Lo scandalo della sanità all’ordine del giorno nel Consiglio Supremo della Difesa del Paese

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Il Consiglio Supremo della Difesa del Paese (CSAT) si riunisce il 27 maggio, ha annunciato il presidente Klaus Iohannis, e all’ordine del giorno della riunione è stato incluso anche un punto legato alla sanità. “Purtroppo, si è visto anche in occasione dell’ultimo scandalo pubblico sui disinfettanti, quanti danni immensi possono prodursi a causa dell’indifferenza e della corruzione nel sistema di sanità pubblica. Come probabilmente ricorderete, ho incluso elementi della sanità nel documento intitolato “Strategia nazionale di difesa del paese” e ho incluso la sanità tra le questioni di sicurezza nazionale. Alla luce di tutto questo, ho incluso sull’ordine del giorno del CSAT, che avrà luogo la settimana prossima, il 27 maggio, un punto destinato a questo settore. Per chiarire questa situazione, ho chiesto in CSAT materiali al Ministero della Salute, alle istituzioni che hanno informazioni relative a questi problemi e ho chiesto loro non solo di presentare la situazione, ma anche di proporre soluzioni” ha dichiarato Iohannis, in una conferenza stampa presso il Palazzo Cotroceni.
Il presidente ha sottolineato che non sia il CSAT a dover risolve il problema del settore della sanità.
“Nel CSAT si discute, si trovano le interconnessioni tra , ad esempio, il Ministero della Salute e i servizi. Risolvere le questioni non dipende dal CSAT, ma dalle istituzioni accreditate. Le politiche devono essere create nel Ministero della Salute, e sempre il Ministero della Salute deve proporre norme migliorate, creare procedure che prevengano l’apparizione di altri problemi di questo tipo. Gli inquirenti, i poliziotti devono individuare i colpevoli, infrattori della legge”, ha affermato il capo dello stato.
Klaus Iohannis ha sottolineato che nell’ambito della salute non c’è solo il problema puntuale dei disinfettanti, ma tanti problemi che possono essere risolti solo se chi ne ha la responsabilità vorrà proporre soluzioni serie da mettere in pratica, e le metterà in pratica.
Egli ha sottolineato che la salute resta una delle sue priorità, sottolineando che il paziente deve essere al centro del sistema.
Inoltre, il presidente Iohannis ha apprezzato che il Servizio Romeno di Informazioni (SRI) abbia fatto il suo dovere nel caso di Hexi Pharma, ma le autorità no.
“Io credo che l’SRI anche in questo caso abbia fatto il suo dovere. Quando ha avuto segnali che qualcosa non funzionava, ha avvertito chi di dovere, sebbene alcune autorità non credo abbiano fatto il loro dovere. Se ci sono state persone che hanno consapevolmente infranto la legge, ovviamente mi aspetto che siano trovati e consegnarti alla giustizia dagli inquirenti” ha dichiarato Iohannis al Palazzo Cotroceni.
Alla domanda su quali siano le sue informazioni quando afferma che l’SRI ha fatto il suo dovere, Iohannis ha risposto di parlare per propria esperienza. “Perché questa è la mia esperienza – so che fa il suo dovere, metre ci sono alcune istituzioni che, in alcuni momenti, non fanno il loro dovere”, ha sottolineato il presidente.
Il capo dello stato ha spiegato che chiederà all’SRI di verificare se alcune informazioni possano essere rese pubbliche. Allo stesso tempo, Iohanis ha aggiunto che i capi delle istituzioni devono verificare se le informazioni dell’SRI siano state prese in considerazione o no.
“Abbiamo procuratori nuovi, abbiamo un procuratore generale nuovo, abbiamo un capo-procuratore alla DNA reinvestito per buoni risultati, abbiamo un capo procuratore abbastanza nuovo alla DIICOT. Mi aspetto che facciano il proprio dovere, che verifichino, l’Ispezione Giudiziaria deve verificare e fare ordine” ha sottolineato, precisando che certamente chiederà questa cosa come capo del CSAT.
Egli ha precisato che non ha avuto in alcun momento l’impressione che l’SRI cerchi di coprire le irregolarità ma, a suo parere, è evidente che alcuni dignitari non hanno letto attentamente le informazioni ricevute. “L’SRI produce ciò che si chiama informazioni. Le informazioni sono destinate alle persone che hanno attribuzioni, che hanno il potere decisionale nei sistemi di cui si parla nell’informazione in questione. E allora è ovvio che alcuni dignitari non abbiano letto queste informazioni o che le abbiano ignorate consapevolmente”, ha affermato il capo dello stato.

Iohannis ha sottolineato di aver avuto più discussioni con il premier Dacian Ciolos per quanto riguarda i problemi della sanità.
“Siamo arrivati a soluzioni che, paradossalmente, sono abbastanza semplici. Chiunque avrebbe potuto trovarle, se avesse voluto, finora. Devono essere chiarite le norme e le procedure. Norme per sapere quali condizioni debbano essere rispettate – ad esempio i disinfettanti –, per sapere dell’acquisto dei materiali specifici, proprio per eliminare la soggettività nelle gare di appalto pubblico fatte dalle unità ospedaliere”; ha affermato il capo dello stato.
Alla domanda se finora abbia ricevuto informazioni relative al sistema sanitario che consideri gravi, il presidente Iohannis ha dichiarato di aver ricevuto alcune informazioni relative al sistema sanitario dopo l’incendio del Colectiv.
“Subito dopo il Colectiv, ho ricevuto alcune informazioni e ne ho discusso allora”, ha affermato Iohannis. Quest’ultimo ha spiegato come, in generale, alcune informazioni arrivino all’Amministrazione Presidenziale ma, se sono specifiche per un settore, di solito arrivano ai consiglieri che si occupano del settore rispettivo.
“Non ricordo di alcuna discussione o informazione che avrebbe fatto riferimento a un determinato produttore. Ma ci sono state informazioni sulle procedure difettose in alcuni ospedali”, ha specificato.
Il capo dello stato ha anche sottolineato come la Presidenza non sia l’entità adatta a ricevere avvisi.
“Se l’informazione contiene cose che devono essere sapute nell’ambito degli ospedali, l’informazione raggiunge il primo ministro, il ministro della Salute, eventualmente un direttore regionale. Se sono avvisate irregolarità che eventualmente potrebbero essere considerate penali, allora queste informazioni raggiungono direttamente anche la procura. Ogni volta l’autorità del settore in questione deve agire. Se un’informazione è fatta per il ministro della Salute, non agisce istituzionalmente l’Amministrazione Presidenziale. Se ci sono questioni molto gravi, allora i consiglieri presidenziali vengono da me con un’informazione speciale e se realmente ritengo anch’io si tratti di un caso grave, allora posso presentarlo in una discussione con il primo ministro, perché è una questione legata al governo o posso anche chiedere un’informazione al CSAT. Ma non è un sistema pensato in modo che ricevano informazioni dieci persone e la Presidenza notifichi in modo supplementare al Ministero della Salute: attenzione ci ha scritto l’SRI che ci sono alcuni problemi!” ha spiegato Iohannis.
Il presidente ha sottolineato che il problema nel settore della sanità è una questione scandalosa, e che è necessario cambaire il sistema.

Vlad Voiculescu ha deposto il giuramento d’investitura come ministro della Salute

Vlad Voiculescu ha deposto il giuramento di investitura nella carica di ministro della Salute, di fronte al presidente Klaus Iohannis. Alla cerimonia a Palazzo Cotroceni hanno preso parte il premier Dacian Ciolos, i ministri del suo Governo, il presidente della Camera dei Deputati, Valeriu Zgonea, e i consiglieri presidenziali.
Venerdì, il presidente Klaus Iohannis ha firmato il decreto per la nomina di Vlad Voiculescu alla carica di ministro della Salute.
Il 9 maggio, Patriciu Achimas-Cadariu ha presentato le sue dimissioni dalla carica di ministro della Salute. In seguito, il premier Dacian Ciolos ha convenuto, insieme al presidente Klaus Iohannis, di prendere la direzione ad interim del Ministero della Salute fino alla nomina di un nuovo ministro.
Il presidente Klaus Ioannis ha comunicato a Vlad Voiculescu, il nuovo ministro della Salute, che in questa posizione ha la possibilità di correggere i problemi sistemici del settore.
“Adesso ha la possibilità di implicarsi in qualità di ministro e di correggere i problemi sistemici della sanità”, ha affermato Iohannis, durante la cerimonia per il giuramento di investitura di Vlad Voiculescu.
A suo parere è paradossale che questo Governo, che ha ricevuto un mandato “molto limitato”, debba lottare con problemi che sono in gran parte di vecchia data”.
“Anche se nello spazio pubblico c’è la tendenza a incolpare il Governo, e io credo sia una cosa buona e una cosa cattiva. La cosa cattiva è che sono colpevoli persone che, di fatto, hanno a vuto il coraggio di assumersi questo mandato breve”, ha dichiarato Iohannis.
Il capo dello stato ha mostrato come il nuovo ministro disponga tutta la libertà e di tutto il suo sostegno per politiche pubbliche nell’ambito della sanità”, che migliorino nettamente il sistema.
“Ha veramente la possibilità di raddrizzare le cose. Sicuramente non si correggeranno tutti i problemi, non saranno tutti risolti, ma questa indipendenza politica conferisce una libertà sorprendente per entrare e risolvere i problemi sistemici irrisolti per colpa di altri, che hanno temuto il proprio partito, a volte anche l’Opposizione e raramente l’opinione pubblica. Ha tutta la libertà e tutto il mio sostengo per proporre politiche pubbliche, in questo caso specifico nel settore della sanità, capaci di migliorare nettamente il sistema. Lo scopo è che questo sistema funzioni per la gente, affinché l’espressione “il paziente nel centro del sistema sanitario” non rimanga uno slogan ma una realtà”, ha aggiunto Iohannis.
Il presidente ha felicitato il nuovo ministro per aver preso “con molto coraggio” il mandato.
“Lei è molto conosciuto proprio per essersi implicato nella questione del sistema sanitario in Romania, quando molti avevano perso la speranza. È riuscito allora a risolvere un problema estremamente complicato con i citostatici, e ha restituito speranza a molti malati, soprattutto a chi è sempre stato convinto che il sistema possa essere corretto, ma non ha mia visto in che modo”, ha affermato il capo dello stato.

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