Le convocazioni della DNA si moltiplicano

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Una serie di personalità pubbliche hanno varcato la soglia della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) la settimana scorsa, citata in vari casi, sia come testimoni che come imputati.
Il capo del Senato, Calin Popescu Tariceanu, è stato interrogato presso la DNA di Brasov, dov’è stato chiamato come testimone. Egli ha rilasciato dichiarazioni sul caso delle restituzioni illegali di proprietà appartenute a Carol II. Nello stesso caso sono imputati Remus Truica e Paul di Romania.
“Ho risposto alle domande dei procuratori”, ha dichiarato Calin Popescu Tariceanu, all’uscita dalla DNA di Brasov.
Tramite un comunicato stampa, Tariceanu ha annunciato di essere stato convocato e che si presenterà davanti agli inquirenti anticorruzione di Brasov. Nello stesso comunicato, ha anche annunciato che non rilascerà dichiarazioni all’entrata e nemmeno all’uscita dall’interrogatorio.
Il presidente del Senato invoca, in questo senso, le disposizioni legali riguardo la confidenzialità dell’indagine.
Tra gli imputati in questo caso, ci sono anche Marius Marcovici, ex dipendente di Cancelleria del premier Tariceanu, e il consulente politico israeliano Tal Silberstein, che ha lavorato anche per l’attuale presidente del Senato della Romania.
Un altro politico interrogato dalla DNA è il co-presidente liberale, Vasile Blaga, sempre in qualità di testimone. Egli è stato convocato per un caso di abuso d’ufficio riguardo le nomine nella commissione centrale per stabilire le indennità. Per quest’indagine, negli ultimi mesi sono stati chiamati numerosi ex ministri, tutti in qualità di testimone.
Blaga ha dichiarato che “si tratta di un abuso d’ufficio”.
“Sono stato citato ieri in qualità di testimone, in un caso – 938 – dell’anno scorso. Si tratta di un abuso d’ufficio. Qualcuno ha fatto un abuso d’ufficio, di chi si tratti, non lo so”, ha dichiarato Vasile Blaga all’ingresso nella sede DNA.
Quest’ultimo ha dichiarato di non avere alcun legame con l’attività illegale dell’ANRP.
Anche il sindaco PSD del Settore 3, Robert Negoita, si è presentato alla sede DNA, citato stavolta in qualità di imputato, con l’accusa di evasione fiscale, reato che avrebbe commesso come amministratore di alcune imprese, nel periodo 2005 – 2009.
Alla data dei fatti, Negoita era amministratore di alcune società commerciali.
L’ex vicepremier e ministro degli interni, Gabriel Oprea, ha varcato anche lui la soglia della DNA la settimana scorsa, convocato a rispondere nell’inchiesta che lo vede sotto indagine penale per abuso d’ufficio. “Sono innocente, sono una persona che ha fatto il suo dovere, in entrambi casi – quanto all’auto con scorta, non ho mai chiesto la scorta, ho avuto ciò che hanno avuto anche gli altri ministri degli interni in base ad un piano del 2000, e con la macchina di DIPI sono state prese 5.000 macchine, erano necessarie, pensate il contesto di sicurezza”, ha dichiarato Gabriel Oprea.
Egli ha sostenuto che “non ci sono i divani” di cui si è detto che sarebbero stati acquistati.
Anche l’ex direttore di CFR, Mihai Necolaiciuc, è stato interrogato dai procuratori DNA, e condannato dal Tribunale del Settore 1 a dieci anni di prigione per abuso d’ufficio e uso di crediti in altri scopi, che hanno prodotto un pregiudizio di oltre 18 milioni di euro. Necolaiciuc ha un’altra condanna di quattro anni e sei mesi, dell’ottobre 2014, data dalla Corte d’Appello di Bucarest, per aver utilizzato in altri scopi i crediti garantiti dai fondi pubblici.
Un altro “grande nome” interrogato dalla DNA la settimana scorsa è Dumitru Dragomir, l’ex presidente della Lega Professionista di Calcio (LPF). Egli ha dichiarato di essere stato convocato in qualità di testimone, ma non ha specificato in quale caso.

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