La prima rotonda sospesa della Romania, a Ploiesti, è anche made in Italy

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Il passaggio stradale sospeso, realizzato a Ploiesti, unico in Romania e costruito sopra il più pericoloso e affollato incrocio di Ploiesti, ha elementi e assistenza di specialità made in Italy. Si tratta di dispositivi che ricoprono i giunti di dilatazione del ponte, ordinati all’impresa Tensacciai.
Di recente, la rotonda sospesa all’uscita da Ploiesti, in direzione Paulesti – considerata il più importante lavoro d’infrastruttura stradale di questo tipo in Romania, di fatto l’unico passaggio di una tale portata – è stato sottoposto a una prova di resistenza, con l’aiuto di 450 sindaci e rappresentanti delle autorità distrettuali della Repubblica Moldova, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione pubblica locale e nazionale della Romania, il costruttore è passato a una nuova tappa, di finalizzazione dell’investimento. Si tratta del montaggio dei dispositivi di copertura dei giunti di dilatazione. Come abbiamo sentito dalla direzione del Consiglio Provinciale Prahova, questi dispositivi sarebbero “le ultime creazioni in materia”, e sono forniti da una famosa impresa italiana – Tensacciai. Tali dispositivi saranno piazzati presso la rotonda sospesa di Ploiesti e per il loro montaggio i lavoratori romeni dell’impresa che ha realizzato l’investimento, saranno istruiti da uno specialista arrivato proprio dall’Italia.
Va sottolineato che l’obiettivo d’investimento realizzato all’uscita di Ploiesti verso Paulesti, all’incrocio tra la Strada Provinciale 102 e la Strada Statale 1B, è la prima rotonda sospesa della Romania. Il progetto ha un valore di circa 62 milioni di ron, assicurati in gran parte dai fondi dell’Unione Europea. La fine dei lavori era prevista per il 31 dicembre 2015, ma a causa di ritardi generati da problemi finanziari dell’impresa esecutrice, il progetto non è stato concluso in tempo. Per quest’anno si dovranno ancora effettuare lavori per circa 5 milioni di ron, pagati esclusivamente dal Consiglio Provinciale Prahova. Il progetto è stato avviato nel 2013, con l’intento di garantire un flusso di traffico più scorrevole su in uno dei più pericolosi incroci della contea e a ridurre il traffico verso Valea Slanicului. Il ponte ha la lunghezza di un chilometro e un’altezza di circa 7 metri: in sostanza, il passaggio sostituisce i semafori, perché svia e separa il traffico sempre intenso della zona.
Per quanto riguarda la qualità dei dispositivi di copertura dei giunti di dilatazione, sono da menzionare alcuni aspetti resi pubblici in questo senso proprio dall’impresa italiana. Concretamente, i dispositivi di copertura dei giunti di dilatazione per i ponti Tens Multiblock permettono uno spostamento longitudinale fino a 1600 mm (/-800), e presenta una guida connessa a un dispositivo contro il sollevamento, che permette di compensare gli spostamenti trasversali. Questi dispositivi sono composti da più elementi, e le superficie per il traffico stradale sono profilati in modo adeguato per migliorare la presa.
L’impresa italiana Tensacciai apre i battenti nel 1951, ed ha come principali clienti i imprenditori implicati in progetti di costruzioni, settore che vedrà un grande sviluppo l’anno 1956. Negli anni ’60 l’avvio del programma di sviluppo delle vie stradali di frontiera italiane ha aperto nuove e grandi opportunità nella costruzione dell’infrastruttura, opportunità di cui la società approfitta rapidamente. Così Tensacciai ha introdotto nuove tecnologie, tra cui ricordiamo le ancore per roccia e terra, come l’ancora “APS” Tensacciai, primo cavo con banchi conici di bloccaggio e lunghezza con presa protetta, e diventata un successo commerciale ancora di largo uso in tutto il mondo. In base a questi successi, sono stati progettati e messi sul mercato nuove famiglie di ancore e sistemi di post-tensione. Negli ultimi anni, Tensacciai ha profilato la sua struttura operativa, continuando a innovare e vendere la sua offerta di prodotti. Allo stesso tempo è stata sviluppata completamente e messa sul mercato la famiglia di ancore per ponti strallati, Tensacciai “TSR”. Gli sforzi di progettazione e ricerca della compagnia hanno trovato applicazioni di successo in alcuni progetti significativi, com’è il ponte Erasmus di Rotterdam, realizzato nel 1996. Tra i progetti maggiori, merita di essere menzionato il ponte strallato sul fiume Po, vicino a Piacenza, nel nord dell’Italia, lungo la ferrovia ad alta velocità tra Milano e Bologna, il primo esempio di struttura notevole d’Europa. L’espansione internazionale della compagnia è continuata nel nuovo millennio, con la sua implicazione diretta in progetti su tutti i continenti.
Nel 2011, Tensacciai è stata comprata dal Gruppo di Eccher, uno dei maggiori imprenditori internazionali d’Italia. Nel 2012 si è unito a Tesit, un altro gruppo di successo e con esperienza internazionale nel settore della post-tensione, dei tiranti, delle apparecchiature si sostegno strutturale e dei dispositivi per la copertura dei giunti di dilatazione per i ponti. Inoltre, nello stesso anno, Tensacciai ha firmato un accordo globale esclusivo di licenza con Tecniche Idraulico-Stradali S.r.l. (TIS) con sede a Roma – una compagnia con esperienza nella progettazione e fabbricazione delle apparecchiature di sostegno strutturale, di dispositivi per la copertura dei giunti di dilatazione per i ponti e di dispositivi antisismici.

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