6 mesi di bilancio del Governo tecnocratico

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Il premier Ciolos non dà un voto maggiore di 7 al proprio Governo

Il premier Dacian Ciolos ha dichiarato, in riferimento al bilancio dei sei mesi di governo, che se dovesse rapportarsi alle proprie aspettative, accorderebbe al suo Governo il voto 7, con “indulgenza”, aggiungendo che l’Esecutivo ha cominciato ad essere criticato da tutte le parti, con l’avvicinarsi delle elezioni.
Ciolos ha spiegato quali siano stati i capitoli vincenti e quelli in cui, purtroppo, non è successo niente.
“Ho ministri di cui sono più contento che di altri, non giudico le loro qualità professionali ma quelle mostrate nella posizione di ministro. Alcuni di loro sono già andati via, seguo attentamente gli altri. Ci sarà un’altra valutazione a giugno. Credo ci siano settori in cui si sarebbe potuto fare di più ed è da luglio ci impegniamo a fornire dei risultati”; ha dichiarato Dacian Ciolos, per la rete televisiva Realitatea TV.
Dacian Ciolos ha aggiunto che questi primi sei mesi sono stati “interessanti e più difficili” di quanto credesse quando ha accettato il mandato, “perché l’aspettativa da parte della gente è stata molto più grande” di quanto si era anticipato.
Inoltre, il premier ha spiegato che, se all’inizio aveva una relazione normale con i partiti, l’avvicinamento della campagna elettorale per le elezioni locali ha portato “tensione” nella relazione. “Siamo stati sottoposti a critiche da tutte le parti”, ha dichiarato il premier, aggiungendo che alcuni hanno fatto dell’Esecutivo un bersaglio, attaccandolo per cose che venivano dai governi precedenti.
Secondo mediafax.ro, Ciolos ha sostenuto che, in questo situazione, il suo Governo è riuscito a mantenere equilibrio e stabilità, in un contesto regionale difficile.
Sei mesi fa, sullo sfondo della dimissione di Victor Ponta dal Governo a seguito delle proteste scatenate dalla tragedia del Colectiv, il presidente Klaus Iohannis nominava l’ex commissario europeo, Dacian Ciolos, a formare un nuovo governo, un esecutivo formato da tecnocratici.
Il mandato di Ciolos ha messo fine a un lungo periodo in cui la relazione presidente-premier è stata conflittuale. Inoltre, il premier Dacian Ciolos ha incontri settimanali con il presidente Klaus Iohannis e si è presentato più volte di fronte al Parlamento.
In sei mesi, quattro ministri hanno lasciato la carica governativa del governo Ciolos.

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