Il premier Ciolos sulla riforma dell’amministrazione: “Sarà adottata in Parlamento oppure per responsabilità del Governo”

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A giugno, il Governo potrebbe assumersi la responsabilità del pacchetto di leggi riguardante la riforma della pubblica amministrazione, ha affermato il premier Dacian Ciolos.
“Questo pacchetto (di leggi riguardo alla riforma della pubblica amministrazione – n.r.) non significa che proporremo leggi nuove dalla A alla Z. Ci saranno cambiamenti all’interno di una legislazione che esiste già. E qui, l’opzione più rapida tramite cui potremmo adottarli, nel caso in cui la discussione con i partiti parlamentari sia positiva, sarebbe a giugno o tramite una procedura accelerata di adozione in Parlamento o direttamente tramite una procedura di presa di responsabilità in Parlamento a giugno, in modo che, una volta presa la decisione, sarà possibile applicarli il più rapidamente possibile (…). Si tratta di una delle possibilità. È una forma in cui diciamo: “questo è un progetto del Governo importante, è stato discusso tra i partiti”, perché non intendiamo fare sorprese, ed è per questo che ho proposto il dibattito fin da ora, perché la gente sappia di cosa di tratta”, ha spiegato il premier.
Quest’ultimo ha precisato che l’Esecutivo prenderà una decisione sulla forma finale della legge, che sottoporrà al Parlamento dopo i dibattiti pubblici.
“Un’idea con diverse possibilità non significa che andremo al voto con 3 possibilità e chiederemo ai politici di scegliere (…). Noi si assumiamo la responsabilità di un progetto di legge o di un pacchetto di modifiche legislative che procederanno in una sola direzione, che sarà la scelta del Governo, di cui il Governo si farà carico (…) dopo le discussioni che avremo con funzionari d’esperienza (…), con voi che esprimete opinioni diverse per parti sociali diverse, con la società civile più o meno specializzata in materia, con i partiti. L’idea è dare spazio al dibattito”, ha spiegato il premier.
In Parlamento, il primo ministro ha annunciato che l’Esecutivo propone per il dibattito tre possibilità, prese in considerazione per la riforma della pubblica amministrazione, legate al modo in cui possa essere ridefinita la relazione tra il livello di decisione politica e quella di esecuzione amministrativa.
“Nella prima possibilità vi propongo, accanto ai dignitari – ministro e segretario di stato –, che abbiamo in questo momento, di integrare in questa categoria anche i prefetti e sottoprefetti, che rappresentano il Governo sul territorio (…). La seconda possibilità, un po’ più provocatoria (…), presupporrebbe un’integrazione della realtà de facto, nel modo in cui avviene, de facto e realmente, oggi, il reclutamento delle leadership, ma con l’introduzione di regole chiare, trasparenti e obiettive in questo processo (…). La terza possibilità sarebbe quella di uno status-quo migliorato”, ha affermato Ciolos.

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