La squadra di handball femminile CSM Bucarest ha vinto il trofeo della Lega dei Campioni dopo un percorso sensazionale

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    Jucatoarele echipei CSM Bucuresti reactioneaza in timpul partidei de handbal feminin contra echipei HC Vardar din turneul final al Ligii Campionilor, disputat la sala Papp Laszlo din Budapesta, sambata, 7 mai 2016. SEBASTIAN TATARU / MEDIAFAX FOTO

    Il CSM Bucarest ha vinto il trofeo della Lega dei Campioni di handball femminile, dopo aver sconfitto la squadra magiara Gyor ETO, con il risultato di 29-26 (13-12, 22-22), dopo tempi supplementari e tiri da 7 metri, durante la finale svoltasi domenica, presso la Papp Laszlo Arena di Budapest.
    La campionessa della Romania ha sorpreso profondamente con questo successo, pienamente meritato, e giunto alla conclusione di un incontro drammatico, visto che per la squadra di Bucarest la competizione è stata un debutto.
    Il presidente Klaus Iohannis domenica sera ha trasmesso i suoi auguri alla squadra di handball femminile del CSM Bucarest.
    “Complimenti alle atlete della CSM Bucarest che, già dalla prima partecipazione, stasera hanno vinto la Lega dei Campioni”, ha scritto Iohannis sulla sua pagina di Facebook, senza dimenticare di felicitarsi anche con i tennisti, Simona Halep e Horia Tecau, che hanno ottenuto diversi titoli a Madrid.
    Dopo aver stravinto la semifinale con il Varda Skopje per 27 a 21, la CSM Bucarest ha avuto un gioco eccellente in difesa, con grande merito dell’allenatore Kim Rasmussen, che ha compiuto una serie di scelte tattiche ispirate. Dopo l’ottima difesa in porta di Jelena Grubisic, nella prima parte dell’incontro, Rasmussen ha fatto entrare verso la fine la brasiliana Mayssa Pessoa, e quest’ultima ha avuto interventi eccellenti, sostenendo le entrate lunghe, per poi difendere il campo da due lanci da 7 metri, spazzando la palla. La migliore giocatrice in campo è stata la svedese Isabelle Gullden, autrice di 15 gol.
    Con le rimesse lunghe, Gullden, Martin, Rodrigues e Bradeanu hanno segnato per la CSM, e Kovacsics per il Gyor, mente Mayssa Pessoa ha parato i tiri di Groot e Loke.
    Il Gyor ha vinto due volte il trofeo negli ultimi tre anni (2013 e 2014).
    La Romania ha vinto altre due volte la maggiore competizione europea tra club, quando aveva il nome di Coppa dei Campioni Europei, con la Stiinta Bucarest (1961) e il Rapid Bucarest (1964). L’università di Timisoara ha giocato la finale nel 1973, la Stiinta Bacau nel 1986, mentre l’Oltchim Rm. Valcea ha disputato la finale della Champions League nel 2010.
    La squadra della CSM è composta da: Jelena Grubisic, Mayssa Pessoa, Alina Iordache – Isabelle Gullden (15 gol), Iulia Curea, Ana Paula Rodrigues Belo (2), Line Anna Ryborg Jorgensen, Cristina Varzaru (1), Bianca Bazaliu, Aurelia Bradeanu (1), Linnea Torstensson (3), Cristina Nan, Ekaterina Vetkova, Carmen Martin Berenguer (4), Oana Manea (3), Maria Fisker.
    L’allenatore danese Kim Rasmussen, al suo primo successo nella Champions League di handball femminile, ha dichiarato che il segreto del successo della squadra CSM Bucarest, domenica alla finale del Torneo Final Four di Budapest, è stato la disciplina della squadra e la calma mantenuta nelle situazioni limite.
    “È una sensazione straordinaria. Ho partecipato a due semifinali con la Polonia al Campionato Mondiale è sono arrivati al quarto posto ogni volta. Ma ora ho cercato di essere il numero uno e posso dire sia una sensazione meravigliosa. La chiave del nostro successo è stata la calma”, ha dichiarato l’allenatore.
    Rasmussen, che ha conservato la palla con cui si è giocata la finale di Budapest, ha dichiarato di non voler rivelare ora se continuerà con la CSM Bucarest: “Oggi non dirò nulla in merito al mio futuro. Voglio divertirmi e domani il mio futuro sarà ufficiale”.

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