Il Presidente Iohannis, dopo le consultazioni con i partiti sulle tre leggi per la sicurezza nazionale:

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Il primo pacchetto di leggi per la sicurezza nazionale potrà essere votato a giugno in Parlamento

Il presidente Klaus Iohannis ha sostenuto, per due giorni, le consultazioni con i partiti in merito alle tre leggi sulla sicurezza nazionale cui il Governo lavora e che saranno inviate in Parlamento perché se ne discuta. A Palazzo Cotroceni, sono stati invitati a turno i rappresentanti dei principali partiti e formazioni parlamentari.
Dopo le discussioni, il capo dello stato ha annunciato che il pacchetto sulle leggi di sicurezza nazionale potrà essere adottato a giugno da entrambe le Camere del Parlamento.
“Il primo ministro mi ha garantito che queste tre leggi (n.r. riguardanti la sicurezza anti-etero, cyber security e carte pre-pay) passeranno attraverso l’intera procedura governativa e di pubblica consultazione, in modo che, alla fine del mese di maggio, potranno essere inviate in Parlamento come proposte di legge. Dalle discussioni con i partiti siamo arrivati alla conclusione che è fattibile cercare di portare a termine quelle leggi in questa sessione parlamentare. Il Governo invierà le leggi tra la fine di maggio e durante il mese di giugno e, se tutti collaboreranno, queste passeranno in entrambe le camere del Parlamento”, ha affermato Iohannis a Palazzo Cotroceni.
“Abbiamo visto tutti gli attentati terroristici e questo è un ambito che non vuole nessuno. Qui il cittadino si aspetta che lo stato, che i servizi facciano tutto il possibile per prevenirli”, ha argomentato il capo dello stato.
“Per poter fare questo, è necessaria una legislazione attuale, chiara, stabile, che crei prevedibilità in quest’ambito”, ha concluso il presidente.
“Le leggi di sicurezza nazionale non riguardano un partito, ma servono a tutti, politici e cittadini. La legislazione può essere stabile e buona, solo se costituita dalla maggior parte dei politici e largamente approvata dalla società civile”, ma aggiunto Iohannis dopo le consultazioni.
“Ho proposto una commissione speciale in Parlamento che, insieme agli specialisti del Governo e alle istituzioni nominate, elabori i progetti di legge, in modo che nel 2017 la maggior parte di questi possa essere attuata”, ha assicurato il capo dello stato.
Quest’ultimo ha precisato che “questo è stato accettato da tutti”.

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