Candidato a sorpresa per i liberali al Comune della Capitale: Marian Munteanu

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L’Ufficio Politico Nazionale (BPN) del PNL ha convalidato in unanimità la candidatura di Marian Munteanu per la carica di sindaco generale della Capitale, un giorno dopo il ritiro dalla corsa di Ludovic Orbam, indagato penalmente dalla DNA per aver chiesto 50.000 euro a un imprenditore come sostegno elettorale.
I liberali non sono riusciti a convincere Catalin Predoiu, l’attuale presidente del PNL Bucarest, ad accettare l’offerta del partito di candidarsi in campagna elettorale.
I liberali non sono riusciti a convincere Catalin Predoiu, l’attuale presidente di PNL Bucarest, ad accettare l’offerta del partito di candidarsi al Comune della Capitale, e le altre candidature discusse dai liberali sono state quelle di Adriana Saftoiu, Razvan Sava e Cristian Busoi.
“È stato un voto unanime quello per la candidatura del signor Marian Munteanu, dal signor presidente Mircea Ionescu-Quintus fino all’ultimo membro di questo Ufficio Politico Nazionale. Abbiamo avuto presentazioni da fare, argomenti, suggerimenti, proposte, e tutto questo si cristallizzerà in breve tempo in una strategia per Bucarest. Già da domani, la squadra per Bucarest sarà pronta a raccogliere firme per le strade della Capitale”, ha dichiarato il co-presidente PNL Alina Gorghiu.

Tuttavia, il presidente d’onore del PNL, Quintus, si è astenuto dal voto per la candidatura di Marian Munteanu, dichiarando si tratti di un voto contro “l’errore” della direzione, che non ha avuto un piano di riserva, e ha precisato che il BPN dovrà tenere in conto un eventuale fiasco.
Il co-presidente PNL Alina Gorghiu ha dichiarato che Marian Munteanu è una sorta di legame tra il politico e tutto quello che significa obiettivo civico, e che l’elettorato di Bucarest è stanco di volti politici.
“La decisione di nominare come candidato Marian Muntaenu ha messo insieme due piattaforme che ritengo siano molto forti in Romania: quella politica, consolidata nell’ultimo anno e mezzo dalla fusione e la piattaforma civica”, ha dichiarato Gorghiu a TVR.
E ha aggiunto che “questo felice errore” di non proporre un leader del partito come candidato l’ha fatto il PNL anche alle presidenziali, con un uomo dal profilo tecnocratico, un uomo che non aveva radici nel PNL – Klaus Iohannis, che è stato preso e introdotto nel PNL e che in breve tempo è diventato non solo presidente ad interim del partito ma anche il presidente della Romania.
Il leader PNL ha aggiunto che all’incontro di martedì scorso al Palazzo Cotroceni, insieme a Vasile Blaga, ha informato Klaus Iohannis sull’opzione dei liberali per la candidatura al Comune di Bucarest.
Come risposta, il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato in un comunicato stampa che non ha sostenuto e non ha imposto alla direzione PNL la candidatura di Marian Munteanu al Comune della Capitale.

“Sono un uomo indipendente, un candidato indipendente sulle liste del PNL”

A 54 anni, Marian Teofan Dragos Munteanu è nato nella località Gradistea, contea di Giurgiu, ed è etnologo. In gioventù, è stato leader degli studenti durante la mineriade del 1990 e simbolo della Piazza dell’Università a quel tempo quando, durante la dimostrazione studentesca di Piazza dell’Università del 13-15 giugno 1990, un minatore a cercato di decapitarlo con un’ascia, lascindolo in coma per 4 giorni. Nel 2000 Marian Munteanu, che nel frattempo aveva accusato Virgil Magureanu (il capo SRI nel 1990) di repressione violenta della manifestazione degli studenti del 13-15 giugno, è stato proposto come candidato alle presidenziali dal Partito Nazionale Romeno, guidato proprio da Virgil Magureanu. In seguito, l’ex leader degli studenti ha ritirato la sua candidatura.
Secondo lui, l’adesione al PNL è stata firmata nel momento in cui ha dato la sua parola.
“Io sono un uomo indipendente, un candidato indipendente sulle liste PNL, ma quello che voglio sappiate è che sono un uomo leale e corretto e che, con il mio arrivo, non sarà modificato niente del pensiero, della logica e dell’attività del PNL, solo cercherò di portare un contributo a questa organizzazione forte. (…) In questo momento, sono un candidato indipendente al Comune Generale sulle liste del PNL e ho firmato l’adesione necessaria al PNL”, ha dichiarato Munteanu, precisando di aver anche firmato anche la dichiarazione d’integrità.

Gabriela Firea (PSD): “Aspetto con interesse di sapere quali siano i suoi progetti”

Il candidato del PSD al Comune della Capitale, Gabriela Firea, saluta la nomina di Marian Munteanu come suo avversario PNL e precisa che la strategia dei socialdemocratici non cambierà.
“Saluto la decisione del PNL aver nominato un candidato proprio per la carica di sindaco generale della Capitale nella persona del signor Marian Munteanu e aspetto con interesse di sapere quali siano i suoi progetti per Bucarest” ha dichiarato Firea in un comunicato stampa.
Firea ha dichiarato di non essere intimidita da nessuno dei suoi avversari, precisando di temere solo il fatto che gran parte degli abitanti di Bucarest potrebbe non andare a votare.
Alla domanda se, a suo parere, solo un membro della società civile potrebbe essere la soluzione vincente per il Comune della Capitale, Firea ha dichiarato che potrebbe essere considerata anche lei come proveniente dalla piattaforma civica, visto che è arrivata da poco in politica. Allo stesso tempo, ha precisato che “i romeni e soprattuto gli abitanti di Bucarest, non sarebbero contenti di un governo tecnocrate”.

Calin Popescu Tariceanu (ALDE): “Una vergogna per il PNL”

Calin Popescu Tariceanu, leader dell’ALDE, ritiene che la nomina di Marian Munteanu come candidato al Comune della Capitale sia “un’imbecilità del PNL” che solo il presidente d’onore, Mircea Ionescu Quintus, potrebbe opporre con il suo veto morale e politico, oppure dovrebbe dimettersi.
Tariceanu ha dichiarato che la nomina di “un candidato come Marian Munteanu” rappresenti “una vergogna per il PNL”.

Mircea Geoana (PSRO): “I partiti tradizionali si confrontano con una crisi severa di risorse umane di qualità”

Il presidente del PSRO, Mircea Geoana, crede che i partiti tradizionali si confrontino con una “severa” crisi di risorse umane di qualità, e in questo senso parla della candidatura di Gabriela Firea (PSD) e Marian Munteanu (PNL) al Comune del municipio di Bucarest.
“È chiaro che i partiti tradizionali si confrontano con una crisi severa di risorse umane di qualità, capaci di vincere le elezioni. Quando un partito grande come il PSD fa appello alla signora Firea, arrivata da poco nel partito, o quando il PNL fa appello a Marian Munteanu – due partiti incapaci di trovare un candidato forte per Bucarest – ciò significa che c’è una crisi severa di risorse umane di qualità in questi partiti”; ha dichiarato Geoana durante conferenza a Ploiesti.

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