La compagnia Hexi Pharma sotto indagine penale per i disinfettanti diluiti negli ospedali

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La compagnia Hexi Pharma è stata messa sotto indagine penale dagli inquirenti della Procura Generale per partecipazione impropria al reato di ostruzione della lotta alle malattie, nel caso dei disinfettanti diluiti negli ospedali. Gli inquirenti hanno aperto la settimana scorsa un’indagine penale il cui oggetto sono le informazioni veicolate nello spazio pubblico in merito ai disinfettanti prodotti dall’impresa Hexi Pharma, che sarebbero stati diluiti anche di dieci volte.

I rappresentanti delle unità sanitarie del paese annunciano di aver preso misure per verificare e sostituire i disinfettanti di scorta forniti dalla compagnia Hexi Pharma.

Il premier Dacian Ciolos ha dichiarato che, se ci sono ospedali che ancora usano disinfettanti Hexi Pharma, lo fanno a proprio rischio.

D’altra parte, il segretario di stato nel Ministero della Salute, Victor Strambu, ha annunciato mercoledì che, a seguito dei primi testi effettuati da ICECHIM, si è deciso di ritirare i prodotti biocidi non conformi provenienti dall’impresa Hexi Pharma, per un periodo di dieci giorni.

A seguito delle informazioni comparse sui disinfettanti diluiti, che si presume siano stati utilizzati negli ospedali della Romania, Patriciu Achim-Cadariu ha dato le dimissioni dalla carica di ministro della Salute.

Alla domanda se l’attività e le gare d’appalto dell’impresa Hexi Pharm saranno da questo momento investigate dalla DNA, Laura Codruta Kovesi ha dichiarato che l’istituzione che dirige non investiga una certa impresa.

“Abbiamo un’indagine che riguardano appalti pubblici nell’ambito sanitario, non posso confermare né i nomi delle imprese, né i prodotti, perché si tratta di un’indagine in corso. Vi posso dire che certi acquisti nel settore della sanità sono verificati dalla DNA. Quando sarà possibile rendere pubblici i nomi delle persone o delle imprese, lo faremmo”, ha dichiarato il capo della DNA in un’intervista accordato per Ziare.com.

La stessa ha inoltre affermato che negli ultimi due anni, la corruzione nel sistema sanitario “ha costituito una priorità”.

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