La CCR rifiuta ancora una volta le elezioni locali a due turni

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Le elezioni locali avranno luogo in un solo turno e non in due, ha deciso la Corte Costituzionale. I giudici hanno preso questa decisione dopo aver analizzato oltre 50 dossier in cui partiti piccoli e partiti indipendenti chiedevano meno firme per presentare la candidatura, ma anche elezioni a due turni.

In seguito, la CCR ha stabilito non sia competenza dei giudici costituzionali decidere quante firme siano necessarie per presentare una candidatura, e che sarebbe tardivo presentare le candidature.

Il giornalista Liviu Avram ha dichiarato di aver iniziato quest’azione perché le elezioni a un solo turno impediscono ai cittadini ad avere un sindaco “rappresentativo”.

La replica del capo della CCR, Augustin Zegrean, non ha tardato.

“Se il mondo leggesse la pratica della CCR, conoscerebbe questa storia con uno o due turni. L’ho dichiarato ai giornalisti sin dall’inizio, quando si chiedeva al premier un’ordinanza d’urgenza, ho sostenuto che la Costituzione non prevede un turno o due. La Costituzione sancisce che le elezioni sono libere, periodiche e corrette. La Costituzione non fa distinzioni ma parla degli organi rappresentativi. Il potere è esercitato dal popolo attraverso i suoi organi rappresentativi. La modalità di elezione è un altro problema”, ha dichiarato Zegrean.

Inoltre, il capo della CCR ha aggiunto che non conta se le elezioni si svolgeranno in un turno o due ma che gli eletti facciano il proprio dovere.

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