Gli investitori italiani puntano sul nocciolo

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28 soci italiani sono riusciti a fondare nella contea di Timis la più grande piantagione commerciale di nocciolo del nostro paese. A casa, gli investitori stranieri hanno più fabbriche di cioccolato, così che le nocciole prodotte in Romania sono utilizzate nella produzione di caramelle di lusso, secondo la presentazione del portale Agrointel.
Originari della località Caprarola, gli italiani sono arrivati nel 2007 in Romania e, dopo aver preso campioni dei terreni di Timis, sono ritornati e hanno comprato tutto quello che si poteva nella contea. Hanno un’esperienza di 40 anni nella coltivazione del nocciolo di bosco, così che l’intera piantagione è costituita da piantine provenienti da vivai che gli stranieri detengono anche in Italia. Inoltre gli investitori hanno portato la propria tecnologia per la cura del nocciolo – tecnologia che, sembra, non differisca molto della nostra, secondo Relu Larion, un lavoratore dell’impresa italiana, assunto già dal primo viaggio degli investitori in Romania.
Ora gli italiani che hanno investito nel nocciolo nel nostro paese hanno circa 800 ettari, coltivati su i1.800 di loro proprietà. Le piantagioni di nocciolo sono distribuite su una zona che include le località Hitias (dove sono piantati 330 ettari), Secas (230 ettari), Cosari – Brestovat (200 ettari). L’impresa è arrivata come una manna per gli abitanti della zona che sono assunti in gran parte da italiani, scrive il portale Agrointel. Il resto aspetta il momento del raccolto, quando sono assunti come lavoratori a giornata e il prezzo per un giorno di lavoro non è da sottovalutare. In più, gli imprenditori sono molto corretti, pagano sempre le imposte previste allo stato romeno per il lavoro a giornata.
Le specie di nocciolo di bosco coltivate a Timis sono di provenienza italiana, ma si sono adattate molto bene alle condizioni del nostro paese, così che il tasso di riuscita è sempre stato del 95%.
La vendita delle nocciole di bosco può portare guadagni significativi sul mercato internazionale, scrive ancora la fonte citata, che spiega come il prezzo oscilli tra 3 e 7 euro al chilogrammo, col guscio, mentre quelle senza guscio possono arrivare fino a 24 euro al chilogrammo. L’olio delle nocciole di bosco varia tra i 46 e 79 dollari al chilogrammo e arriva fino a 131-168 dollari al chilogrammo.
Inoltre, il nocciolo resiste alla siccità e sarebbe una variante efficiente per rivitalizzare l’agricoltura di Timis, tenendo conto che non necessita di investimenti costosi per gli impianti di irrigazione.
La realizzazione di una piantagione di nocciolo presuppone un investimento tra 3.000 e 6.000 euro all’ettaro e può durare tra 40 e 60 anni con costi minimi di manutenzione. Come produzione, alla maturità, ciascun nocciolo produce tra 7,5 – 15 chilogrammi di nocciole, cioè 7.000-8.000 chilogrammi a ettaro. Su ogni ettaro c’è posto per circa 600 frutici, in base alla distanza tra i semi. “Noi piantiamo 5/2 e così entrano più piante. Altri che piantano 5/5 e allora entrano meno piante”.
Gli italiani hanno grandi progetti di estensione e hanno proposto alla gente del posto di fare le proprie piantagioni con frutici offerti dalle loro piantagioni. Al raccolto il gruppo italiano comprerebbe l’intera produzione.

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