È cominciata la campagna elettorale

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La Corte Costituzionale si è pronunciata, l’elezione dei sindaci si farà in un solo turno

La campagna elettorale per le elezioni locali del 5 giugno è cominciata. Le autorità hanno promesso che non ci sarà frodi in questo scrutinio. Per la prima volta sono state poste le basi per l’utilizzo di un soft speciale che mostrerà immediatamente il prodursi di un voto molteplice. In pratica, gli operatori presenti in ciascun seggio elettorale scanerizzeranno tutti i codici numerici personali dei votanti. Faranno eccezione solo 24 seggi in località isolate, senza copertura dei dati, come ha annunciato Marcel Opris, il direttore del Servizio di Telecomunicazioni Speciali (STS).
Il budget assegnato per le elezioni locali è di 350.663.000 ron, poiché essere organizzati 18.616 seggi di votazione, e 50.000 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco saranno coinvolti nelle misure di ordine pubblica afferenti al processo elettorale, ha annunciato il ministro degli Interni Petre Toba.
Tra i candidati, a livello nazionale ci sono decine di politici – alcuni di loro anche ex sindaci, condannati ala reclusione, indagati o inviati in giudizio in vari luoghi della Romania per una vasta gamma di fatti di corruzione.
Per il Comune della Capitale, sono rimasti in corsa 12 candidati che si confronteranno in solo turno, come ha deciso la Corte Costituzionale dopo aver respinto la contestazione del giornalista Liviu Avram. Così, dopo le elezioni, Bucarest avrà un nuovo sindaco dopo più di 7 anni di mandato di Sorin Oprescu, visto che nessuno degli ex sindaci della Capitale si è più candidato.
Il senatore socialdemocratico Gabriela Firea (PSD) è l’opzione dei socialdemocratici per il Comune della Capitale, dopo che il PSD ha sostenuto più o meno ufficialmente, nelle due elezioni, l’indipendente Sorin Oprescu. All’età di 43 anni, Gabriela Firea è sposata con Florentin Pandele, il sindaco della più grande città della contea Ilfov, Voluntari. Per questo Pandele, sebbene fosse stato scelto dal PSD, ha annunciato la sua candidatura a Voluntari, ma come indipendente.
Catalin Predoiu (PNL), ex ministro della Giustizia, è rimasto alla fine l’opzione dei liberali per la carica di sindaco di Bucarest, dopo altre tre candidati ritirati – Cristian Busoi, Ludovic Orban e Marian Munteanu. All’età di 47 anni, l’ex ministro degli Esteri e premier ad interim per 3 giorni nel febbraio 2012, Predoiu è ancora considerato un possibile primo ministro se il PNL vincerà le parlamentari in autunno.
Nicusor Dan (Uniunea Salvati Bucurestiul – USB) è attivista civico e matematico. Ha candidato per il Comune della Capitale anche nel 2012 come indipendente, riuscendo a ottenere quasi 8,5% dei voti espressi e il quarto posto, a solo un punto percentuale di differenza dal terzo posto. A 46 anni, egli, è da circa un anno presidente dell’USB.
Robert Turcescu (PMP) è stato giornalista e moderatore TV con una carriera di oltre 20 anni alle stampa.
Abitante di Pitesti, a 41 anni ha rinunciato alla televisione nell’autunno dell’anno 2014 dopo aver annunciato in diretta a B1 TV di essere stato agente sotto copertura, affermazione non provata ulteriormente. Turcescu è sostenuto dall’ex presidente Traian Basescu, leader del PMP.
Daniel Barbu (ALDE) è l’ex ministro della Cultura, che ha lasciato il ministero a seguito di uno scandalo nel dicembre 2013. In presente è presidente dell’ALDE di Bucarest. A 59 anni di età, Daniel Barbu è senatore dal 2012, scelto tra le fila del PNL, partito che ha lasciato nel settembre 2014.
Adrian Severin (Partito della Giustizia Sociale – PDS) è ex ministro degli Esteri, ex europarlamentare ed ex membro PSD. Severin è il candidato alla Capitale del partito di Marian Vanghelie, che vuole diventare di nuovo sindaco del Settore 5 malgrado i problemi che ha con la legge. Anche Severin ha un passato “oscuro”, condannato a tre anni e tre mesi di carcere con esecuzione, il 23 febbraio, per tangenti e traffico d’influenza, reati risalenti al periodo in cui era europarlamentare. La decisione non è definitiva.
Bogdan Diaconu (Partito Romania Unita – PRU) è deputato in Parlamento nel 2012, scelto nelle liste del PSD, sebbene abbia poi lasciato la formazione socialdemocratica nel 2014. In età di 36 anni, Diaconu è presidente del PRU, che ha fondato dopo essere uscito dal PSD ed è conosciuto per le sue posizioni anti magiare e anti immigranti.
Mirel Mircea Amaritei (Prodemo), di professione avvocato, è presidente del Partito Prodemo e ha candidato alla Presidenza della Romania con questo partito, arrivando all’ultimo posto con 0,08% delle preferenze degli elettori, cioè sotto gli 8.000 voti.
Iulia Gorea-Costin (PNTCD), a 58 anni, è uomo politico e diplomatico della Repubblica Moldova che 20 anni fa candidò alla presidenza di questo paese e arrivò ottava tra nove candidati, con meno di 10.000 voti ricevuti.
È stato sindaco e ambasciatore della Moldova al Consiglio Europeo.
Catalin-Ioan Berenghi (indipendente) è conosciuto per essere stato militare nella Legione Straniera e perché ha piantato numerose croci a Bucarest, anche nel luogo su cui doveva essere edificata una moschea, per protesta contro l’iniziativa sostenuta dallo stato.
Petrica Dima (Partio Socialista Romeno – PSR), in età di 50 anni, è colonnello in riserva ed ex capo della Polizia del Centro Storico di Bucarest. Nel 2008, si è candidato al Comune del Settore 3, ottenendo 0,26 per cento dei voti espressi. Ancora, nel 2012 si è candidato al Comune della Capitale.
Niculae Neamtu (Partito Repubblicano della Romania – PRR) presidente del partito, ha 51 anni e si dichiara liberale. Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza, è avvocato e mediatore.

I patrimoni dei principali candidati al comune della Capitale

Gabriela Firea, Robert Turcescu e Daniel Barbu si annoverano tra i più ricchi candidati in corsa, con le maggiori chance alle elezioni di giugno per il Comune della Capitale. Tuttavia, solo il candidato del PMP al Comune della Capitale, Robert Turcescu, potrebbe finanziare la campagna elettorale con i soldi di cui dispone nei suoi conti. Gli altri dovrebbero vendere oggetti di valore per farlo.
Il candidato PSD al Comune della Capitale, Gabriela Firea, detiene l’81% dei terreni di una superficie totale di 2304 mq, non ha a suo nome edifici, case o appartamenti, secondo la dichiarazione patrimoniale consegnata al Senato della Romania nel luglio 2015, scrive Mediafax. Ma detiene “gioielli di platino, oro bianco e giallo, di 14 e 18 carati, semplici o con metalli preziosi o semipreziosi”, e un “orologio del periodo interbellico, anelli, collannine, bracciali, ciondoli, orecchini” per un valore di 100.000 euro, che sono stati ottenuti prima del matrimonio con il sindaco di Voluntari, Florin Costel Pandele, cioè nel periodo 1990-2010. Firea menziona che dopo il matrimonio con Pandele, ai gioielli da 100.000 euro sono stati aggiunti altri beni, per un valore di 30.000 euro. Gabriela Firea ha anche quadri “dipinti all’olio, acquarelli, stampe” per un valore di 80.000 euro, cui se ne aggiungono altri, per un valore di 30.000 euro, sempre dopo il matrimonio con il sindaco di Voluntari.
Gabriela Firea ha debiti per 76.500 euro.
Catalin Predoiu del PNL non detiene terreni a suo nome e non ha edifici a suo nome. I tre appartamenti di Bucarest e la casa per le vancanza a Prahova sono detenuti dalla sua moglie, tutti ereditati nel 2013, secondo la dichiarazione patrimoniale del dossier di candidatura consegnato all’Ufficio Elettorale Municipale.
Il liberale ha dichiarato il possesso di gioielli per un valore di 20.000 euro, ottenuti tra gli anni 1995 e 2016, orologi da 20.000 euro, comprati tra gli anni 2000-2015, icone da 2000 euro, oggetti d’arte, quadri e libri per un valore di 45.000 euro.
Il candidato ALDE al Comune della Capitale, Daniel Barbu, detiene il 50% di un appartamento di 123 mq e ¾ di un appartamento di 73 mq, entrambi a Bucarest, più spazi commerciali ereditati, nell’anno 2000, con una superficie di 30 mq, che gli hanno portato un reddito annuo di 12.000 ron, secondo la dichiarazione patrimoniale consegnata a luglio 2015, al Senato della Romania.
Barbu non detiene terreni ma ha dichiarato oggetti d’arte decorativa e orientale, per un valore di circa 10.000 euro, arredo europeo dei secoli XVII – XIX, circa 40.000 euro e pittura europea dei secoli XVI-XIX per un valore di circa 40.000 euro.
Barbu ha debiti di 50.000 euro.
Il candidato PMP al Comune della Capitale, Robert Turcescu, ha terreni urbani e agricoli che insieme arrivano a 11.000 mq a Stefaneati, Mogosoia, Sulina, Golesti, settore 6 e una casa nel settore 2, di 168 mq, per la quale ha fatto un credito ipotecario, quattro appartamenti a Bucarest e uno a Pitesti.
L’ex giornalista ha aperto a suo nome 18 conti bancari, il più vecchio nell’anno 2001. Nei 18 conti bancari, Turcescu ha circa 1.300.000 ron, 173.279 euro e 12.170 dollari.
Il candidato USB al Comune della Capitale, Nicusor Dan, ha un terreno di 7460 mq, a Predeal, in zona Coplea, pagato parzialmente con un credito ipotecario, secondo la dichiarazione patrimoniale del dossier di candidatura consegnato all’Ufficio Elettorale Municipale.
Il candidato USB non ha appartamenti a suo nome, case abitabili o di vacanza né gioielli oppure oggetti d’arte che superino 5000 euro, secondo la fonte citata.
Nei suoi conti, Nicusor Dan ha 45.509 ron, ma è anche debitore per 103.890 euro.

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