Augustin Lazar, nuovo Procuratore Generale, desidera riformare il Ministero Pubblico e risolvere i dossier della Rivoluzione e della Mineriada

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Il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha approvato all’unanimità la nomina, proposta dal Ministro della Giustizia, Raluca Pruna, del procuratore Augustin Lazar come Procuratore Generale della Romania.
All’ingresso del CSM, dove ha sostenuto l’intervista per questa carica, Lazar ha dichiarato che desidera un Ministero Pubblico “più efficiente e più integro, al servizio dell’interesse pubblico”.
“Attraverso il mio progetto desidero fare una riforma radicale del Ministero Pubblico, voglio un Ministero Pubblico più efficiente, più integro, un’istituzione al servizio dell’interesse pubblico. Voglio un’istituzione che sia diversa da prima, con un volto europeo e con standard europei”, ha affermato Augustin Lazar, rispondendo ai giornalisti sul suo progetto di management.
Inoltre, Lazar ha dichiarato che i dossier della Rivoluzione e della Mineriada dovranno essere risolti e che il Ministero Pubblico ha le risorse necessarie per farlo.
“Purtroppo, abbiamo alcune condanne alla CEDO, e non possiamo non osservare che in certi dossier non è stata realizzata un’indagine effettiva, o è stata fatta ad un livello di operatività molto bassa. Ad ogni modo, l’indagine effettiva non esiste, non sono state identificate le persone responsabili e ci sono anche altri problemi che hanno generato queste condanne. La Sezione della Procura Militare ha risorse umane molto buone che devono essere ben organizzate e rese efficienti. Loro potranno risolvere questi casi”, ha dichiarato Lazar al CSM.
Un’altra proposta di Augustin Lazar è quella di elaborare una strategia chiara, su un periodo di 3-5 anni, negli ambiti rilevanti del Ministero Pubblico.
Il candidato nominato dal Ministro della Giustizia propone anche di ampliare le reti dei procuratori, con alcuni appositamente nominati, anche ad altre categorie di infrazioni, come sarebbero gli incidenti aerei o quelli che riguardano il patrimonio culturale.

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