei classici. È l`epoca della globalizzazione culturale e la concorrenza è spesso `sleale`. Ma l`Italia non puo essere un paese qualsiasi per i romeni. Avvolte il debito è chiaro, come nel nuovo cinema romeno, visto come un nuovo neorealismo. Signor Lăzărescu – il regista Cristi Puiu voleva dirci che non c`è nessuno che potrebbe risuscitare il nuovo Lazzaro – è un altro Umberto D, il vecchietto che non ha più nessuno accanto, questa volta neanche un cagnolino. Ma il tempo è intanto cambiato, il neorealismo romeno di oggi non è più ideologico come il suo antenato. E la sinistra intelettuale di oggi pensa che i suoi troppi interrogativi etici rischiano di farci scordare l`imperativo della giustizia sociale. A dir il vero le differenze non sono poche. Per esempio, i registi e i sceneggiatori romeni di oggi non sono preoccupati che `i bambini ci guardano` e al loro ciniema manca l`affetto che rese così popolare Vittorio De Sica. E poi c`è la grande tentazione del formalismo, che piuttosto mancava ai tempi del neorealismo italiano. Oggi è il cinema romeno ad essere influente, anche se probabilmente nessun regista in Italia pensa che sarebbe una strada da seguire anche per lui. Forse è venuto il tempo per qualcosa di nuovo anche qui da noi. Finora quasi tutti i nostri registi preferivano di mostrare la nuova vita nei vecchi condomini costruiti dai comunisti. Perché non imparare anche dall`estetica barocca di Sorrentino, per esempio? Se il regista napoletano non avrebbe vinto l`Oscar, forse pochi romeni avrebbero conosciuto anche un`altra Roma che quella turistica. La lezione è semplice: abbiamo bisogno in Romania di più libri italiani tradotti e di più film italiani sugli schermi. Altrimenti ci ignoreremo culturalmente con grazia.

NO COMMENTS