Cronaca di una mediocrità annunciata

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Anche questa volta i partiti faticano a trovare dei candidati convincenti. Al posto di Marian Munteanu, troppo ambiguo nelle sue scelte più vicine al nazionalismo che al liberalismo, adesso è sceso in campo Cătălin Predoiu, che da tempo sogna di diventare premier e avrebbe preferito evitare un previsibile smacco alle prossime elezioni amministrative. Adesso non ha più scelta ma con lui il partito rischia di perdere una buona occasione di strappare alla sinistra il Comune di Bucarest. L`ex sindaco ed ex presidente Traian Băsescu parlava di una sua nuova candidatura ma probabilmente cercava solo di spaventare chi si sente troppo debole. Per il suo partito corre invece Robert Turcescu, un giornalista che confesso di essere un uomo dei servizi segreti per tirare in ballo anche il premier di allora Victor Ponta. Non ci riuscì ma il gesto destò seri dubbi sulla sua buona fede. I socialdemocratici puntano su una donna, ex giornalista ma già da tempo fedele soldato del partito. Non mancano i candidati indipendenti ma in gran parte somigliano troppo a tutti gli altri. Negli ultimi anni la vita di sindaco è diventata tra le più rischiose e non pochi, anche tra quelli più popolari sono adesso indagati per atti di corruzione. Dopo le proteste che segnarono la fine dell`ultimo governo di centrosinistra si sperava che qualcosa di nuovo succederà. Purtroppo la situazione non è veramente cambiata. L`incapacità di promuovere candidati diversi dai soliti politici dimostra da anni i limiti dei partiti nostrani. Si è parlato tantissimo di cambiare la qualità della nostra classe politica ma sembra una missione impossibile. Probabilmente sono tanti quelli che oggi pensano che più di un efficiente Direzione Nazionale Anticorruzione non c`e niente di speciale da aspettare. Solo dei sindaci mediocri ma un po` più cauti.

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