Tariceanu resta alla guida del Senato

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L’azioni del PNL di dimettere il capo del Senato, Calin Popescu Tariceanu, hanno incontrato la resistenza dell’UNPR. I liberali hanno constatato di non poter allontanare Tariceanu, quando avevano bisogno di solo due firme per chiedere all’Ufficio Permanente la revoca della presidenza del Senato. Si sono basati sul sostegno dell’UNPR che, però, non è più arrivato, per cui i liberali sono costretti a rimandare i loro propositi.
Il PNL aveva raccolto 53 firme, ma ne occorrevano 55 firme per poter presentare all’Ufficio Permanente una richiesta per le dimissioni di Calin Poescu Tariceanu.
I rappresentanti dell’UNPR hanno dichiarato di non essere interessati per ora a cambiare Tariceanu, perché il cambiamento non avrebbe alcuna posta in gioco e alcuna priorità, stando alle dichiarazioni di Haralambie Vochitoiu, vicepresidente UNPR.
“In questo momento, come ho detto prima, questo dibattito non entra nelle preoccupazioni dell’UNPR. La posizione del signor Tariceanu non credo che sarà messa in discussione né oggi e nemmeno questa settimana” ha dichiarato Vochitoiu.
A loro volta, i socialdemocratici hanno annunciato che il PSD è contro l’iniziativa dei liberali.
Il copresidente PNL Alina Gorghiu ha motivato l’azione affermando che il secondo uomo dello stato è diventato un personaggio politico “tossico” a causa dei suoi attacchi contro la giustizia. Sembra tuttavia che troppo pochi eletti siano disturbati da questi suoi attacchi.
Non è la prima volta che il PNL lancia proposte tempestive che provano la mancanza di un calcolo politico ben costruito. Già a gennaio, i liberali hanno chiesto a Dacian Ciolos di emettere un’ordinanza di urgenza per l’eleggere i sindaci in due turni di scrutinio, ma la loro proposta è stata rifiutata fermamente dal premier.
Inoltre si può dire che i liberali si sabotino da soli. Almeno è ciò che risulta dalle dichiarazioni del senatore PNL, Ion Popa.
“Ricordo il fatto che questo tentativo ha preso spunto proprio da una dichiarazione di alcuni membri UNPR, al congresso della settimana scorsa. Nella riunione BPN della settimana, scorsa abbiamo votato a favore della revocare del presidente del Senato”, ha affermato il politico, convinto che l’iniziativa avrebbe beneficiato dei 56 voti dei senatori PNL.
“Ho discusso con il leader dell’UNPR, è venuto a informarmi della decisione che hanno preso loro in riunione – di chiedermi di rimandare questo processo (…) fino a quando riusciranno a chiarire i problemi del gruppo”, ha menzionato Ion Popa ulteriormente.
Il leader del PNL non ha potuto precisare alcuna violazione grave della Costituzione o del regolamento del Senato da parte di Calin Popescu Tariceanu, che giustificasse la sua revoca.
“Se ne occupano i colleghi della Commissione giuridica. Io non sono giurista. Non mi chiedete di fornire dettagli legati alla richiesta di revoca e alla sua giustificazione”, ha dichiarato Popa ai giornalisti. Quest’ultimo ha inoltre precisato che la lista PNL contiene anche la firma dell’ex presidente del partito, Crin Antonescu.

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