Prima dipartita dal Governo Ciolos

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Candidata pentru functia de ministru al Muncii, Familiei, Protectiei Sociale si Persoanelor Varstnice, Claudia Ana Costea este audiata de Comisia pentru munca si protectie sociala, la Palatul Parlamentului, luni, 16 noiembrie 2015. CODRIN PRISECARU / MEDIAFAX FOTO

Il Ministro del Lavoro, Ana Costea, ha rassegnato le dimissioni

Ana Costea, Ministro del Lavoro, ha rassegnato le dimissioni in seguito alla scandalo sull’Ordinanza salariale. Il premier Dacian Ciolos ha annunciato che accetta le dimissioni e che avanzerà una proposta per questa carica.
“Ho accettato le dimissioni del signor Ministro Claudia-Ana Costea, che mi sono pervenute in giornata. Nell’immediato futuro avanzerò al Presidente Klaus Iohannis una proposta per la carica di Ministro del Lavoro, della Famiglia, della Protezione Sociale e delle Persona Anziane”, ha dichiarato il premier Dacian Ciolos.
Alcuni giorni fa, il Ministro del Lavoro ha “lasciato intendere”, come dicevano i sindacalisti, che avrebbe rassegnato le dimissioni se l’Ordinanza sui salari unitari non fosse stata adattata dal Governo. Il portavoce del Governo, Dan Suciu, ha affermato pubblicamente che “l’ordinanza sarà elaborata su una base differente, a prescindere dalle dimissioni del Ministro del Lavoro”. L’Ordinanza non ha soddisfatto la parte sindacale, soprattutto medici e docenti, i cui salari saranno ridotti in futuro.
La realizzazione di una legge sui salari appare tra gli obiettivi assunti dal governo dall’inizio del mandato. Nel dicembre 2015, l’obiettivo di “Elaborazione di una legge per i salari unitari” è stato pubblicato sul sito del ministero, alla voce “Programmi e strategie”. Il termine assunto dal Governo per l’elaborazione di una legge sui salari è stato ottobre 2016.
All’inizio di quest’anno però il termine di elaborazione della legge è stato cambiato, fissato al 10 febbraio 2016. In questa data, il Ministero del Lavoro aveva portato a termine il progetto di legge sui salari, con un impatto finanziario di 31,5 miliardi di lei netti, per un periodo di 4 anni.
Questa proposta non è stata accettata, e le condizioni iniziali di applicazione della legge sono state cambiate costantemente. In totale, il Ministero del Lavoro ha elaborato per lo meno altre 10 proposte di legge sui salari, i cui obietti variano in funzione delle cifre proposte dal Ministero delle Finanze.
Alla fine, si è giunti alla conclusione che, per ora, non esistono fondi sufficienti per l’eliminazione simultanea delle disfunzioni tra le istituzioni, come anche all’interno delle istituzioni.
Il Ministero delle Finanze ha comunicato al Ministero del Lavoro la somma disponibile per l’applicazione delle ordinanze, vale a dire 1,5 miliardi di lei netti, e il Ministero del Lavoro ha iniziato l’elaborazione del progetto.

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