Adrian Mutu ha annunciato la fine della carriera di giocatore

    0
    832

    Il leggendario attaccante romeno Adrian Mutu ha annunciato la fine della carriera di calciatore, tramite una lettera inviata al quotidiano italiano “Corriere dello Sport”.

    Mutu (37 anni) ha desiderato ringraziare soprattutto il club Fiorentina e la nazionale della Romania, perché grazie a loro è arrivato all’apice nel calcio.

    Nei suoi 20 anni di carriera, quando ha indossato la maglia 13, Mutu ha segnato 199 gol, scrive la fonte citata e adesso appende al chiodo le scarpe e comincia un nuovo capitolo, quello da allenatore.

    “Dopo tanti anni trascorsi sui campi di calcio, è arrivato per me il momento di fermarmi, di chiudere la mia carriera. Ho vissuto un sogno bellissimo e voglio lasciare un segno della mia immensa riconoscenza a tutti coloro che mi hanno aiutato nella vita e nella professione. Un sogno che è stato possibile grazie a tante squadre, dall’Arges alla Dinamo Bucarest fino all’Inter, dal Verona al Parma, dal Chelsea alla Juventus, dal Cesena all’Ajaccio passando per il Petrolul, il Pune e infine il Targu Mures. Principalmente, però, voglio ringraziare la Fiorentina e, al primo posto ovviamente la mia nazionale, quella della Romania di cui sono ancora oggi capocannoniere con 35 gol e che da sempre viene prima di tutto. Proprio stato grazie a loro, sono riuscito a ritagliarmi uno spazio all’interno del paradiso dei calciatori e non dimenticherò nemmeno un minuto delle tante partite giocate. Fin da bambino sognavo di fare il calciatore: ho avuto la fortuna e la determinazione, nonostante tutto, di riuscirci. Questo non è certo un giorno per ricordare i momenti neri, ma per condividere con tutti voi i momenti straordinari, giganteschi della mia carriera. È stato un volo nel cielo del calcio, in cui ho incontrato tifosi splendidi e – appunto – due realtà, la Fiorentina e la Romania, che mi hanno trattato come un principe. Dico solo che sono stato un uomo fortunato perché ho trovato tifosi che mi hanno voluto bene, un bene immenso, pieno di affetto e di amicizia. A tutti loro voglio regalare il mio ultimo inchino”.

    Mutu non ha alcun rimpianto dopo una carriera che poteva essere ancora più brillante.

    “Potevo vincere di più? Ho vinto quello che sognavo, l’amore di gente unica, impagabile. Per un attimo voglio mettere in un angolo gli errori che ho commesso e per cui ho pagato il mio dazio alla vita. Ora è il tempo solo dell’immensa felicità per una carriera piena d’amore. Per questo voglio dire grazie. Grazie alla Romania: non dimenticherò mai le emozioni vissute il giorno del mio esordio, il 29 marzo 2000, e nemmeno il sudore per la qualificazione agli Europei del 2008, quando ho segnato un gol all’Italia battendo Gigi Buffon, uno dei simboli degli azzurri”.

    L’ex internazionale si fermo un momento anche sulle sue performance con le squadre dei club dove ha giocato.

    “Grazie alla Dinamo Bucarest, con cui, a 18 anni ho vinto la Coppa e campionato. Grazie al Parma, con cui abbiamo conquistato il 5° posto in classifica a pochi punti dal 4°, ottenuto con la qualificazione in Coppa Uefa. A Firenze e alla Fiorentina, invece, una pioggia di grazie. Quel 5° posto raggiunto nonostante la penalizzazione di 15 punti inflitta ai viola resterà il “piccolo” miracolo sportivo a cui anche io ho contribuito. A tutti i tifosi viola voglio poi regalare due immagini che mi porterò dentro a vita: il gol allo Slavia Praga che ha aperto la porta alla prima Champions League dell’era Della Valle e la doppietta realizzata in Olanda contro il PSV. Una vita, la mia, segnata dall’amore della gente, quell’amore che adesso vi sto raccontando. Grazie di cuore tutti voi, per aver contribuito a rendere straordinario il sogno di un bambino che oggi, dopo 522 competizioni con squadre di club e 77 presenze con la Romania, ha deciso di mettere in bacheca i suoi ricordi, consapevole che le emozioni resteranno sempre qui, dentro di me”, racconta Mutu in conclusione.

    Mutu ha cominciato la sua carriera al FC Arges e poi ha giocato nella Dinamo Bucarest, Internazionale Milano, Hellas Verona, Parma, Chelsea, Juventus, Fiorentina, Cesena, Ajaccio, Petrolul Ploiesti, Pune City e ASA Targu Mures. Ha giocato nei lotti nazionali junior e nella rappresentativa nazionale senior, per la quale ha segnato 35 gol in 77 selezioni.

    Nel settembre del 2004, quando giocava al Chelsea, il test antidoping è risultato positivo (per cocaina) e fu sospeso per 7 mesi. Il Chelsea lo ha poi congedato e denunciato per aver infranto il contratto, chiedendo un risarcimento di 22,5 milioni di sterline, il prezzo pagato dai londinesi al Parma per la sua trasferta. Dopo che il contenzioso è passato per più tribunali sportivi e civili, Mutu è sfuggito al pagamento richiesto dal Chelsea.

    Nel gennaio del 2010, quando giocava per la Fiorentina, Mutu è risultato positivo di nuovo a seguito di un test antidoping (sibutramina) e ha ricevuto una sospensione di nove mesi, ridotta poi a sei mesi.

    Inoltre Mutu è stato implicato in una serie di scandali al di fuori del terreno. Nell’ottobre 2015 è stato condannato in prima istanza a 14 mesi di carcere con sospensione dalla giustizia italiana per aver colpito un cameriere albanese di Firenze, nel 2010 quando giocava nella Fiorentina.

    NO COMMENTS